L'articolo A cena da Tenoha & Ramen, nuovo locale del concept store di via Vigevano sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Il menu prevede pochissimi piatti: 4 tipi di ramen (2 con maiale, uno con pollo e uno vegano), 6 contorni (edamame, uova marinate, pollo fritto, ravioli e tofu), 2 don (ciotole ripiene di riso, uova, carne e pesce) e 3 dolci (sorbetto di frutta, panna cotta al te hojicha e matcha tiramisù).
Appena ci accomodiamo ci viene servito un ottimo quanto gradito antipasto di benvenuto a base di alghe goma, budino di uova e pollo, noodles fritti, cetrioli marinati con alghe wakame e funghi giapponesi.

L’antipasto di benvenuto di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Noi però siamo qui soprattutto per il ramen e scegliamo il miso ramen (brodo di pollo con petto di pollo, uovo marinato, spinaci, bambù, alghe nori e germogli di soia) e lo shoyu ramen (uguale al precedente, ma con le fette di maiale al posto del petto di pollo). L’attesa è breve e le nostre ciotole fumanti ci vengono servite rapidamente.
I noodles sono buoni e senza dubbio fatti in casa, ma il brodo per i nostri gusti non è molto saporito, nonostante gli ingredienti del piatto siano gustosi – un plauso va soprattutto all’uovo marinato – e provino a sopperire almeno in parte l’estrema leggerezza del brodo.

Lo Shoyu ramen di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Non siamo ancora sazi, così decidiamo di ordinare anche un “side”: il karaage, pollo fritto servito con salsa di soia, sake e salsa d’ostriche.

Il karage di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
La nostra si rivela una scelta azzeccata, perché è davvero squisito, morbido e fritto perfettamente. Alla fine, insomma, usciamo ben più soddisfatti dai piatti in orbita al ramen, che dal ramen stesso.

Il menù e il tavolo apparecchiato di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Tenoha & Ramen è in via Vigevano, nello stesso spazio in cui precedentemente si trovava la “Bottega del Ramen” che, come facilmente intuibile, si occupava dello stesso tipo di specialità e ci piaceva molto, ma che ha purtroppo chiuso dopo neanche due anni. Potete venire a mangiare qui con la metro verde (fermata Porta Genova) o con i tram (linee 2-3-9-10), trovare posto per l’auto invece è pressoché impossibile, soprattutto di sera e nei weekend, a meno che non vogliate usufruire del parcheggio a pagamento nel piazzale della stazione di Porta Genova.

Un angolo di Tenoha & Ramen | © Tommaso Prada
Il locale è molto piccolo ed è stata mantenuta la conformazione della precedente gestione: una sala al piano terra con due grandi tavoli condivisi per un totale di una ventina di coperti e uno spazio soppalcato con tavolini più piccoli, perfetti per le coppie, che aumentano la capienza di una decina di posti. La scelta dei tavoli da condividere, se può essere apprezzata dai clienti è invece di notevole impiccio per i ragazzi in sala, costretti a manovre di contorsionismo. Anche chi sta mangiando subisce spiacevoli seccature, come è capitato a una signora costretta ad alzarsi e restare in piedi per parecchi minuti in attesa che il personale sparecchiasse due posti nell’angolo del tavolo, altrimenti inaccessibili. L’arredamento ricercato e curato e i muri con mattoni a vista rendono l’ambiente caldo e piacevole, ma purtroppo uno spazio così piccolo e l’eventualità di dover interrompere la cena per alzarci e far spazio ad altri clienti che devono sedersi accanto a noi rendono l’esperienza confusa e caotica . Al netto delle difficoltà già segnalate, il servizio è comunque gentile e le due ragazze in sala sono simpatiche e disponibili.
Il ramen costa dai 12 ai 15 euro, i side dagli 1,5 euro dell’uovo marinato ai 6 del pollo fritto e dei ravioli, i don costano 7 euro e i dolci tra i 3 e i 5 euro. Nel nostro caso, il conto è stato di 34 euro, un prezzo medio, ma per noi forse un po’ troppo elevato rispetto all’esperienza che abbiamo avuto.
TENOHA & RAMEN
Via Vigevano 20, Milano
02 58114921
Aperto tutti i giorni (12-15 e 19-23) tranne martedì
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L’esterno di Tenoha in via Vigevano | © Caterina Zanzi
Negozio, bar, ristorante, coworking e spazio per eventi, all’interno di un ex edificio industriale: questa nuova insegna – già presente a Tokyo e ora sbarcata anche a Milano – promette di fare la felicità degli amanti dell’Oriente sotto moltissimi punti di vista. Sono stata qualche giorno fa e qui vi racconto cosa troverete in questo angolo di Giappone a due passi dai Navigli.

