Viaggio – Conosco un posto https://godsgift.cyou Tue, 02 Jul 2024 11:15:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Viaggio – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Vacanze 2021: 25 idee originali per l’estate se non sai cosa fare /vacanze-2021-25-idee-originali-se-non-sai-cosa-fare/ /vacanze-2021-25-idee-originali-se-non-sai-cosa-fare/#comments Thu, 24 Jun 2021 07:00:00 +0000 /?p=32552 Non sapete ancora cosa fare quest'estate? Niente paura: ecco 25 idee di vacanze originali in Italia e all'estero!

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Le vacanze sono sempre più che meritate ma, se possibile, le vacanze 2021 dell’estate ancora di più. Per chi si sente perso e non sa dove andare e cosa fare, abbiamo raccolto più di 30 idee di vacanze originali. Eccole!

VACANZE 2021: 25 IDEE ORIGINALI PER L’ESTATE

UNA VACANZA IN BARCA A VELA

Vacanze originali barca Sailsquare
Sailsquare | © Pagina Fb

Cosa: Tra le vacanze originali che ci ispirano di più, ci sono sicuramente quelle lontano dalla terraferma. Sailsquare è la piattaforma di riferimento per le vacanze in barca, a vela ma non solo. Sul sito potete scegliere sia in base alla destinazione che allo stile della vacanza: ci sono crociere WWF per gli amanti della natura, crociere dedicate a single o a famiglie con bambini, viaggi avventura per i più sportivi, crociere in caicco o catamarano e molto altro.
Durata:
weekend o una settimana
Quando: Partenze tutto l’anno.
Dove:
Italia, Grecia, Croazia, Francia, Caraibi e qualche altra destinazione ‘speciale” (come Seychelles, Maldive o Polinesia Francese).

UN’ALTRA VACANZA IN BARCA

Cosa: Volete organizzare una vacanza in barca ma non sapete da dove cominciare? Sailogy vi mette a disposizione un database di oltre 22.000 barche, con o senza skipper.
Durata:
da 1 a 4 settimane
Quando: Tutto l’anno.
Dove:
Più di 800 destinazioni in tutto il mondo, soprattutto tra Mediterraneo e Caraibi.

UN WORKSHOP ALLE EOLIE

Vacanze Originali Otto summer academy
oTTo | © Pagina Fb

Cosa: Uno dei nostri posti del cuore, oTto, ha lanciato una bellissima iniziativa, oTTo Summer Academy. La formula è questa: una settimana a Stromboli a imparare cinema, letteratura, fotografia, design o musica con un ‘professore’ d’eccezione. Il tutto immersi nel meraviglioso giardino di oTTo a mare fra fichi, limoni, oleandri e il rumore del mare.
Durata:
una settimana
Quando: dall’8/06/2021 al 27/07/2021.
Dove:
Stromboli

UN CAMPO DI VOLONTARIATO

Cosa: I campi di volontariato Legambiente sono un’occasione unica per dare il proprio contributo alla salvaguardia dell’ambiente, scoprire posti insoliti e fare nuove amicizie. L’esperienza di vita comune (si vive, cucina, lavora sempre insieme al gruppo) non è per tutti, ma noi che l’abbiamo provata possiamo dire che è indimenticabile.
Durata: in media 10-15 giorni
Quando: Tutto l’anno, ma soprattutto d’estate.
Dove:
In tutto il mondo.

UN VIAGGIO DI GRUPPO “AVVENTUROSO”

Vacanze originali SiVola
SiVola| © Pagina Fb

Cosa: Nicolò Balini, conosciuto come Human Safari, ha lanciato da poco più di un anno SiVola, tour operator che organizza viaggi di gruppo avventurosi dedicati soprattutto ai giovani. Il catalogo non è ancora vastissimo ma le proposte interessanti non mancano, dall’Islanda a Fuerteventura passando per la Lapponia.
Durata:
da 6 a 16 giorni
Quando: Tutto l’anno
Dove:
in tutto il mondo, per ora soprattutto Europa

UN VIAGGIO CON I LOCALS

Cosa: Tour operator 100% digitale, Tramundi organizza viaggi di gruppo con la collaborazione di guide locali per un’esperienza unica e sempre diversa. Potete scegliere tra diverse tipologie di viaggio: Original, pensati per i giovani “zaino in spalla”, oppure Open, senza limiti d’età, in partnership, con il WWF o il CAI. Per aiutarvi nella scelta, i viaggi sono anche stati divisi per esperienza.
Durata:
in media da 3 a 8 giorni
Quando: Tutto l’anno
Dove:
in tutto il mondo

MARE E TARTARUGHE DA SALVARE

Vacanze originali CRTM Brancaleone
CRTM Brancaleone | © Pagina Fb

Cosa: Il Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone è impegnato nella tutela e conservazione delle tartarughe marine dal 2006. Durante l’estate avete l’opportunità straordinaria di partecipare ai loro campus estivi di volontariato per aiutarli nelle attività quotidiane. Affiancherete lo staff nel soccorso, cura e rilascio delle tartarughe marine e in tutte le attività quotidiane, ma avrete ovviamente anche ore libere dove godervi il mare o fare escursioni nei dintorni. 
Durata:
minimo 1 settimana
Quando: dal 28 giugno al 5 settembre
Dove:
Brancaleone, Calabria

IN PUGLIA IN BICICLETTA

Vacanze originali Puglia Cycle Tours
Puglia Cycle Tours | © Pagina Fb

Cosa: Se volete scoprire la Puglia da un punto di vista diverso, esplorarla in bicicletta potrebbe essere un’ottima alternativa. Puglia Cycle Tours organizza tour guidati in bicicletta (anche nella vicina Basilicata, volendo) oppure vi fornisce bicicletta, indicazioni e assistenza per poterlo fare da soli. Se preferite il trekking, c’è la gemella Puglia Hiking Tours.
Durata:
tour di gruppo da 9 o 12 giorni
Quando: Tutto l’anno
Dove:
Puglia e Basilicata

UNA FULL IMMERSION DI YOGA

Vacanze originali  Yoga Ameriga
Ameriga Yoga | © Instagram

Cosa: Ameriga, insegnante di Yoga italiana dall’anima internazionale, organizza 4 diverse full immersion di pratica Yoga in una location pazzesca nella Sicilia occidentale. Ognuna dura una settimana e ha un tema diverso a guidarla.
Durata:
1 settimana circa
Quando: agosto
Dove:
Marsala, Sicilia

UN RETREAT IN PUGLIA

Vacanze originali Spera Yoga
Spera Yoga| © Pagina Fb

Cosa: La scuola Spera Yoga ha scelto invece la natura incontaminata del Salento come location per i suoi retreat estivi. Una settimana dedicata a pratiche yoga e meditazione (con spazio per escursioni libere ovviamente), seguendo un’alimentazione vegetariana che unisce i sapori locali con la tradizione ayurveda.
Durata:
1 settimana
Quando: da luglio a settembre
Dove:
Porto Selvaggio, Puglia

DIGITAL DETOX IN MONASTERO

Vacanze originali Hotelito Eremito
Eremito Hotelito del Alma | © Pagina Fb

Cosa: Indubbiamente una delle vacanze più originali presenti in questa lista, quella proposta da l’Eremito Hotelito del Alma, situato a Parrano, in Umbria. Questo eco-hotel è un ex monastero riconvertito a ‘eremo laico’ dove si può vivere un’esperienza di soggiorno diversa, dedicata alla quiete, alla pace interiore e al digital detox. I monti e le foreste che lo circondano (un Riserva della Biosfera che è Patrimonio Unesco) schermano infatti ogni segnale: dite addio a telefono, televisione o WiFi. Si cena in silenzio a lume di candela, con cibi che vengono direttamente dall’orto. Un’esperienza totalizzante particolarmente consigliata, a quanto dicono loro, a solo traveller.
Durata:
libera
Quando: tutto l’anno
Dove:
Parrano, Umbria

UN VIAGGIO SOSTENIBILE

Cosa: La startup spagnola Huakai è nata nel 2020 con l’obiettivo di organizzare viaggi di gruppo sostenibili e responsabili. I loro viaggi uniscono l’esplorazione all’avventura (con attività come kayak, surf, trekking ecc.) e sono organizzati per fasce d’età (25-35 anni o 25-40 anni). Huakai inoltre calcola le emissioni di CO2 generate da ogni viaggio e le compensa investendo in progetti di riforestazione o energia pulita.
Durata:
8 giorni
Quando: partenze tutto l’anno, soprattutto estate e inverno
Dove:
Tutto il mondo

IL CAMMINO DI TUTTI I CAMMINI

Cosa: Forse non è tra le vacanze più originali del mondo, ma il Cammino di Santiago è una delle scelte migliori se, per le vostre vacanze 2021, ne cercate una per conoscere persone provenienti da tutto il mondo in una cornice di avventura e spiritualità. Vincenzo e Deborah, fondatori di Apiediperilmondo, hanno lanciato CamminoDiSantiago.net: una piattaforma dove potete sia prenotare viaggi di gruppo (anche in bici) che tour self guided.
Durata:
dipende dal cammino scelto
Quando: partenze tutto l’anno
Dove:
Spagna, partendo da Portogallo, Francia, Italia o Inghilterra

UN VIAGGIO “STRESS FREE”

Cosa: Poco conosciuto in Italia, Topdeck Travel è in realtà un tour operator che esiste dal 1973. Propone viaggi di gruppo stress free, organizzati ma non noiosi, per giovani dai 18 ai 39 anni. Tra le mete trovate Israele, Cambogia, Vietnam, Nuova Zelanda e tantissime proposte in Nord America.
Durata:
variabile
Quando: partenze tutto l’anno
Dove:
in tutto il mondo

UN ON THE ROAD COL CAMPER

Vacanze originali Yescapa
Yescapa | © Pagina Fb

Cosa: Se puntate a vacanze originali per la modalità di viaggio più che per la meta in sé, Yescapa potrebbe fare al caso vostro: vi permette, infatti, di noleggiare camper, roulotte, van e furgoni camperizzati direttamente da privati per viaggiare on the road in tutta Europa.
Durata:
prenotazioni sia per periodi brevi che molto lunghi
Quando: tutto l’anno
Dove:
Europa

UN ALTRO ITINERARIO SUL VAN

Vacanze originali IndieCampers
Indie Campers| © Pagina Fb

Cosa: Anche Indie Campers vi permette di noleggiare camper, van e furgoni camperizzati. Opera in 14 paesi europei ed è presente direttamente in più di 40 città. Sul loro sito trovate anche diversi comodi itinerari di viaggio già organizzati, perfetti per le vostre vacanze 2021!
Durata:
prenotazioni sia per periodi brevi che molto lunghi
Quando: tutto l’anno
Dove:
Europa

VIAGGI DI ARRAMPICATA

Vacanze originali Mapo Tapo
Mapo Tapo | © Pagina Fb

Cosa: Un’idea di vacanza originale per chi è un climber (o vuole diventarlo): Mapo Tapo organizza esclusivamente viaggi di arrampicata in destinazioni insolite e sconosciute.
Durata:
da 4 a 8 giorni
Quando: estate
Dove:
Italia e Europa

UN VIAGGIO “AVVENTURA

Vacanze originali Sto Gran Tour
Sto Gran Tour | © Pagina Fb

Cosa: Sto Gran Tour si definisce ‘la prima Travel Boom Factory italiana’, composta da un team di documentaristi, viaggiatori, operatori turistici e creativi. Potreste conoscerli perché i loro racconti di viaggio si possono vedere Amazon Prime e spesso in TV. Organizzano viaggi avventura in tutto il mondo (c’è anche un folle Giro per il Mondo per aspiranti Jules Verne), e con loro il volo è sempre compreso nel prezzo proposto.
Durata:
da 7 a 21 gg
Quando: Partenze tutto l’anno
Dove:
Tutto il mondo