Un’immagine di Tenoha | © Caterina Zanzi
* IL CONCEPT STORE. Nel negozio, il primo spazio che troverete all’ingresso, potrete comprare tanti oggetti dal design minimalista e dalla chiara impronta nipponica. “Tipo Muji”, ho sentito dire a un ragazzo tra gli scaffali. E in effetti lo ricorda parecchio, specie negli oggetti di cancelleria e in qualche altro gadget. Ma c’è molto di più, soprattutto per la casa: vasi, vassoi, bicchieri, tovagliolini e tovagliette, oltre a piatti e teiere. Anche gli amanti del beauty potranno gioire, grazie a una piccola sezione dedicata, che si affianca a una piccola gamma di accessori e indumenti. I prezzi sono mediamente alti. Una piccola delusione: per il momento, non troverete ingredienti o alimenti giapponesi in vendita. Gli spazi sono ampi, luminosi, rallegrati da piante verdi ad ogni angolo e i commessi estremamente gentili.

Un’immagine di Tenoha | © Caterina Zanzi

Un’immagine di Tenoha | © Caterina Zanzi

Un dettaglio del concept store | © Caterina Zanzi

Un’immagine di Tenoha | © Caterina Zanzi
* IL BAR E RISTORANTE. Tenoha ospita anche un bar e un ristorante adatti a ogni momento della giornata. Ho dato una sbirciata al menu e in carta ci sono tanti piatti dell’amato Giappone, motivo per cui andrò presto per un pranzo o una cena. Tra gli antipasti spiccano la tartare di tonno e avocado, la poteto salada e l’ohitashi (verdure di stagione sbollentate condite con dashi e katsuobushi). Come piatti principali mi ispirano molto il wafu steak (filetto di manzo flambè al sake con soia e verdure), il tonkatsu (cotoletta di maiale croccante) e gli udon: facendo un rapido calcolo, per cena non dovreste spendere più di 30 euro. A pranzo troverete piatti più semplici (tante insalate, udon e onigiri con un prezzo medio di 12 euro) e anche per colazione e merenda ci sono diverse opzioni tra cui scegliere. In estate, c’è un mini dehors colorato in cui rilassarsi all’aria aperta.

Un’immagine della zona ristorante | © Caterina Zanzi

Un dettaglio del ristorante| © Caterina Zanzi

Un’immagine del dehors | © Caterina Zanzi
* IL COWORKING E GLI UFFICI. Da Tenoha c’è anche un bello spazio di coworking e, addirittura, uffici condivisi. Il coworking è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, con accesso libero dalle 19 fino alle 23, mentre gli ‘shared office‘ sono disponibili 7 ore su 7, 24 ore su 23. I prezzi? Per il coworking potete optare per una membership mensile di circa 200 euro e godere di servizi come il wifi veloce, libri e magazine, stampanti e utility varie. Per quanto riguarda gli uffici condivisi, la fee richiesta per un mese è di circa 400 euro.

La zona coworking| © Caterina Zanzi

Gli uffici condivisi| © Caterina Zanzi
* LO SPAZIO PER EVENTI. La proprietà sta lavorando anche per mettere a disposizione una maxi area da oltre 1000 metri quadrati che ospiterà eventi, feste e vernissage e che porterà così a 2.500 metri quadrati gli spazi complessivi.
TENOHA MILANO
Via Vigevano 18, 20144 Milano
02 80889147 | [email protected]
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]]>L'articolo Le nuove ‘tapas’ giapponesi di Tokyo Table in via Vigevano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Ci sono stata ieri sera per la prima volta e ora vi racconto com’è!
A incuriosirmi prima e soddisfarmi poi sono stati gli ostsumami, porzioni mini a base di pesce, carne e verdure, perfette per cenare in gruppo e provare un po’ di tutto. Le porzioni sono piccole, ma nemmeno così tanto, e il costo si aggira sui 5 euro per piatto. Partiamo con le tapas di pesce: ecco arrivare il carpaccio di branzino con salsa di zucchine e menta e quello di gamberi siciliani con germogli di daikon. Buonissimi. Non riusciamo a resistere e ordiniamo i gamberoni fritti con maionese al wasabi: polposi, saporiti e cotti alla perfezione.

Gli stuzzichini | © Caterina Zanzi
Decidiamo di provare anche le ‘tapas’ di carne: un ottimo maiale alla griglia marinato con miso e delle particolarissime fettine di fassona con riccio di mare. Quest’ultimo piatto è una rivelazione, con il suo gusto molto lontano da qualsiasi piatto abbiamo mai provato a Milano: il mix carne-pesce è esplosivo, pur senza che carne e pesce si prevarichino l’uno con l’altro.

Alcune tapas | © Caterina Zanzi
Tra i piatti veggie non c’è che l’imbarazzo della scelta: fritto di melanzane con salsa dashi, tofu con carote e avocado marinati al miso e tempura di tomino con salsa e lime. Qui le contaminazioni tra Italia e Giappone sono più evidenti e tutte le ricette in carta risultano molto sfiziose.

Alcuni roll| © Caterina Zanzi
Diamo una chance anche ai maki, ordinando i roll di branzino, lattuga, granchio, basilico giapponese e succo di limone – incantevoli – e osiamo con i sekitori, involtini ripieni di manzo, germogli di soia, lattuga, maionese e salsa unagi. Una vera esperienza: non ricordo altri ristoranti in città in cui gustare roll di terra, e questi erano davvero una bomba!

Alcuni roll| © Caterina Zanzi
Per concludere, proviamo anche uno tra i piatti principali, e scegliamo la cotoletta di tonno con puré di patate e salsa allo zenzero: tra le portate più convincenti, deliziosamente cotta e presentata con cura.

La cotoletta di tonno | © Caterina Zanzi
Per accompagnare il pasto, potete scegliere tra cocktail giapponesi, birre, diversi tipi di sake o attingere da una carta dei vini ben fornita.

Il ristorante | © Tokyo Table
Siamo in via Vigevano, una delle mie zone preferite, a due passi da Porta Genova e dalla Darsena con i Navigli. Per arrivare da Tokyo Table, vi consiglio di utilizzare uno dei tanti mezzi che passano in zona, prima tra tutti la fermata della metro verde a qualche centinaio di metri di distanza!

L’esterno di Tokyo Table| © Caterina Zanzi
L’ambiente in cui ha casa Tokyo Table è piacevole: c’è la possibilità di sedersi al tavolone centrale, il cosiddetto ‘social table’, oppure di stare al bancone o a uno dei tavolini presenti nella sala d’ingresso principale o in una delle altre due, più raccolte e piccole. Il servizio, nel complesso, è gentile, anche se credo abbia bisogno di un po’ di rodaggio. Se andate in estate, fate conto su un bel dehors.

La nostra tavola | © Caterina Zanzi
Le tapas di Tokyo Table hanno un costo di circa 5 euro ciascuna, mentre i roll vanno dai 6 (4 pezzi) ai 15 euro (8 pezzi). Vi serviranno invece una quindicina di euro per gli udon e i piatti principali. Per una cena completa, che vi lasci soddisfatti, ipotizzo una quarantina di euro bere a parte. Un prezzo non basso, in linea con i posti come Gesto – uno dei miei preferiti – che servono le tapas. Con la differenza sostanziale che qui, le tapas, sono giapponesi: che dite, le provate?
TOKYO TABLE
Via Vigevano 10, Milano
02 8360742
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]]>Il menu è corto e ben bilanciato tra stuzzichini e ramen. Tra gli antipasti potete scegliere tra una decina di piatti, dai classici edamame al tori karaage (bocconcini di coscia di pollo marinati alla soia e fritta, una delizia!), suriyaki (straccetti di manzo, cotti con cipolla e tofu in salsa agrodolce) e i ravioli – fritti o al vapore. Ma c’è anche la spalla di maiale brasata alla salsa di soia e l’uovo sodo morbido marinato alla soia e spezie. Noi abbiamo provato i gyoza, fatti in casa e ripieni di maiale, manzo, verza e coriandolo e i bocconcini di pollo, la cui pastella era deliziosa e affatto pesante. Consigliati entrambi!