UNA SETTIMANA DA SURFISTA

Vacanze originali SurfWeek
Surf Week | © Pagina Fb

Cosa: Forse una delle vacanze 2021 originali che ci gasa di più di tutta la lista: Surf Week nasce con l’intento di dare a chiunque la possibilità di vivere una settimana da surfista, organizzando viaggi adatti a diversi livelli di surf nelle più belle mete europee. I gruppi sono composti da 8/12 persone massimo e sono misti. Per soddisfare le richieste di poter viaggiare con coetanei, hanno aggiunto la possibilità per ogni destinazione di scegliere tra 4 ‘gruppi’ alternativi a seconda della fascia d’età (Mix, 20-30, 25-35 o 35+). Ogni viaggio è descritto minuziosamente sul sito e trovate anche una lista di 10 motivi per scegliere uno dei loro viaggi.
Durata:
da 7 a 13gg in media
Quando: da maggio a dicembre
Dove:
Spagna, Francia, Portogallo, Italia

SMARTWORKING CON STILE

Cosa: Se per voi le vacanze 2021 faranno rima con smartworking, non dovete per forza accontentarvi di lavorare nel mezzo dell’afa milanese. Wacation ha l’obiettivo di metterti in contatto con altri ‘talenti’ in cerca di un posto diverso dal solito dove lavorare, strutture pensate per chi lavora da remoto (vedi alla voce WiFi funzionante per davvero) ed eventuali corsi di formazione o di svago. Gli itinerari e le proposte sono ancora in lavorazione, ma intanto potete iscrivervi alla lista d’attesa (che vi garantisce anche 50€ di sconto sulla prima prenotazione).
Durata
, Quando, Dove: ancora da definire

UN ALTRO REMOTE WORKING DA SOGNO

Cosa: Un’altra opzione per chi dovrà o potrà fare smartworking (non solo d’estate) è Hacker Paradise, un tour operator che organizza soggiorni lunghi in luoghi meravigliosi sparsi per tutto il pianeta, in compagnia ad altri remote workers come voi. Tutte le location sono dotate di spazi di coworking pazzeschi e ci sono anche corsi di formazione a cui partecipare (ma ci si diverte anche).
Durata:
da 2 settimane a un mese
Quando: tutto l’anno
Dove:
in tutto il mondo

IN VIAGGIO DA SOLI MA NON DA SOLI

Cosa: Avete già in mente una meta, vi va di partire soli ma non volete passare tutta la vacanza in solitaria? Arriva in vostro aiuto TourBar: una piattaforma che vi mette in contatto con persone single ‘del posto” pronte a mostrarvi i loro posti preferiti e a farvi vivere vacanze ‘originali’ con veri locals. Attualmente conta già più di un milione di membri sparsi in tutto il mondo.
Dove:
in tutto il mondo

VIAGGI AL FEMMINILE

Cosa: Nata da poco, What Women Dream organizza viaggi di gruppo tutti al femminile in giro per il mondo. Per dare a tutte la possibilità di viaggiare con donne di età simile, i viaggi sono divisi per gruppi d’età (18-24, 25-39, 40+).
Durata:
una settimana
Quando: estate
Dove:
per ora Italia ed Europa

UNA VACANZA ‘FOTOGRAFICA’

Vacanze originali workshop fotografico
Giovanni Marrozzini | © Instagram

Cosa: Giovanni Marrozzini è un fotografo italiano che dal 2003 a oggi ha realizzato reportage pazzeschi in giro per il mondo, soprattutto per conto di Onlus e ONG. Da qualche anno organizza workshop fotografici in giro per il mondo, ognuno con un taglio unico e diverso dagli altri. I prossimi in partenza saranno in Islanda, Creta e Argentina/Bolivia. Andate a sbirciare il suo portfolio!
Durata:
10-15 gg (ma talvolta anche più brevi)
Quando: partenze periodiche durante l’anno
Dove:
In tutto il mondo

VIAGGI NELLA NATURA O NELLA CULTURA

Cosa: Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza da tempo viaggi di gruppo di carattere naturalistico o culturale. Solitamente il loro catalogo è ricchissimo di proposte internazionali, quest’anno invece si sono concentrati sull’Italia con proposte brevi (5gg) ma sempre bellissime.
Durata:
6 giorni
Quando: da giugno a ottobre
Dove:
Italia

Se queste idee per le vacanze 2021 non vi bastano, ecco altri spunti!

E voi avete altre idee originali per le vacanze dell’estate 2021 da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Bisogno di altra ispirazione? Date un’occhiata alla nostra sezione viaggi!

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Weekend sul Lago Maggiore: cosa vedere e dove mangiare a Stresa e dintorni /weekend-lago-maggiore-cosa-vedere-dove-mangiare-stresa-e-dintorni/ /weekend-lago-maggiore-cosa-vedere-dove-mangiare-stresa-e-dintorni/#comments Thu, 02 Jul 2020 07:00:00 +0000 /?p=21623 Se cercate una meta a un'ora da Milano per un weekend di relax, la sponda piemontese del Lago Maggiore potrebbe fare per voi: ecco i nostri tips su Stresa e dintorni!

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Se cercate una meta a un’ora da Milano per un weekend di relax sul Lago Maggiore, la zona di Stresa e dintorni fa al caso vostro. Borghi affascinanti, il lago con le sue Isole Borromee, il Mottarone per una capatina ad alta quota e ristoranti in cui mangiare bene: c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Qui abbiamo raccolto le idee e vi raccontiamo la nostra guida alla costa piemontese del Lago Maggiore!

COSA VISITARE A STRESA E DINTORNI

*ISOLE BORROMEE. Isola Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori sono il trittico che compone le Isole Borromee, di cui vi avevamo già parlato approfonditamente qui. Vi consigliamo di visitarle in un tour di una giornata (o mezza giornata), che potete fare sia con i battelli di linea sia con un transfer privato. Non perdetevi, in particolare, il giardino del Palazzo Borromeo sull’Isola Bella: tra piante, statue e pavoni, è uno spettacolo inimitabile. Vi consigliamo di partire dall’imbarcadero di Stresa dove potete lasciare la macchina in un comodo parcheggio a pagamento. Info e biglietti sul sito.

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Il giardino di Palazzo Borromeo sull’Isola Bella | © Dario Cosentino

*VILLA TARANTO. Se amate piante e fiori non potete non fare un giro a Villa Taranto a Verbania, un’opera d’arte botanica a cielo a aperto visitabile da metà maggio a fine ottobre. Piante rare e coloratissime, giardini terrazzati, labirinti, fontane e giochi d’acqua: una delizia per gli occhi (e anche, per chi fosse interessato, per il vostro Instagram!). Info e biglietti sul sito.

*IL MOTTARONE. Nei mesi invernali, sul Mottarone si può anche sciare. Nel resto dell’anno potete godere comunque di aria fresca e di un bel panorama, mentre i più sportivi potranno sfidare i percorsi dell’Adventure Park, adatto a bambini e adulti. Potete arrivarci in funivia partendo da Stresa oppure in macchina. Se ci andate all’ora di pranzo fermatevi all’albergo Casa della Neve, per piatti tipici e ipercalorici in un’atmosfera da baita. Sul sito del Mottarone trovate maggiori informazioni, acquistare lo skipass o noleggiare le attrezzature.

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Il panorama dal Mottarone | © Dario Cosentino

*ARONA E IL SAN CARLONE. Perdetevi tra i vicoli del centro storico di Arona con i suoi palazzi e le sue chiese e poi fate una passeggiata sul lungolago, dal quale potete ammirare la costa opposta, con l’imponente Rocca di Angera. Se volete godere di una vista spettacolare e non avete paura dell’altezza, visitate il Sancarlone: la statua di San Carlo Borromeo alta 35 metri nella quale potete entrare e salire fino in cima per ammirare il panorama attraverso le fessure corrispondenti agli occhi, al naso e alla bocca del santo. Info e prezzi sul sito.

*I BORGHI. La costa piemontese del Lago Maggiore offre tanti borghi affascinanti da visitare. Spesso, in particolare durante la bella stagione, sono sede di eventi, fiere, feste di paese e sagre. Tra tutti ve ne segnaliamo tre che vale davvero la pena di vedere. Feriolo, a pochi chilometri da Stresa, sembra un piccolo presepe sul lago. Di sera, quando le luci del paese si riflettono sull’acqua, l’atmosfera diventa magica. Cannero Riviera e Cannobio sono invece nella parte più alta del lago. Cannero Riviera è incastonato in un’insenatura naturale che lo rende simile a un borgo di mare, in particolare per la fitta vegetazione mediterranea favorita dal clima. Suggestivi anche i resti dei castelli in mezzo al lago. Cannobio è invece paese di confine, l’ultimo prima della Svizzera. Seguite le discese, le scalinate e i vicoletti stretti per raggiungere il lungolago che, con le sue case coloratissime, è sicuramente uno dei paesini più belli del Lago Maggiore.

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Il borgo di Cannero Riviera | © Dario Cosentino

DOVE MANGIARE A STRESA E DINTORNI

*LA RAMPOLINA. Prenotate in anticipo perché nonostante i tanti coperti non è facile trovare un tavolo in questo ristorante con vista mozzafiato sulle Isole Borromee. Affidatevi a Davide, l’oste, per un consiglio su piatti e vini, perché la scelta è davvero difficile: vi verrà voglia di assaggiare tutto. Menzione d’onore al diaframma alla brace e ai maccheroncini trafilati al bronzo con crumble di pane, pomodori confit e missutin. Prezzo medio per persona: 40/50 euro bere incluso

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I maccheroncini trafilati al bronzo de La Rampolina | © Carlotta Coppo

*LA LATTERIA. I tavoli all’aperto di questo ristorante si trovano in una caratteristica piazzetta di Intra, uno dei quartieri di Verbania, con vista sulla bellissima chiesa di San Rocco. Potrete assaggiare, tra le altre cose, una frittura di pesce e verdure in una mini cassettina della frutta e un cous cous servito direttamente nella tajine. Anche la lista dei vini riserva proposte interessanti. Prezzo medio per persona: 40/50 euro bere incluso.

*IL RAPANELLO. Al Rapanello di Lesa dovreste andarci anche solo per le cozze cotte col formaggio erborinato, un vero e proprio spettacolo. E poi per la pentolaccia: vi porteranno un’ottima zuppa di pesce e quando la finirete, nello stesso sugo ci cuoceranno delle linguine. Loro dicono per due, ma la porzione è davvero abbondante e sapete bene che noi della redazione siamo tutto fuorché inappetenti. Last but not least: la cena sarà servita sul lungolago. Prezzo medio per persona: 40/50 euro bere incluso.