Alcuni antipasti | © Caterina Zanzi
Ma veniamo al piatto forte, il ramen. In carta compaiono sette versioni, da quella super classica a quella spicy (la mia preferita!), fino a quella con il pollo, con i frutti di mare e l’immancabile ramen vegetariano. Il più speciale è il curry ramen, con sukiyaki, cipolla e nitamago: è il primo ristorante a Milano a proporne la versione con questa amatissima spezia!

Il tantan miso ramen| © Caterina Zanzi

I nostri ramen | © Caterina Zanzi
Le porzioni sono davvero abbondanti e il gusto è delicato. Se devo trovare una nota negativa, forse il ramen è più olioso rispetto a quello provato altrove, ma si sa – non è esattamente un piatto dietetico!
Chi non ama le ‘zuppe’, può optare per una ciotola di riso, il don, servito o con gli straccetti di manzo o con il brasato di maiale alla salsa di soia. Noi abbiamo provato una porzione piccola con manzo, cipolla e tofu in salsa agrodolce e ci è piaciuto un sacco! Piacevole (e affatto scontata) anche la possibilità di scegliere tra il piatto grande e quello piccolo, a due prezzi diversi!
Non ci sono dolci in menu con cui concludere il pasto, che si può comunque accompagnare o con della birra, o con i vini oppure con il sake!

Il locale| © Bottega del Ramen
Siamo al civico 20 di via Vigevano, una delle mie strade preferite in una delle zone più belle di Milano, proprio a ridosso dei Navigli. Di questo quartiere, e del mio amore per lui, vi ho già parlato parecchie volte, ma cliccando qui potete trovare ottimi spunti per un po’ di shopping o altri posti carini dove fare una pausa! Per arrivarci usate i mezzi: la zona è servitissima, a partire dalla fermata della metro verde Porta Genova, a pochissimi passi dalla Bottega del Ramen!

Il locale| © Bottega del Ramen
Bottega del Ramen è un ristorantino, con pochi posti a sedere e un piccolo soppalco che domina la stanza. Assicuratevi di prenotare per riuscire a trovare posto, l’ambiente è davvero piccolo e il rischio di rimanere a pancia vuota è reale, soprattutto ora che il ramen è il piatto del momento a Milano!

Un ramen | © Bottega del Ramen
Il costo dei ramen varia dai 10 euro per la versione classica fino ai 14 di quella più particolare al curry. Per gli stuzzichini non spenderete più di 5 euro, e anche le ciotole di riso si aggirano su quella cifra. A fine pasto, insomma, non dovreste spendere più di 20 euro, anche considerate le porzioni abbondanti!
BOTTEGA DEL RAMEN
Via Vigevano 20, Milano
02 89410258
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19:30-1) tranne domenica a pranzo
L'articolo A Milano apre la Bottega del Ramen in via Vigevano (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>L'articolo Cosa si compra (e si mangia) nel nuovo store Ikea in centro (chiuso) sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>E da venerdì scorso lo potete fare anche voi. Il negozio ha inaugurato ufficialmente prima del weekend e, strategicamente, in zona Expo. All’interno, infatti, tutti i prodotti in vendita (circa 200) sono collegati in qualche modo al cibo e al modo di cucinarlo, tema portante dell’Esposizione Universale. Non soltanto piccoli mobili e complementi d’arredo (per comprare letti o librerie dovremo continuare a raggiungere le estreme periferie della città, so sorry) ma anche cibi (e quando dico cibo, intendo soprattutto le polpette) grazie al ristorante-bistrot.
Se volete farvi un’idea dello store, qui potete trovare qualche spunto!
Se invece, e lo capisco (!), siete più attratti dal cibo, vi basti sapere che il menu del bistrot è un continuo omaggio alle polpette vegetariane. È proprio il caso di dire che piovono polpette, dal cartoccio di polpette (anche di vitello o di pollo) al panino con le polpette. Ma non solo: in carta campeggiano anche la pizza, il burger di salmone affumicato, il panino con le aringhe e poi naturalmente i dessert, come i dolcetti alla cannella o i biscotti al caramello. Niente di elaborato, certo, ma quel che basta per uno stop in stile svedese. E i prezzi sono interessanti: per un panino non si spendono più di 3 euro, e nemmeno per l’hamburger! Certo, ancora una volta ho capito che preferisco i prodotti di design alle specialità culinarie di Ikea, ma è bello che la conferma arrivi a neanche un quarto d’ora da casa!
IKEA TEMPORARY STORE
Via Vigevano 18, Milano
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]]>L'articolo A cena da 28 Posti sui Navigli sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Procrastinavo senza un vero motivo, forse soltanto in attesa dell’occasione giusta. Che qualche sera fa è arrivata, complice il compleanno di una mia cara amica. Tavolo dello chef con vista sulla cucina, ambiente caldo e piatti dagli accostamenti decisamente azzardati. Il tutto in soli 28 posti, là dove una volta c’era lo storico Karaoke CantaMilano.
Sarà la giovane età dello chef Marco Ambrosino, saranno i suoi trascorsi nelle cucine del Noma, ma i piatti che vengono portati in tavola da 28 Posti sono tutto fuorchè ordinari. E quelli che abbiamo ordinato non sono nemmeno tra i più particolari.
Iniziamo con il gambero rosso, succo di clementine, bietole e nocciole. Pesce fresco, freschissimo e accostamento perfetto.
Proseguiamo, sempre per la categoria ‘prima’ con del crudo di bue, cannolicchi (sì, qui carne e pesce possono essere serviti insieme!), peperone crusco e ruta. L’accostamento è azzardato, eppure ben riuscito, nonostante il sapore del crudo di bue tenda un po’ a sovrastare quello dei molluschi.
Il piatto che ho preferito di tutto il percorso è un primo: fresine, canocchie, friarielli e mandorle. Da standing ovation.
Buono, ma niente di eccezionale il ‘polpo sotto mentite spoglie‘.
Chiudiamo con un carciofo sotto cenere, aglio e zafferano. Buonissimo e delicato, il problema è che sono già sazia.
Meno male abbiamo ordinato il menu da 5 portate e non quello da 8, perchè qui è una vera coccola: in attesa di mangiare vengono portati pane, burro, grissini e una quantità veramente impressionante di stuzzichini.
Ordiniamo i dessert (le portate che mi hanno convinto di meno: tarte-tatin, mascarpone e porcini e finocchio, cioccolato bianco con sambuco e limone).
Anche in questo caso, veniamo coccolati con dei predessert e, per finire, dalla piccola pasticceria.
Comodissimo da raggiungere, con la metro verde o uno dei tanti tram che passano da Porta Genova, il locale è quasi sui Navigli e porta una proposta ‘alta’ che non mi risulta sia facilissima da trovare in zona.
Il personale è gentile (il ristorante è a conduzione familiare) e nonostante il locale sia piccolo, è ben sonorizzato. Il consiglio è di prenotare il ‘tavolo dello chef’ che avevamo riservato noi, per godervi in diretta i prodigi della brigata dietro ai fornelli! Dimenticavo: qui parte dell’arredamento del locale è realizzato dai detenuti del carcere di Bollate, una bellissima iniziativa!