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Le cozze all’erborinato de Il Rapanello | © Carlotta Coppo

*BATTIPALO. Il Battipalo è un piccolo chiosco sul lago con tavoli anche all’aperto dove vi sembrerà di mangiare con i piedi nell’acqua. Potete scegliere tra proposte di pesce e di carne dal menu alla carta oppure affidarvi a loro per una degustazione. Prezzo medio per persona: 40/50 euro bere incluso

*LA STRESA. Un piccolo ristorante con un dehor che affaccia su uno dei vicoli del borgo di Stresa. Il menu offre proposte di mare, di lago e di terra tra le quali, se disponibile, vi consigliamo di assaggiare il pollo ficatum, un pollo nutrito solo a fichi secchi. Prezzo medio per persona: 35/45 euro bere incluso

*CARDINI. Cardini è un ristorantino a conduzione familiare sulle colline di Stresa con una terrazza vista lago e funivia: le cabine vi passano letteralmente sopra la testa. L’ambiente è molto basic, ma le proposte della cucina, come le mazzancolle alla Don Quichotte o il lavarello alle mandorle, sono ottime. Prezzo medio per persona: 35/45 euro bere incluso

APERITIVO E DOPOCENA A STRESA E DINTORNI

*LA CASERA. La Casera è il posto dei local: una drogheria con prodotti ricercati dove bere un calice di vino accompagnato da un tagliere di salumi e formaggi seduti ai tavolini nella piazza principale di Intra.

*ESTREMADURA. Per il dopocena vi consigliamo di spostarvi a Suna, un altro quartiere di Verbania: lì trovate tanti locali con tavoli all’aperto tra cui vi consigliamo l’Estremadura, che propone ottimi drink con una vasta scelta di spirits.

*MEINA BEACH CLUB. Se siete in mood serata, il Meina Beach Club vi aspetta a bordo lago dall’aperitivo fino al dopo cena con musica, cibo e drink. Di giorno fa anche servizio spiaggia.

*SKY BAR AT HOTEL LA PALMA. L’ultimo piano dell’Hotel La Palma di Stresa vi offre una terrazza con vista sul lago dove bere un cocktail in un’atmosfera ricercata, cui i prezzi si allineano di conseguenza.

GLI ALTRI LAGHI NEI DINTORNI

*ORTA SAN GIULIO. Ritagliatevi mezza giornata per fare un giro sul Lago D’Orta: in mezz’ora di auto da Stresa potete raggiungere Orta San Giulio, uno dei borghi più belli d’Italia. Lasciate la macchina nei parcheggi a pagamento all’ingresso del paese e fate la discesa a piedi, tra scalette e vicoli suggestivi, fino ad arrivare coi piedi nell’acqua. Approfittate dei battelli di linea per visitare anche l’Isola di San Giulio: la sua basilica è un capolavoro di architettura e arte romanica. La maggior parte dei ristoranti è turistica, anche nei prezzi, ma vi consigliamo una sosta da Pan&Vino per un tagliere di salumi e formaggi, e con un’ampia scelta di vini. Se invece volete provare Villa Crespi e la cucina di Antonino Cannavacciuolo, pensateci un po’ prima.

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L’isola di San Giulio vista da Orta | © Dario Cosentino

*LAGO DI MERGOZZO. Il Lago di Mergozzo è un piccolo specchio d’acqua che una volta faceva parte del Lago Maggiore. Andateci per una passeggiata o per un bagno, le sue acque sono tra le più pulite d’Italia, grazie anche al divieto di navigazione a motore. Se volete fermarvi a mangiare qualcosa vi consigliamo il ristorante La Fugascina, che prende il nome dal dolce tipico di Mergozzo, che i proprietari preparano nell’omonimo forno da sessant’anni. Se l’occasione è speciale o semplicemente volete regalarvi una cena gourmet, al Piccolo Lago vi aspetta lo chef Marco Sacco con la sua brigata e le sue due Stelle Michelin.

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Uno scorcio del Lago di Mergozzo | © Dario Cosentino

DOVE DORMIRE A STRESA E DINTORNI

*LA MASCARANA. Per uno dei nostri soggiorni, siamo stati invitati e abbiamo scelto La Mascarana, quattro appartamenti nuovi di zecca sulle colline di Lesa, con una bellissima vista sul lago e una piscina che urla relax. Ogni appartamento, fornito di cucina, può ospitare fino a quattro persone tra letto matrimoniale e divano letto. La formula prevede il pernottamento e l’uso della piscina in condivisione con eventuali altri ospiti. Perfetto per un gruppo di amici! Info e prenotazioni sul sito.

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La Piscina de La Mascarana | © Carlotta Coppo

E voi siete mai stati sul Lago Maggiore? Avete altre segnalazioni? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social, usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

A questi due link, invece, trovate altre idee per gite fuori porta, weekend e vacanze indimenticabili!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Viaggio in Cina: itinerario di 3 settimane tra Shanghai e Pechino /viaggio-in-cina-itinerario-di-3-settimane-tra-shanghai-e-pechino/ /viaggio-in-cina-itinerario-di-3-settimane-tra-shanghai-e-pechino/#respond Fri, 18 Oct 2019 07:00:51 +0000 /?p=17423 Avete in programma un viaggio in Cina? Noi siamo stati per 3 settimane e vi consigliamo itinerario, luoghi da visitare e dove mangiare!

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Scegliere la Cina come meta delle nostre vacanze estive, dobbiamo ammetterlo, è stato un po’ un azzardo: ma dopo 3 settimane passate ad ammirare paesaggi meravigliosi, scoprire posti incredibili e gustare cibo fantastico, possiamo dire che la Cina è un Paese bellissimo e merita senza alcun dubbio un viaggio. Abbiamo visitato una parte di questo immenso Paese atterrando a Shanghai, per poi spostarci (esclusivamente con bus e treni) verso sud nelle regioni del Guanxi e dell’Hunan, per poi ripartire da Pechino. Qui vi raccontiamo nel dettaglio cosa abbiamo visto e cosa abbiamo mangiato!

3 SETTIMANE IN CINA: IL NOSTRO ITINERARIO SU COSA VISITARE E DOVE MANGIARE

SHANGHAI

*BUND. Sicuramente uno dei luoghi simbolo di Shanghai: il Bund non è altro che una via, lunga circa 1 km, costeggiata da alcuni edifici storici di particolare valore, come la Bank of China o il Peace Hotel, in stile art dèco – una sorta di Wall Street cinese. Il vero spettacolo, però, si trova di fronte al Bund: la passeggiata panoramica lungo il fiume da cui ammirare lo skyline del Financial District. Se riuscite, andateci verso il tramonto: i riflessi dorati sui grattacieli e il via vai di barche rendono l’atmosfera davvero magica.

Cina Consigli viaggio
Skyline di Shangai | © Alice Caprotti

*NANJING ROAD. La più famosa via di shopping di Shanghai, questa strada pedonale si estende per ben 6 km e si divide in due parti, est e ovest. Noi vi consigliamo di percorrere East Nanjing Road, più storica e caratteristica. Se riuscite ad andarci la mattina presto, intorno alle 8, incontrerete gruppi di arzille vecchiette impegnate in coreografie di danza o altrettanto vispi anziani impegnati a fare esercizi con la spada. Camminando da est a ovest, vi consigliamo assolutamente di fare tappa in Huanghe Road, una vera e propria “via gastronomica” famosa per i ravioli: se dal famosissimo Yang’s Fry Dumplings c’è troppa coda, rifugiatevi nel locale di fronte, Jiajia Soup Dumpling e non rimarrete delusi!

East Nanjing Road | © Alice Caprotti

*GIARDINO DEL MANDARINO YU. Questo giardino si trova in una zona conosciuta come Old Town, che comprende anche il God’s Temple, Old Street e il Bazar. A nostro parere, il giardino è l’unica cosa che vale davvero la pena visitare ma se vi avanza tempo, potete comunque fare una passeggiata tra i negozi di souvenir intorno. Grande quasi 2 ettari, il giardino è molto ampio quindi calcolate almeno due ore per girarlo con calma e scovare gli angolini più quieti. Una tappa sicuramente obbligata per chi ama i giardini cinesi ed è appassionato di Feng Shui, anche se la quantità di turisti difficilmente vi farà percepire la pace e la quiete tanto ricercata dagli architetti nella sua costruzione a fine ‘500.

Il Giardino del Mandarino Yu | © Alice Caprotti

*CONCESSIONE FRANCESE (XINTIANDI E TIANZIFANG). Piccola enclave europea nel cuore di Shanghai dal 1849 fino al 1946, la Concessione Francese conserva ancora intatta la propria atmosfera. Iniziate il vostro giro da Xintiandi, una piccola isola pedonale dove troverete sia vicoletti con case antiche rimesse a nuovo che una serie di negozi di lusso e bar alla moda. Da qui, percorrete i larghi viali alberati per arrivare alla vera perla di questa zona, Tianzifang: un dedalo di vicoli pieni di boutique artigianali, street food, case da té e negozi di abiti tradizionali. Per chi è alla ricerca di souvenir originali, questo è il posto giusto! Se siete in zona verso ora di cena, vi consigliamo di allungare un po’ la strada per raggiungere il Lost Heaven e assaggiare la tipica cucina dello Yunnan: le luci sono fin troppo soffuse e il fatto che siano rosse non aiuta, ma l’atmosfera è indubbiamente elegante.

*FINANCIAL DISTRICT/PUDONG. Il quartiere in assoluto più moderno di Shanghai: se avete tempo, scendete alla fermata del Science&Technology Museum e fate una passeggiata fino al lungofiume lungo Century Avenue, con il naso all’insù per la miriade di grattacieli che incontrerete lungo la strada. Qui si trovano tutti i punti panoramici più spettacolari della citàà: noi abbiamo deciso di salire sulla Shanghai Tower, che con i suoi 632 metri è l’edificio più alto della Cina. Mettete in conto parecchia coda, sia per salire che per scendere. Quindi, se volete vedere il tramonto, calcolate di muovervi con un po’ di anticipo per non rischiare di trovare il sole già ben oltre la linea dell’orizzonte (come è capitato a noi). La vista dall’alto è a dir poco spettacolare.

SUZHOU

Soprannominata la Venezia dell’Est, Suzhou si trova a soli 25 minuti di treno veloce da Shanghai ed è perfetta per una gita in giornata se volete evadere dalla grande metropoli e cambiare scenario. Dalla stazione, prendete un taxi o un risciò per arrivare in centro e imboccate Pinjiang Road, attraversata dall’omonimo canale, ricco di imbarcazioni tipiche e case antiche. Sebbene sia molto turistica, Suzhou è riuscita a mantenere un fascino senza tempo e regala degli scorci di assoluta bellezza. Se avete altri giorni a disposizione, da Shanghai potete raggiungere facilmente altre due città sull’acqua molto suggestive, Tongli e Zhouzhuang.

*I GIARDINI. In tutta la città di Suzhou si contano ben 60 giardini diversi: per evidenti ragioni di tempo, scegliamo di visitare il più grande e famoso, ovvero il Giardino dell’Umile Amministratore. Costruito nel 1509, il giardino si estende per ben 5 ettari tra laghetti, padiglioni finemente decorati e passerelle coperte ricche di decorazioni. Purtroppo il clima torrido e la quantità abnorme di gente ci hanno impedito anche in questo caso di godere appieno dell’atmosfera del posto. Altri giardini che ci hanno consigliato sono quelli del Maestro delle Reti e del Boschetto dei Leoni.

Pinjiang Road a Suzhou | © Alice Caprotti

* AREA PANORAMICA DELLA PORTA PAN. Spesso poco considerata dalle guide, il complesso della Porta Pan è invece secondo noi una vera chicca, lontana dai circuiti turistici più frequentati e dunque immersa in una pace e quiete piuttosto rare da trovare. Si trova a circa 5 km da Pinjiang Road quindi mettete in conto di prendere un taxi per raggiungerla. All’interno dell’area si trovano la Pagoda Rui Gang, il ponte Wumen e la Porta Pan, che nell’antichità costituiva l’unico punto di accesso marittimo e terrestre a Suzhou. Dalla porta, potete fare una breve passeggiata sull’antica cinta muraria cittadina e godervi il panorama circostante.