I menu degustazione partono dai 35 euro per arrivare ai 60, e anche scegliendo alla carta le possibilità di uscire con una spesa di una cinquantina di euro a testa sono molto elevate.
28 POSTI
Via Corsico 1, Milano
02 8392377
Aperto tutti i giorni (12:00/15:00-20:00/23:00 e domenica brunch 11:30-16:00) tranne il lunedì.
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]]>L'articolo 3 negozi bellissimi dove fare shopping a Porta Genova sembra essere il primo su Conosco un posto.
]]>Questo è solo l’inizio di un tour che accompagnerà per i negozietti più autentici tutti coloro che non hanno voglia di vestirsi o di arredare la propria casa in maniera ‘seriale’ (detto ciò, una card di Zara per il compleanno che si avvicina va benissimo!).
Sono partita dalla zona di Porta Genova perchè, l’ho detto e lo ridico, è una delle mie preferite. Soprattutto, ho un amore spassionato – e credo ricambiato – per via Vigevano. Qui vado a bere un drink alla fine di una giornata pesante e, sempre qui, faccio un po’ di acquisti pazzi. Dove? Soprattutto in uno di questi tre negozi stupendi, o meglio in tutti e tre! Scoprite anche i 10 bellissimi negozi di abbigliamento per lo shopping a Milano e i 5 second hand per fare affari vintage a Milano.
Una giostra di abiti meravigliosi. Così recita l’insegna – Merry Go Round, in inglese, vuol proprio dire ‘carosello’ – e così è nei fatti questo piccolo negozio sulla via che arriva al piazzale dei treni di Porta Genova. La vulcanica proprietaria, Cristina, sulla scia di un meritatissimo successo ha da poco raddoppiato nella centralissima via Larga. Eppure, io continuo a preferire l’intimità di questo store e il fatto che ci sia quasi sempre lei pronta a dare un consiglio di stile super gradito.
Qui ho fatto alcuni degli acquisti migliori della mia vita. Per esempio una gonna che, nonostante provi a ‘tenere per bella’ (come dice sempre mamma) avrei la tentazione di mettere tutti i giorni. Ma anche un pellicciotto – rigorosamente eco – che non provo neanche a tenere per bello da tanto mi piace. E una serie di altri top, camicine e spolverini meravigliosi. Il negozio è accogliente, Cristina gentile e gli abiti sono divisi per colore, cosa che la mia mitomania cromatica apprezza non poco. Fate le brave, accettate il consiglio!
MERRY GO ROUND. Corso Cristoforo Colombo, 4. 02 36557126. Aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00 (lunedì apertura posticipata alle 15:00) tranne la domenica.
Nessun capo, qui dentro, è presente in più di due pezzi. Se non vi basta a sentirvi speciali, venite a dare un’occhiata dal vivo per testare con mano la bellezza dei vestiti e dagli accessori scelti dai proprietari di Garden K, splendido negozio in via Vigevano. Uno dei due è coreano, e già questo dettaglio potrebbe darvi un’idea dello stile minimal e vagamente orientale del posto. Derby glitterate, gioielli essenziali, forme ben definite: non lo nascondo, qui comprerei tutto!
Di recente, poi, è entrata a far parte della brigata anche Ennji – ex proprietaria del negozio omonimo a due passi da via Vigevano, uno dei miei preferiti di sempre e di cui sento molto la mancanza -, che con le sue creazioni (gioielli che credevo possibili soltanto su Pinterest, deliziosi cerchietti e fasce per capelli, borsette…) è andata ad arricchire l’offerta del negozio.
Lo store è accogliente persino nei suoi elementi architettonici e negli arredi, tra cui campeggiano anche tazzine sparse e un frigorifero Smeg. E poi, udite udite maschietti, è presente anche un corner uomo!
GARDEN K. Via Vigevano, 35. 02 89423940. Aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30 (lunedì apertura posticipata alle 15:30).
A soltanto un paio di numeri civici da Garden K c’è un altro negozio bellissimo, quello di Salvatore+Marie, dove trovare spunti per la casa – anche più del necessario! – è cosa semplice. Librerie di design, pezzi meravigliosi per l’art de la table, oggetti apparentemente inutili di cui però all’improvviso sentirete un gran bisogno (!!!), ma anche gioielli, vestiti e prodotti realizzati artigianalmente nei laboratori di tutta Italia e del mondo. Perdetevi tra le luci dei lampadari più strani che avrete mai visto e divertitevi a provare buffi accessori, ne sarete conquistati!
Salvatore+Marie. Via Vigevano, 33. 02 8942 2152. Aperto tutti i giorni (lun 15:30-19:00 e mar/sab 10:30-13:00, 15:30-19:0o) tranne la domenica.
Il tour ‘shopaholic’ di Porta Genova finisce qui. Che dite, vi è venuta un po’ di voglia di far compere? Dove vi piacerebbe vi portassi la prossima volta?
L'articolo 3 negozi bellissimi dove fare shopping a Porta Genova sembra essere il primo su Conosco un posto.
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