YANGSHUO E DINTORNI

*CROCIERA DA GUILIN A YANGSHUO. Sebbene la maggior parte delle guide consigli Guilin come punto di partenza per esplorare la zona circostante, noi ve la sconsigliamo caldamente: troppo caotica e affollata e senza particolari punti di interesse. Potete però usarla come punto di partenza per arrivare a Yangshuo in crociera lungo il Fiume Li: senza dubbio una delle esperienze più straordinarie e indimenticabili di tutto il viaggio. Abbiamo prenotato il biglietto per la crociera tramite il nostro albergo, Zen Tea House, e vi consigliamo di fare altrettanto o di cercare ugualmente di prenotare tramite il vostro albergo perché i prezzi sono sensibilmente più bassi di quelli che si trovano online: abbiamo pagato circa 50€ a testa per con pranzo a bordo compreso, incluso anche il trasporto da Guilin all’imbarcadero (che è quasi a un’ora dal centro città). La crociera dura 4 ore e parte al mattino (per permettere a chi non si ferma a Yangshuo di tornare indietro a Guilin).

Crociera sul Fiume Li | © Alice Caprotti

*YANGSHUO. La città è molto carina e merita una visita, non fosse altro che per fare incetta di souvenir nella via centrale, West Street, e per fare una passeggiata rilassante sul sentiero lungo il fiume Li. Nonostante sia decisamente più suggestiva di Guilin, vi consigliamo ugualmente di pernottare nella campagna circostante. Noi abbiamo optato per The Giggling Tree e non potremmo aver fatto scelta migliore: si tratta di una vecchia casa colonica che è stata adibita a hotel, immersa nel verde e a pochi passi dal fiume. The Giggling Tree offre una moltitudine di servizi, dai tour giornalieri ai massaggi, dal noleggio bici e motorini al ristorante aperto da mattina a sera con un’ottima cucina internazionale – anche se quello che ci ha fatto innamorare è la piscina con vista sulla campagna circostante dove godersi tramonti nella pace più assoluta.

Campagna intorno a Yangshuo | © Alice Caprotti

*XINPING. Se siete alla ricerca di panorami mozzafiato, non potete non salire sulla cima di Xinping. La salita non ben segnalata ma qualunque driver a cui vi affiderete sa molto bene dove portarvi: dietro al molo c’è una strada nascosta che si inerpica tra gli alberi. I gradini per arrivare alla vetta sono circa 1000 e se non fosse stato per il clima estivo “torrido” (un eufemismo per indicare un’umidità che sembrava quella della foresta pluviale) la salita sarebbe stata fattibile in una mezz’oretta – la realtà è che ci abbiamo impiegato più di un’ora. La vista dall’alto ricompenserà però tutta la vostra fatica: non fermatevi alla Pagoda che trovate appena arrivati in cima, ma scalate le rocce che trovate a sinistra per scovare il vero paesaggio da urlo.

Vista da Xinping | © Alice Caprotti

*YULONG RIVER E CAMPAGNA. Il modo migliore per godersi questa zona è indubbiamente girando in bicicletta per la campagna e lungo lo Yulong River. Fatevi dare una cartina della zona dal vostro hotel e costruite il vostro percorso in autonomia: tutte le piste ciclabili e le strade sono segnalate piuttosto bene.

Fuli Bridge | © Alice Caprotti

Noi siamo riusciti a fare due giri diversi: il primo verso Nord, raggiungendo il maestoso Dragon Bridge e il Fuli Bridge. Qui troverete un’enorme “stazione” di partenza per la discesa in Bamboo Rafting del fiume – anche se in realtà ci sono diversi punti di partenza disseminati lungo il fiume. Il secondo giro, invece, è stato in direzione Sud e si è concluso ai piedi della Moon Hill – se avete tempo, potete salire fino in cima in circa 30 minuti.

Bamboo Rafting | © Alice Caprotti

*FULI TOWN: nelle nostre peregrinazioni su due ruote in giro per la campagna di Yangshuo ci siamo fermati per caso in questa cittadina e ne siamo rimasti piacevolmente stupiti. È conosciuta come il centro artistico della zona: specializzata soprattutto nella lavorazione della carta, le sue stradine sono piene di laboratori artigianali dove acquistare ventagli e stampe.

Fuli Town | © Alice Caprotti

LONGJI

Bastano due ore di viaggio da Yangshuo per ritornare in un clima molto meno umido e decisamente più sopportabile. Per visitare le risaie di Longji ci siamo appoggiati a una guida locale per comodità, così da poterle girare in giornata da Yangshuo, ma il parco naturale è molto ben organizzato e i percorsi sono indicati in modo chiaro quindi se dormite nelle vicinanze potete assolutamente girarlo in autonomia. Ci sono 2 ingressi principali: se volete fare il percorso completo e attraversare tutte le risaie tenete conto che o avete una guida che vi aspetta all’ingresso opposto e può portarvi indietro, altrimenti dovrete necessariamente rifarvi il percorso in senso opposto.

Risaie a Longji| © Alice Caprotti

Le risaie ci lasciano senza fiato: il verde del paesaggio è abbagliante e i villaggi che incontriamo lungo la strada sono molto suggestivi e le persone super accoglienti. Incontriamo alcune donne di etnia Yao (se volete approfondire la loro conoscenza, ci sono tantissimi tour a tema): le donne di questa etnia finché sono single o sono sposate, ma senza figli, devono tenere nascosti i capelli e possono mostrarli solo dopo aver avuto il primo figlio. I loro lunghissimi capelli neri vengono tagliati solo poche volte nella vita ma non vengono mai buttati: la ciocca tagliata viene conservata e acconciata tutti i giorni insieme ai nuovi capelli.

ZHANGJIAJIE

Con Zhangjiajie si intende sia la città omonima che l’immenso parco naturale conosciuto come “il parco di Avatar“, un’area che ha una concentrazione di formazioni di arenaria e quarzite uniche al mondo. La città non ha particolari attrattive se non il Monte Tianmén e visto che dista più di 30 km dal parco abbiamo deciso di non dormire in città ma piuttosto vicino all’ingresso Sud del parco. Se anche voi dovreste optare per questa soluzione, ricordatevi di scegliere un hotel con ristorante perché i villaggi fuori dal parco sono pressoché deserti ed è impensabile andare avanti e indietro dalla città. Noi abbiamo scelto il Baje Youth Hostel: la struttura non spicca per la sua bellezza ma offre un comodissimo servizio di navetta gratuito da/per il parco e vi fornirà una cartina a dir poco perfetta (e soprattutto, in inglese) per poter girare il parco in autonomia.

Paesaggio a Zhangjiajie | © Alice Caprotti

Il biglietto di ingresso (250 RMB circa) è valido 4 giorni ed è collegato alla vostra impronta digitale quindi non cedibile in alcun modo. Il parco apre alle 7.30 e vi consigliamo di essere mattinieri se volete evitare le folle di gruppi organizzati. Le indicazioni all’interno del parco sono precise e piuttosto frequenti – inoltre tutti i percorsi segnalati e non ci sono percorsi “selvaggi” quindi non c’è granché pericolo di perdersi. Ci sono chioschi e bancarelle di cibo sparsi per tutto il parco quindi lato approvvigionamenti potete stare tranquilli.

Paesaggio a Zhangjiajie | © Alice Caprotti

Neanche a dirlo, il parco è di una grandezza sconcertante quindi prendetevi almeno 2 giorni per esplorarlo in lungo e in largo. Imperdibile tutta la zona del Tianzi Shan (che è anche la meglio attrezzata di tutto il parco), e la zona a Sud, con il percorso panoramico intorno allo Huangshi Village e la Strada del Ruscello della Frusta d’oro, alla fine del quale troverete anche adorabili gruppetti di scimmie ad accogliervi. Ricordatevi che mentre i pullman interni, super efficienti, sono sempre gratuiti i biglietti delle funivie sono da pagare a parte (circa 80 RMB per tratta). Tutte le salite/discese sono fatte di gradini e tenete conto che è pieno di insetti, quindi se siete particolarmente fobici potrebbe essere un problema.

Scimmiette a Zhangjiajie | © Alice Caprotti

FENGHUANG

Antica città di frontiera, Fenghuang ormai è diventata una piccola metropoli ma la città vecchia intorno al fiume ha mantenuta intatta la sua atmosfera d’altri tempi. Merito sicuramente dei vicoli acciottolati, delle case su palafitta e dei templi un po’ decadenti. Potete acquistare biglietto cumulativo per vedere tutti i luoghi di interesse ma vista la mancanza totale di spiegazioni in inglese e i siti non particolarmente interessanti, abbiamo deciso di passeggiare in libertà.

Fenghuang | © Alice Caprotti

L’unico sito storico davvero meritevole sono le antica mura cittadine: vi sono alcuni tratti restaurati lungo il fiume Tuò che sono davvero bellissimi. A collegare i due lati opposti della città c’è sia un ponte coperto che due ponti “alternativi”: una passerella di legno (senza protezioni) e una passatoia di sassi composto da singole pietre su cui saltellare cercando di schivare i cinesi che arrivano nella direzione opposta. Consigliati solo a chi ha un forte senso dell’equilibrio.

Le strade sono letteralmente disseminate di negozi di souvenir e bancarelle di street food: troverete spiedini di scorpioni, ogni gusto possibile di carne secca, hamburger di riso, funghi fritti e il mango declinato in ogni forma di smoothie o juice. Se vi piace l’ametista, è il posto giusto per comprare gioielli con questa pietra e abbiamo notato anche parecchi negozi di ceramiche adorabili. I ristoranti seri scarseggiano: per una cena carina, vi consigliamo il Miss Yang Restaurant, specializzato in cucina locale.

PINGYAO

A dir poco incantevole, Pingyao è il centro fortificato meglio conservato di tutto il Paese. Incredibili le mura cittadine, che risalgono al 1370 e sono ancora perfettamente conservate: visto il perimetro di soli 6 km vi consigliamo di percorrerle tutte a piedi (magari non sotto il sole di mezzogiorno ecco). Come per Fenghuang, esiste un biglietto cumulativo molto conveniente e stavolta abbiamo deciso di acquistarlo per poter visitare il meraviglioso Tempio di Confucio e il Tempio del Dio della Città.

Le mura di Pingyao | © Alice Caprotti

Oltre a essere un’altra mecca per i souvenir, Pingyao è il posto perfetto per dedicarvi a massaggi super economici e alla fish pedicure (che costa solo 20 RMB), ovviamente solo se non soffrite il solletico. Non fermatevi alle vie principali ma buttatevi nelle vie laterali perché avrete l’occasione di intercettare scorci di vita quotidiana impagabili.

Case a Pingyao | © Alice Caprotti

Rispetto a Fenghuang, l’offerta culinaria di Pingyao è decisamente più varia: oltre allo street food, immancabile, vi consigliamo di fare tappa da Mr Ren, dove abbiamo mangiato mangiato le migliori melanzane fritte agrodolci della nostra vita, e il Petit Risto, dove assaggiare la famosa Pingyao Beef (che non è altro che carpaccio di carne) e i Mountain Noodles.

PECHINO

*SILK STREET MARKET. Non è un segreto che la Cina sia famosa per il suo mercato del falso: questo centro commerciale di 7 piani, però, non nasconde solo finte boutique piene di merce contraffatta ma anche sartorie dove potersi fare cappotti e abiti su misura, un piano intero dedicato ai souvenir e tantissimi negozi specializzati in seta dove trovare sciarpe e pigiami da urlo. Non da ultimo, c’è un grandissimo reparto valigeria che può tornarvi utile. Mi raccomando: contrattate senza pietà (scendete almeno a 1/ 3 o ¼ del prezzo originale).

*LAMA TEMPLE. Il tempio più bello che abbiamo visto in Cina è sicuramente questo, oltre che l’unico luogo in cui abbiamo respirato un po’ di spiritualità in queste tre settimane di viaggio. Vi suggeriamo di dedicargli almeno un paio d’ore e di prendere l’audioguida.

*TORRE DEL TAMBURO E TORRE DELLA CAMPANA: Molto vicine al Lama Temple, non meritano secondo noi particolare attenzione ma sono un buon punto di partenza per fare un giro degli hutong, ovvero dei vicoli tipici di Pechino. Oltre che da qui, altri ottimi punti di partenza per esplorare gli hutong sono Piazza Tianmen (andando verso Sud) o le stradine a est di Wangfujing Daje.

*WHANGFUJIE ROAD: la più grande strada pedonale di Pechino, che ci ha ricordato East Nanjing Road a Shangai – anch se meno intima e più commerciale. Questa via è perfetta per una passeggiata serale, anche perché si trova vicino al mercato notturno Donghuanmen (che purtroppo era chiuso durante la nostra visita) famoso per le sue bancarelle dove poter gustare cavallette, ragni, vermi, serpenti e altre appetitose specialità locali. Qui si trova anche una delle sedi di Quanjude Peking Duck, uno dei ristoranti più celebri dove gustare l’autentica anatra alla pechinese. Lo chef viene direttamente al vostro tavolo a tagliare davanti ai vostri occhi un’anatra intera ed è uno spettacolo molto interessante (se non siete vegetariani chiaramente).

*CITTA’ PROIBITA. Il Palazzo più grande del mondo è una meta obbligata per chiunque passi da Pechino. Gli ingressi sono contingentati quindi mettete in conto di prenotare il biglietto con almeno un paio di giorni di anticipo. Non vi mentiremo: visitare la Città Proibita è stata un po’ una sfida e senza dubbio il sito più affollato di tutta la vacanza. Tutte le guide consigliano di dedicarci una giornata, ma vista la quantità imbarazzante di turisti, per noi è stato davvero difficile reggere più di mezza giornata. Inutile cercare di visitare la Galleria del Tesoro e degli Orologi (le vetrine sono letteralmente coperte dai cinesi intenti a fotografare non si sa bene cosa). Piuttosto, non perdetevi il giardino imperiale, i palazzi centrali minori e il giro delle mura, che non viene molto pubblicizzato ma è invece un’ottima occasione per vedere la Città Proibita dall’alto (a meno che non vogliate andare a Jingshan Parl).

Fiume dell’Acqua d’Oro all’ingresso della Città Proibita | © Alice Caprotti

*PIAZZA TIANMEN. Ora possiamo dire con certezza che Piazza Tianmen non è di certo famosa per la sua bellezza. Circondata da edifici in stile sovietico anni ’50 e sebbene sia la piazza pubblica più grande del mondo,con i suoi 440.000 mq, rimane piuttosto anonima. Se non amate troppo dormire, potete tentare l’alzataccia per visitare il Mausoleo di Mao (la coda inizia intorno alle 5 del mattino). Da qui, imboccate Qianmen Street e a metà circa dovreste incontrare Dashimen Road, una stradina pedonale molto caratteristica piena di bancarelle e negozietti tipici.

Mausoleo di Mao | © Alice Caprotti

*PARCO DEL TEMPIO DEL CIELO. Un‘oasi di verde immensa nel cuore della città, questo parco racchiude diversi monumenti da non perdere: oltre al famoso Tempio della Preghiera per un Buon Raccolto, anche la Volta Celeste Imperiale e l’Altare circolare meritano assolutamente una visita. Il parco rimane aperto fino a tardi quindi è comodo da visitare verso il tardo pomeriggio quando il resto dei monumenti ormai è chiuso. Fate una passeggiata anche sotto il Corridoio Lungo, una passerella in legno dove potete incontrare vecchietti intenti a giocare a mahjong o a carte.

Tempio della Preghiera per un Buon raccolto | © Alice Caprotti

*PALAZZO D’ESTATE. Sebbene sia immenso quanto la Città Proibita, il Palazzo d’Estate è decisamente più vivibile. Residenza estiva degli imperatori, questo complesso si trova molto lontano dal centro città ed è davvero incantevole. Per godere della vista migliore sul Lago Kunming e sul Ponte dei 17 Archi, salite sulla collina dove si trova il Palazzo della Benevolenza e della Longevità.

Vista dal Palazzo della Benevolenza | © Alice Caprotti
Palazzo della Benevolenza e della Longevità | © Alice Caprotti

798 ART DISTRICT. Questa area di fabbriche dismesse costruite dalla Germania delll’Est negli anni ’50 è davvero fantastica. La posizione non è delle più felici (vi ci vorrà più di un’ora dal centro) ma non ve ne pentirete. La zona è piena di gallerie d’arte contemporanea aperte al pubblico, sculture all’aperto (come quella di Mao con la testa decapitata), caffè dall’aria hipster e ristorantini internazionali. L’area intorno alla 798 Art Factory, che ha dato il nome al quartiere, è particolarmente ricca di graffiti e murales.

*ZIHUA TEMPLE. Nascosto in un hutong nella zona di Dongcheng, questo piccolo tempio dall’aria decadente è in realtà molto carino e soprattutto lontano dal caos dei templi principali (come avrete capito, trovare posti con pochi turisti in Cina è davvero raro).

*GALAXY SOHO. Vicinissimo allo Zihua Temple, il Galaxy Soho è un complesso di uffici e negozi costruito nel 2012 e disegnato da Zaha Hadid. Se siete appassionati di architettura, secondo noi è una tappa imperdibile: peccato che gli interni ci siano sembrati pressoché deserti.

*PARKVIEW GREEN. Di solito stiamo ben lontani dai centri commerciali, ma questo ci ha piacevolmente stupito: tra un negozio e l’altro, infatti, sono disseminate tantissime opere di arte contemporanea di artisti internazionali – alcune davvero impressionanti e altre semplicemente molto buffe. Non attraversate la città apposta per visitarlo ma se siete in zona secondo noi è una tappa carina!

*BEIHAI PARK. Il cuore di questo parco, che si trova relativamente vicino alla Città Proibita, è l’immenso lago centrale circondato da salici piangenti, che regala un’immediata sensazione di pace nonostante sia nel pieno centro della città. Nel centro del lago sorge l’Isoletta di Giada sormontata da uno Stupa Bianco, costruito nel 1651 in occasione di una visita del Dalai Lama. Poco lontano dall’ingresso, c’è il buonissimo Kao Rou Ji, un ristorante cinese musulmano con un menu infinito e una vista adorabile sul laghetto Qianhai: non perdetevi l’arrosto di montone!

LA GRANDE MURAGLIA

Chiudiamo con una delle 7 meraviglie del mondo: la Grande Muraglia. I tratti più vicini a Pechino, come Mutianyu o Badaling, sono i più famosi, ma anche i più affollati: per questo abbiamo optato per Jinshanling, che si trova a circa 120 km da Pechinoà. Non potevamo fare scelta migliore: abbiamo avuto la muraglia tutta per noi ed è stato impagabile.

Grande Muraglia a Jinshanling | © Alice Caprotti

Abbiamo scelto di fare un tour in giornata con Get Your Guide, un po’ caro ma ben organizzato – in realtà quasi sempre gli hotel organizzano tour privati quindi potete aspettare di essere sul posto prima di decidere. Non ci sono punti di ristoro quindi se per caso voleste mangiare in loco, ricordatevi di organizzarvi in anticipo col pranzo al sacco.

INFO UTILI SUL VIAGGIO

*Visto: per entrare in Cina è necessario un visto che costa circa 120€ e dura 30 giorni. Potete compilare tutti i moduli online ma dovrete necessariamente recarvi almeno due volte al China Visa Application Center – Milano si trova in Via Confalonieri (zona Isola). Gli orari di apertura, neanche a dirlo, sono infelici quindi se non riuscite ad andare di persona potete sempre affidarvi ad un’agenzia.

*Biglietti di treni e bus: I biglietti dei pullman potete comprarli in loco, mentre è consigliato acquistare in anticipo i biglietti del treno, perché durante le stagioni più turistiche possono esaurirsi molto rapidamente. Che decidiate di comprarli in autonomia o di affidarvi a un’agenzia, i biglietti elettronici che vi arriveranno non saranno validi ma dovrete andare di persona a ritirarli. E’ molto meno difficile di quanto leggerete in tanti blog: vi consigliamo di ritirare nei primi giorni tutti i biglietti che avete prenotato in un’unica stazione – quella di Shangai è immensa ma ha un edificio separato dedicato solo alla biglietteria quindi è stato più che semplice. Per il ritiro è necessario presentare il passaporto e avere il numero di prenotazione – scegliete voi se preferite avere una stampa di tutte le prenotazioni o degli screen sul telefono. Mettete in conto di arrivare in stazione sempre con almeno un’ora di anticipo: ci sono numerosi controlli e l’ingresso al binario viene aperto già circa 15/20 min prima della partenza.

Hongqiao Station a Shangai | © Alice Caprotti

*Come forse saprete, tantissimi siti e applicazioni in Cina sono bloccati – vedi Youtube, Whatsapp, Google etc. Per poterli utilizzare senza problemi, munitevi di una VPN – ovvero un software che vi consentirà di “nascondere” il vostro indirizzo IP fingendo che vi stiate connettendo dagli USA o dall’Europa. Noi ci siamo trovati molto bene con ExpressVPN, costa 10 euro ma li vale tutti. Se avete uno smartphone Android, prima di partire per sicurezza scaricatevi anche un browser alternativo a Chrome, come Opera o Safari.

*Applicazioni: Google Maps non è molto affidabile, scaricatevi Maps.me come alternativa: vi permette anche di scaricare le mappe offline così da averle sempre a portata di mano durante il giorno. Google Traduttore sarà il vostro migliore amico: quasi nessuno in Cina parla inglese e anche capirsi a gesti è praticamente impossibile. A questo proposito, ricordatevi di avere sempre l’indirizzo del vostro hotel screenshottato sul telefono in lingua originale, altrimenti anche prendere un taxi potrebbe diventare un’impresa.

*Partite muniti di tanti contanti: tutti i cinesi pagano tramite smartphone con WeChat, ma è necessario avere un conto corrente cinese per poter utilizzare questa funzionalità, ergo le attività che accettano carta di credito sono pochissime.

E voi siete mai stati in Cina? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

L'articolo Viaggio in Cina: itinerario di 3 settimane tra Shanghai e Pechino sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Viaggio in California, cosa vedere e dove mangiare a San Francisco /san-francisco-cosa-vedere-dove-mangiare/ /san-francisco-cosa-vedere-dove-mangiare/#respond Sun, 01 Sep 2019 14:00:06 +0000 /?p=17272 Avete in programma un viaggio a San Francisco? Ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare in questa meravigliosa città!

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Vi avverto: questo sarò un articolo ‘di parte’. Questa era la mia quarta volta a San Francisco (qui la guida di San Diego e Los Angeles) perché ho una certezza: è la mia città nel mondo, la più bella che possa esistere, l’unica oltre a Milano in cui vorrei vivere. Prendetela come una dichiarazione d’amore, insieme ai miei consigli su cosa vedere e dove mangiare!

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Una vista dall’altro lato del Golden Gate | © Caterina Zanzi

VIAGGIO IN CALIFORNIA: COSA VEDERE A SAN FRANCISCO

* DOWTOWN. É il cuore pulsante della città, il Financial District in cui svetta tra i tanti grattacieli il Transamerica Pyramid, simbolo della città. Perdetevi tra le vie, fate shopping tra i tanti negozi (specie Market Street), e cogliete l’occasione per qualche ora culturale al Moma. In zona potete visitare anche il City Lights Bookstore, libreria resa celebre perché culla degli scrittori della generazione Beat, e l’adiacente Vesuvio Cafè, il preferito di Kerouak.

Tra le novità nel quartiere, il Salesforce Park, una sorta di highway newyorchese, in cui passeggiare nel verde tra i grattacieli, prendersi un po’ di meritato relax o partecipare a uno dei tanti eventi.

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La vista camminando su Salesforce Park| © Caterina Zanzi

* CASTRO. É il quartiere più gay friendly di tutta la città, pieno di bar, club e bandierine multicolor. La zona si accende soprattutto nel tardo pomeriggio, quando comincia a popolarsi di un sacco di persone pronte a bere qualcosa e divertirsi, motivo per cui è la prima serata il momento migliore per andarci.

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Una angolo di Castro | © Caterina Zanzi

* MISSION DISTRICT. É il quartiere ‘latino’ della città, dall’atmosfera calda, con tante taquerias tradizionali e music club. In questo quartiere si trova anche il mio luogo preferito di tutta la città, il Dolores Park, da cui si gode una vista incredibile e che soprattutto nei weekend si riempie di giovani.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
La vista dal Dolores Park | © Caterina Zanzi

A Mission trovate anche tanti murales: per vedere un’intera colorata e bellissima via, fate un salto a Balmy Alley, imperdibile. Sempre in zona, ci sono diversi negozi carini, specie in Valencia Street, dove trovate insegne come Reformation e Azalea.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Un murales a Balmy Alley | © Caterina Zanzi

* HAIGHT-ASBURY. É il quartiere ‘hippy’ della città, pieno di insegne colorate e negozi di usato e vintage imperdibili (tipo Goodwill o Wasteland).

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Haight Asbury | © Caterina Zanzi

* CHINATOWN e JAPANTOWN. La prima è la più grande comunità cinese al mondo fuori dall’Asia, la seconda è una zona più raccolta piena di negozietti nipponici, in cui svetta il Market pieno di sushi bar e shop di artigianato. A Chinatown, entrate da Dragon’s Gate e poi potete vivere l’esperienza (un po’ fake) dei biscotti della fortuna alla Golden Gate Fortune Cookie. Poi, prendete da asporto qualche bun e dim sum da Good Mong Kok Bakery.

* UNA PASSEGGIATA LUNGO L’OCEANO. Potete partire dal Fisherman’s Wharf, nel quartiere di North Beach, passeggiando fino al celebre Pier 39, per arrivare fino al Ferry Building, con i suoi tanti posticini dove mangiare e i negozi principalmente di alimentari. Io ho pranzato da San Francisco Fish Company, e mi sono trovata bene.

* FILBER STREET STAIRS e COIT TOWER. Il giro lungo l’Oceano può essere intervallato da una passeggiata ‘verso l’alto’, salendo sulle magiche scale di Filbert Street, che con i suoi tanti gradini tra case meravigliose vi porta alla Coit Tower, una torre da cui – al netto delle frequenti lunghe code – si può godere di una bella vista.

* GOLDEN GATE PARK. É il polmone verde della città: in questo parco immenso (per visitarlo tutto dovreste come minimo noleggiare una bicicletta), oltre a fare una passeggiata potete approfittarne anche per visitare alcuni dei monumenti-spazi al suo interno, tra cui il De Young Memorial Museum, il Japanese Tea Garden, il Shakespeare Garden e poi salire su Strawberry Hill.

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Japanese Tea Garden | © Caterina Zanzi

* UN GIRO PER NEGOZI. Oltre a tutte le zone già citate, vi segnalo due belle vie dove trovare boutique molto belle: Fillmore Street, Chestnut Street (da qui andate a dare un occhio al panorama da Lombard Street), e la zona di Hayes Valley (da cui allungarsi, e andare a vedere le casette di ‘The Painted Ladies‘).

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The Painted Ladies | © Caterina Zanzi

* VIEW POINTS SULLA CITTÀ. I view points, cioè i punti da cui godere di una bellissima vista su tutta la città, a San Francisco sono parecchi, complici le colline e i continui sali-scendi. I miei preferiti in città sono sicuramente il già citato Mission Dolores Park , Twin Peaks e, soprattutto, il parco di Bernal Heights, dove potete trovare anche un’altalena su cui dondolarvi con una vista mozzafiato davanti.

Preparatevi a non sentirvi più le gambe il giorno dopo, probabilmente, ma ne sarà valsa la pena.

* VIEW POINTS SUL GOLDEN GATE. Se volete fotografare il Golden Gate da punti meno scontati di quelli canonici (come Fort Point), potete passare il ponte ed entrare nella Golden Gate National Recreation Area, oppure scendere fino a Cavallo Point Lodge, Battery Spencer o Moore Rd Pier.

* UN PO’ DI MARE A BAKER BEACH. La mia spiaggia preferita, da cui si gode anche di una vista stupenda sul Golden Gate Bridge, è sicuramente Baker Beach, di cui potete approfittare in una giornata di sole. In alternativa, segnalo anche China Beach, vicino a Lands End, e Ocean Beach.

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La vista da Baker Beach | © Caterina Zanzi

* ATTRAZIONI TURISTICHE VARIE. Come in tutte le città, ci sono luoghi iperturistici che, se è la vostra prima volta qui, non potete mancare. Qualche esempio? Su tutti, la visita alla celebre isola-prigione di Alcatraz, la crociera sulla baia, la visita ad Angel Island o Treasure Island, il giro sul Golden Gate Bridge in bicicletta, e, ovviamente un giro sui cable cars.

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La vista su Alcatraz | © Caterina Zanzi

* SAUSALITO. Attraversate il Golden Gate Bridge in macchina oppure in bicicletta e arrivate fino a Sausalito, deliziosa cittadina in cui normalmente, quando San Francisco è avvolta nella nebbia, splende il sole. Rilassatevi un po’ sui pontili tra le barche, e poi non mancate di pranzare o cenare da Fish. Se avete tempo, potete allungarvi anche fino a un altro bel paesino, Tiburon, dove bere un margarita al Sam’s Anchor Cafe.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Bbq Oysters e Crab Roll da Fish a Sausalito | © Caterina Zanzi

* LE MERAVIGLIE NEI DINTORNI. Oltre a Sausalito, che è secondo me è un vero e proprio must, nei dintorni le gite da fare non mancano di certo. Potete andare a visitare Berkley, quartiere al di là del Bay Bridge dove ha sede il celebre campus universitario e dove si può fare un po’ di shopping sulla 4th Street. Sempre in tema di università, potete visitare il campus di Standford, a Palo Alto, dove hanno sede anche diversi colossi del tech della Silicon Valley. Oppure, potete fare gite certamente più impegnative fino a Carmel, a nord, o a Monterey, a sud, entrambe cittadine deliziose.

VIAGGIO IN CALIFORNIA: DOVE MANGIARE A SAN FRANCISCO

* BURMA SUPERSTAR. Ottimo posto super in hype (c’è sempre la coda, per cui iniziate a mettervi in coda tramite l’app di Yelp) che cucina specialità birmane – approssimativamente un mix tra indiano e cinese. Prezzi corretti, atmosfera ideale sia per coppie che con amici. Prezzo medio: 35 dollari.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Un piatto di Burma Superstar | © Caterina Zanzi

* KIPPU. Se avete voglia di un sushi, ne ho provato uno buono a JapanTown, sobrio e dai prezzi relativamente onesti. Prezzo medio: 35 dollari.

* FLORIO BAR. Bar dall’allure francese molto carino in cui bere un cocktail prima o dopo cena. In alternativa, se preferite la birra, anche il dirimpettaio Harry’s Bar, sempre su Fillmore Street, è una buona opzione.

* WOODHOUSE FISH&CAFE. Posto molto local in cui assaggiare tanti piatti di mare, in un ambiente carino. Ottime le ostriche, le crudité, e i carciofi ripieni di granchio e gamberi. Prezzo medio: 50 dollari.

* TARTINE e TARTINE MANUFACTORY. É forse la bakery più celebre di San Francisco (nella sua sede originaria di Guerrero Street e in quella più recente, Manufactory, con tanto di laboratorio a vista). Veniteci per colazione, brunch o merenda e non ve ne pentirete.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Un angolo di Tartine Manufactory | © Caterina Zanzi

* SUPER DUPER BURGER. Mi era stato presentato come L’hamburger di San Francisco, anche se ‘figlio’ di una catena. Non è male, ma non mi ha neanche lasciato a bocca aperta. Se comunque cercate un fast food di qualità per un pranzo veloce, può essere una buona scelta. Prezzo medio: 15 dollari.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Un hamburger di Super Duper | © Caterina Zanzi

* PHILZ COFFEE. Per un buon caffè mi sono sempre affidata a questa catena, trovandomi bene.

* CHAMBERS EAT + DRINK. Bel ristorante di un bell’hotel in una zona non al massimo. Vale il viaggio (magari con un taxi scendendo proprio davanti) per i suoi buoni cocktail e i suoi piatti di cucina internazionale davvero ben pensati. Prezzo medio: 50 dollari.

* 4505 BURGERS&BBQ. Ottimo posto per il bbq di carne, con una buona scelta di birre, pulled pork, salsicce e soprattutto delle pork chops incredibili. Prezzo medio: 25 dollari.

San Francisco cosa vedere dove mangiare
Le ribs di 4505 Burgers&Bbq | © Caterina Zanzi

Altri ristoranti che mi erano stati consigliati:

* Crab House at Pier 39
* China Live
* Waterfront Restaurant
* La Mar Cebicheria Peruana
* The Slanted Door
* Cracked & Battered
* Plow (brunch)
* Flour + Water
* El Farolito
* Radio Habana Social Club
* Lolinda
* Foreign Cinema
* Nopa
* Nopalito
* Sweet Maple (brunch)
* Presidio Social Club
* Liholiho Yacht Club
* Che fico
* Swan Oyster Depot
* The Grove – Yerba Buena
* Vive la Tarte
* Cliff House

ALTRE INFO UTILI SUL VIAGGIO

* Come sempre, per il vostro soggiorno negli Stati Uniti vi servirà – oltre al passaporto – anche l’ottenimento dell’Esta e l’assicurazione sanitaria.

* Per volare abbiamo scelto il comodissimo volo diretto di Air Italy San Francisco-Milano Malpensa, e siamo molto felici di questa scelta.

* Considerate che si tratterà di un viaggio per nulla economico: San Francisco è tra le città più care degli Stati Uniti, seconda solo a New York, Ovviamente molto dipenderà dalle vostre scelte in fatto di sistemazioni, cene e passatempi, ma mi sento di affermare che, in generale, tutto vi costerà più caro che a Milano (benzina a parte!).

* Per girare la città potete affittare la macchina o muovervi con i mezzi pubblici, che rispetto ad altre città come Los Angeles o San Diego funzionano davvero bene. Il costo di un biglietto del bus è di 3 dollari (che si possono pagare al conducente con la cifra esatta, il resto non è previsto), oppure si può attivare il pass giornaliero da 5 dollari. Io ho pagato tutto dalla comodissima app dei mezzi, che vi consiglio di scaricare (Muni Mobile).

* Non fatevi trovare impreparati e scaricate alcune app che si riveleranno fondamentali nella vostra permanenza californiana. Su tutte Uber e Lyft per gli spostamenti, Bird se volete provare l’ebrezza di un giro in monopattino e Open Table, che vi salverà per le prenotazioni dei ristoranti.

* Alcune attrazioni della città (Alcatraz su tutte) vanno prenotate con largo anticipo, altrimenti non vi sarà possibile visitarle.

*Tenete presente che per entrare nei posti che servono alcolici, e in generale ordinare vino, birra o cocktail, vi verrà chiesto ovunque il passaporto (carta d’identità o patente italiana nella maggioranza dei posti non sono accettati, e il rischio di rimanere fuori anche se siete ormai lontani dai 18 anni è alto).

* In California non vedono di buon occhio i fumatori, e in diversi luoghi all’aperto (per esempio, in spiaggia, è vietato accendere una sigaretta, pena multe e richiami). Accertatevi di poterlo fare. In spiaggia e tendenzialmente anche in giro è vietato consumare alcoolici.

Se nel vostro viaggio comprenderete anche Los Angeles e San Diego, qui trovate tutti i nostri consigli per questa zona!

Se foste interessati a un itinerario on the road nei parchi degli Stati Uniti, qui trovate il nostro articolo con tutti i dettagli!

E voi siete mai stati in California? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Viaggio a Bruxelles: 15 ristoranti dove mangiare nella capitale belga /bruxelles-dove-mangiare-ristoranti/ /bruxelles-dove-mangiare-ristoranti/#respond Mon, 17 Jun 2019 07:00:59 +0000 /?p=15922 State programmando un viaggio a Bruxelles? Noi abbiamo passato diversi mesi qui, e vi consigliamo 15 ristoranti buonissimi per mangiare nella meravigliosa capitale belga!

L'articolo Viaggio a Bruxelles: 15 ristoranti dove mangiare nella capitale belga sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Tra noi e Bruxelles, è indubbio, è vero amore. Qui vi avevamo già raccontato come organizzare un weekend in città. Adesso, però, dopo diversi mesi di ricerca culinaria nella magica capitale del Belgio, vogliamo approfondire un tema che ci sta sempre molto a cuore: dove mangiare in città? Ecco 15 proposte che vi faranno venir voglia di prenotare subito un fine settimana qui!

RISTORANTI A BRUXELLES: 15 POSTI DOVE MANGIARE

MAISON DANDOY – WAFFLE

15 posti Bruxelles Maison Dandy Conosco un posto
Waffle “di Liegi” di Maison Dandoy | © Marta Bizioli

Iniziamo questa Bruxelles-list con un grande classico belga, i waffle, anche dette gaufres. Il posto giusto per gustarle per noi è assolutamente Maison Dandoy, soprattutto nella sala da tè al primo piano della sede storica dietro la Grand Place (in Galerie du Roi c’è meno scelta, anche se la bontà rimane la stessa). I waffle possono essere di due tipi: quelli “di Bruxelles”, squadrati e croccanti e quelli “di Liegi”, più morbidi e irregolari. Dopo aver preso questa difficile decisione, potete sbizzarrirvi con i topping: fragole caramellate, gelato, granella di frutta secca e così via. Non uscite dal negozio senza aver acquistato un pacchettino dei loro famosi biscotti, tra tutti gli Speculoos

MAISON DANDOY. TEA ROOM & WAFFLES. Rue Charles Buls 14, 1000 Bruxelles. Negozio e waffles take away: tutti i giorni 9.30 – 22 (domenica 10.30 – 22), la tea room chiude alle 17.  +32 2 512 65 88.

BALLEKES – POLPETTE

15 posti Bruxelles Ballekes Conosco un posto
Meatballs & frites | © fb Ballekes

L’idea di Ballekes è quella di una sorta di fast-food alla belga, dove tutto ruota intorno alle famose polpette di Liegi e ad altre specialità nazionali. Si sceglie il tipo di polpetta (manzo, pollo o veggie), le salse da abbinare e il contorno. Anche qui trovate il Belgio ‘per antonomasia’: frites, cavoletti di Bruxelles, chicon. Da provare assolutamente la combinazione classica: meatball di manzo con salsa agrodolce allo sciroppo di Liegi con riduzione di aceto, zucchero di canna, cipolle e frutta, accompagnata magari da una birra artigianale. Deliziose!

BALLEKES. Rue des Chapeliers, 1000 Bruxelles. Rue Sainte Catherine 37, 1000 Bruxelles. Chaussee de Charleroi 174, 1060 Bruxelles. Orari e contatti dei diversi locali sul sito. 

PECK 47 – BOWLS VEGGIE E DETOX

15 posti Bruxelles Pec 47 Conosco un posto
Waffle salato con salmone e uova pochè | © Marta Bizioli

Anche a Bruxelles ormai spolpano i locali “Cali-inspired”con bowls, avo-toast, opzioni veggie e vegan e un po’ alternativi. In questo piccolo locale nel cuore della città potete provare zuppe del giorno, bowls di yogurt o acai con cereali e frutta di stagione, deliziosi waffles salati – con porri o funghi nell’impasto – serviti con uova e salmone e favolosi succhi fatti in casa (da provare assolutamente quello al basilico). Se siete appassionati di questo tipo di locali, non perdetevi anche Hinterland e CUP28

PECK 47. Rue du Marché aux Poulets 47, 1000 Bruxelles. Aperto tutti i giorni (9-22, domenica 9-21). +32 02 513 02 88. 

LA FABRIQUE EN VILLE – BRUNCH NELLA NATURA

15 posti Bruxelles La Fabbrica en Ville Conosco un posto
La Fabrica en Ville | © Marta Bizioli

Nel mezzo di un piccolo parco cittadino, che vi catapulterà in un’atmosfera magica, si trova La Fabrique en Ville. Dal lunedì al venerdì potete scegliere alla carta tra dolcissime prime colazioni (fino alle 11) e pranzi leggeri e colorati. Durante il weekend invece, potete gustare un favoloso brunch a buffet (29 euro a persona) che comprende piatti salati, formaggi, omelette e crepes fatte al momento con i vostri ingredienti preferiti, sezione pani & marmellate e torte di ogni tipo. Nella bella stagione, o visto che siamo in Belgio quando c’è il primo sole, prende vita anche la terrazza esterna dove mangiare in mezzo alla natura. Sicuramente uno dei nostri posti del cuore in città!

LA FABRIQUE EN VILLE. Parc D’Egmont (entrata da Boulevard de Waterloo o Rue aux Laines). Aperto tutti i giorni (9-15). +32 02 513 99 48. 

LA PIOLA PIZZA – LA MIGLIOR PIZZA DI BRUXELLES

15 posti Bruxelles La Piola Pizza Conosco un posto
Il nostro tavolo da La Piola Pizza | © Marta Bizioli

Quando siamo all’estero storciamo sempre un po’ il naso quando qualcuno propone di mangiare italiano, ma si sa che è difficile stare lontani dalla pizza, quindi se decidiamo di fare un’eccezione, perché non con la migliore pizza di Bruxelles? Ingredienti di qualità e personale super gentile, tutti made in Italy. Da provare anche i loro dolci, specialmente quello con mascarpone e pere. Altre pizzerie italian-approved? Nona (zona Sainte-Chaterine) Paolo’s Idea (accanto al Pari du Cinquantenaire)!

LA PIOLA PIZZA. Place Saint Josse 8, 1210 Bruxelles. Da martedì a sabato (12-14.30 e 18.30-22.30). +32 (0)2 465 0 215. 

DOLMA RESTAURANT – VEGETARIANO E VEGANO

15 posti Bruxelles Dolma Conosco un posto
L’interno di Dolma | © Marta Bizioli

Dolma è il migliore ristorante vegetariano della città, almeno per noi – e a quanto pare anche per un simpatico signore, vegetariano da tempi non sospetti, che era seduto accanto a noi la prima volta che lo abbiamo provato. La formula è semplicissima: buffet a volontà di ogni bontà vegetariana (con anche tante proposte vegane) che variano ogni giorno in base alla stagionalità, alla disponibilità della cucina e alla fantasia dello chef. 18 euro a pranzo e 23 a cena per abbuffarvi senza ritegno e senza nemmeno senza troppi sensi di colpa: alla fine è tutto a base di verdure! 

DOLMA RESTAURANT. Chausse d’Ixelles 329, 1050 Bruxelles. Aperto da martedì a domenica (12-15 e 19-23). +32 02 649 89 81. 

LES CLAN DES BELGES – CARNE BUONISSIMA

15 posti Bruxelles Les Clan des Belges Conosco un posto
Polpette di Liegi di Les Clas des Belges | © Marta Bizioli

Les Clan des Belges è un ristorante di classica cucina belga: ovviamente non propone solo patatine ma anche tanta tanta carne. Tartare, polpette di Liegi e la famosa carbonade, ovvero una sorta di spezzatino cotto nella birra. Se volte provare un po’ di tutto vi consigliamo il tris, che unisce Canard (anatra), meatballs con salsa allo sciroppo di Liegi e carbonade. Se alla fine avrete ancora fame, anche i dolci vi faranno ricredere sulle abilità culinarie del popolo belga.

LE CLAN DES BELGES. Rue de la Paix 20, 1050 Bruxelles. Aperto tutti i giorni (12-14.30 e 19.23, sabato e domenica aperti a pranzo fino alle 15). +32 02 511 11 21.

HOLY BAGELS – BAGELS

15 posti Bruxelles Holy Bagels Conosco un posto
Un brunch da Holy Bagels | © Marta Bizioli

Holy Bagels, come dice il nome, è il paradiso dei bagels ma anche delle colazioni, dei pranzi e dei brunch del fine settimana. Qui infatti, oltre ad una ricca lista di bagels, potete trovare insalatone, acai bowls, pancakes e avocado toast come se foste negli Stati Uniti. I nostri consigli Bagels Rosalie e Limonade Maison per un pranzo veloce; se invece volete coccolarvi nel weekend provate The Lost Bagel (metà bagel e metà pancake farcito con mele caramellate e cannella), Matcha Latte e Carrot Cake.

HOLY BAGELS. Rue Armand Campenhout 62, 1050 Bruxelles. Lunedì – venerdì (8-16), sabato e domenica (9 -16). Chiuso il mercoledì. +32 466 40 52 68. 

KOMO BOWL – POKE E CIBO HAWAIANO

15 posti Bruxelles Komo Bowl Conosco un posto
Poke bowls di Komo Bowl | © Marta Bizioli

Ristornate hawaiano nel cuore di Ixelles (uno dei 19 comuni che compongono la Regione di Bruxelles-capitale), adatto sia per pranzo che per cena per tutti coloro che non riescono a rinunciare al poke nemmeno in vacanza. In un locale aperto da poco e molto carino, potete scegliere come comporre la vostra bowl: base di riso/cavolo rosso/cavolo bianco + proteine + veggies + topping + salsa. Se anche voi però siete degli eterni indecisi potete sempre sperimentare una delle proposte già assemblate per voi dai ragazzi di Komo, in versione “regular” o “large”. Buonissimi anche i dolci, sempre con un tocco hawaiano!

KOMO BOWL. Rue Defacq 36, 1050 Bruxelles. Aperto dal martedì al venerdì (10-22.30) e sabato (11-15). +32 02 751 00 38. 

AU VATEL – DOLCI E PANE

15 posti Bruxelles Au Vatel Conosco un posto
L’insalata con mele e formaggio di capra di Au Vatel | © Marta Bizioli

Au Vatel è la pasticceria e panetteria migliore di Etterbeek: qui potete trovare ogni tipo di pane, torta (pere e mandorle consigliatissima), mini torta, pasta o brioches (giganti!), oltre che a deliziose insalate – come quella con mele e formaggio di capra –  e croque appetitosi. Con la bella stagione vale la pena mangiare nei tavolini all’aperto che affollano Place Jourdan, rinnovata da pochissimo. Di fronte inoltre c’è Maison Antoine, il più famoso friteur di Bruxelles. 

AU VATEL. Place Jourdan 27, 1040 Bruxelles. Aperto tutti i giorni (7-19), tranne martedì. +32 02 230 25 00.

FIN DE SIECLE – TRADIZIONE RETRÒ

15 posti Bruxelles Fin de Siecle Conosco un posto
Salsiccia e stoemp di Fin de Siecle | © Marta Bizioli

Fin de Siecle propone una cucina tradizionale belga in un locale dal sapore rétro: il menù si legge sulle lavagne alle pareti e non aspettatevi di certo un servizio super raffinato ma questo ristorante nel cuore della capitale belga è l’ideale per una cena tra amici e provare le specialità del posto. La padrona del menu è la carne: Carbonade, involtini di indivia ripieni di manzo e avvolti nel bacon o salsicce, tutti accompagnati con il famoso stoemp (purè di patate con verdure). Molto buoni anche i dolci e le birre artigianali!

FIN DE SIECLE. Rue des Chartreux 9, 1000 Bruxelles. Aperto tutti i giorni (12-00). +32 2 732 74 34 (non accetta prenotazioni, né carte di credito).

YUMMY BOWL – ZUPPE E INSALATE

15 posti Bruxelles Yummy bowl Conosco un posto
Alcune bowls di Yummy bowl | © fb Yummy bowl

Se iniziate a sentirvi già appesantiti dalla cucina belga solo leggendo, Yummy Bowl è il posto che fa per voi. Qui avete la possibilità di comprovi la vostra “insalatona” con tutti gli ingredienti freschi che preferite, che potete spiare dietro il bancone, o scegliere una delle loro proposte. In alternativa si può optare per la formula lunch con la zuppa del giorno (in Belgio è d’uso iniziare il pasto sempre con una piccola porzione di zuppa), una bowls tra le tante proposte e una bevanda calda. Consigliatissimo se volete fare un pranzo gustoso ma leggero, in previsione di una cena più tradizionale!

YUMMY BOWL. Rue des Eperonniers 49, 1000 Brussels. Aperto da martedì a domenica (10.30 – 17.). +32 0495 35 69 05.

I MERCATI DEL WEEKEND

15 posti Bruxelles Jourdan Market Conosco un posto
Frutta fresca al mercato di Place Jourdan | © Marta Bizioli

Ogni weekend, in particolare la domenica mattina, tantissime piazze di Bruxelles si popolano di bancarelle di frutta e verdura, così come di banchetti di panettieri, salumi e formaggi tipici. Oltre a questi, si trovano anche tantissimi food trucks che offrono diverse prelibatezze fin dalle prime ore del mattino, se doveste aver voglia di mangiare qualcosa di più “autentico”. Scegliete il “Mercato del Sud” a Midi per vedere il mercato più grande di Bruxelles, e terzo più grande d’Europa. Se cercate qualcosa di più piccolo e raffinato recatevi a Place Jourdan, mentre per gustarvi le ghiottonerie appena acquistate in un panorama più naturale scegliete Flagey, a due passi dal quale si trovano dei deliziosi stagni circondati da alberi e panchine. Quest’ultima piazza, inoltre, vanta un altro famosissimo friteur: con Maison Antonie di Place Jourdan la sfida è aperta!

15 posti Bruxelles Flagey Market Conosco un posto
Le frites di Flagey | © Marta Bizioli

MERCATO DEL SUD. Boulevard du Midi, 1000 Bruxelles. JOURDAN MARKET. Place Jourdan, 1040 Bruxelles. FLAGEY MARKET. Place Sainte-Croix, 1050 Bruxelles. 

MAISON RENARDY – “LA” PASTICCERIA

15 posti Bruxelles Maison Renardy Conosco un posto
Cioccolata calda e clafoutis di Maison Renardy | © Marta Bizioli

Maison Renardy è LA pasticceria di una volta per eccellenza. Seppur fuori dai soliti itinerari turistici, merita sicuramente una visita per colazione o per un tè nel pomeriggio. Il locale è un piccolo gioiello dove il tempo sembra essersi fermato, nel bancone potete vedere tutte le delizie preparate nel loro laboratorio, dai molleaux au chocolat alle cheescakes, dai cioccolatini artigianali ai clafoutis ai mirtilli. La parete retrostante è invece “decorata” con le enormi latte delle infinite miscele di the sfusi che vengono sia serviti che venduti. Anche un semplice caffè diventa una coccola: qui, viene infatti servito su un mini vassoio con acqua, zuccherini e un cioccolatino fatto in casa.

MAISON RENARDY. Chaussée de Wavre 111, 1050 Bruxelles. Aperto dal martedì al sabato (7.30-18).  +32 2 514 30 17. 

BAOGO – HAMBURGER

15 posti Bruxelles Baogo Conosco un posto
Cheesebaorger e sweet potato fries di Baogo | © Marta Bizioli

In zona De Brouckere – zona centrale con tantissimi negozi –  si trova questa hamburgheria che unisce la tradizione americana dei burger più succulenti con quella orientale dei bao, i panini cinesi cotti al vapore. La combinazione è meravigliosa: burger dai gusti ricercati che uniscono due Paesi così distanti, serviti da un personale giovane e attento. Se siete stufi di patatine fritte, potete provare le sweet potato fries o gli edamame come contorno. Per completare il tutto porzioni super abbondanti ad un prezzo fisso che per Bruxelles resta sotto la media. Per altri burger più tradizionali invece segnatevi L’Amour Fou e Ellis Gourmet Burger!

BAOGO. Rue Grétry 48-50, 1000 Bruxelles. Aperto tutti i giorni (12.00-22.00). +32 02 203 07 33.

Qualche consiglio pratico per godervi al meglio i pranzi e le cene a Bruxelles? 

* Cercate sempre di prenotare, specialmente nei weekend quando risulta veramente difficile trovare un tavolo anche solo per due persone. 

*Praticamente ovunque accettano la carta, ma non dimenticatevi di prelevare qualora doveste soddisfare delle voglie improvvise di patatine fritte: nei mercati e ai friteurs si può pagare solo in contanti. 

*Come spesso succede all’estero l’acqua nei ristoranti è davvero costosa ma purtroppo non c’è possibilità di chiedere tap water: a questo punto, concedetevi una birra!

E voi? Avete già un posto preferito dove mangiare a Bruxelles? Questa guida vi è servita? Condividete i vostri racconti e le vostre fotografie con un commento qui sotto oppure sui social, utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto! E se siete in partenza, buon viaggio!

A questi due link, invece, trovate altre idee per gite fuori portaweekend e vacanze indimenticabili!

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Una settimana in Israele: cosa fare e dove mangiare tra Gerusalemme e Tel Aviv /israele-cosa-vedere-dove-mangiare-gerusalemme-tel-aviv/ /israele-cosa-vedere-dove-mangiare-gerusalemme-tel-aviv/#comments Thu, 28 Feb 2019 07:00:14 +0000 /?p=13441 State programmando un viaggio in Israele? Ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare tra Tel Aviv, Gerusalemme, Masada e la Palestina!

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Per le vacanze natalizie abbiamo deciso di andare in Israele: una settimana intensa di tour in un Paese affascinante, complicato e indubbiamente bellissimo. Un viaggio breve che ci ha però permesso di visitare Tel Aviv, Gerusalemme, un pezzettino di West Bank (Ramallah, Hebron, Betlemme), Masada e il Mar Morto.

Ecco il nostro itinerario per una settimana di viaggio in Israele!

COSA VEDERE A TEL AVIV

*GIAFFA. Punto di partenza ideale per iniziare la scoperta di Tel Aviv. Giaffa è la parte più antica della città e anche la più ricca di influenze arabe: partite dalla Torre dell’Orologio e gironzolate per le vie acciottolate della Città Vecchia. Fate tappa alla Chiesa di San Pietro, una delle poche chiese cattoliche presenti in tutto il paese, al vicino Arco di Ramses e alla scultura contemporanea Floating Orange Tree dell’artista Ran Morin.

Vera e propria istituzione del quartiere, il Flea Market è un adorabile miscuglio di bancarelle dell’usato ma nelle vie circostanti si trovano anche delle boutique dove fare shopping un po’ più ‘serio’. In Israele la valuta corrente è lo Schekel (abbreviato in NIS): è indispensabile avere con sé dei contanti da cambiare, dal momento che tanti negozi e piccoli ristoranti non accettano carte e che, nei ristoranti, dovrete prevedere una mancia per il servizio che va dal 10% al 20 per cento.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere
Una bancarella al Flea Market | © Alice Caprotti

Se volete approfondire la visita di questa zona della città e scoprire un po’ di aneddoti interessanti, vi consigliamo caldamente di seguire uno dei tour guidati gratuiti del gruppo Sandeman: sono tutti in inglese e tenuti da guide giovani e preparate. Alla fine vi verrà chiesta un’offerta libera, a vostra totale discrezione.

*BOULEVARD ROTHSCHILD. Elegante viale alberato che attraversa la città, vi consigliamo di percorrerlo tutto a piedi da Piazza Rabin fino al quartiere di Neve Tzedek: è il modo migliore per ammirare i numerosi edifici storici Bauhaus che vi si affacciano.

Tenete conto che a Tel Aviv al momento non esiste la metropolitana: l’unico modo per spostarsi è attraverso la fitta rete di autobus locali o utilizzando uno dei numerosi servizi di bike sharing. Tel Aviv ha ben 120 km di piste ciclabili quindi potrete arrivare comodamente ovunque! Per poter acquistare i biglietti dell’autobus dovete essere in possesso della tessera Rav Kav, che sarà valida anche a Gerusalemme.

*I QUARTIERI DI NEVE TZEDEK E FLORENTIN.Incastonati tra il centro città e Giaffa, questi quartieri giovani e alla moda sono pieni di negozietti e locali dove fermarsi a sorseggiare un caffè e fare merenda con uno dei dolci al miele locali. Meritano una tappa il Mercato delle spezie Levinsky e l’antica stazione ferroviaria, oggi trasformata in un piccolo centro commerciale all’aperto.

Da qui, in pochi passi potete spostarvi sul lungomare e fare una passeggiata verso il porto di Giaffa o verso i quartieri più moderni a nord.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere
Lungomare di Tel Aviv | © Alice Caprotti

Se avete occasione di venire durante il periodo estivo, ritagliatevi assolutamente qualche ora per godervi i 14 km di spiaggia che costeggiano tutta la città.

*CARMEL MARKET. Il mercato all’aperto più grande di Tel Aviv è un modo per entrare nella vita quotidiana dei suoi abitanti: chiassoso e coloratissimo, ci potrete trovare davvero di tutto. È il posto giusto dove assaggiare il succo di melograno, la bevanda più diffusa qui insieme al té alla menta.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere
Bancarella di frutta secca e spezie | © Alice Caprotti

Regno dello street food, approfittate di questa tappa per assaggiare qualche dolce tradizionale da una delle numerose bancarelle presenti: noi vi consigliamo i rugelach, mini cornetti ripieni di marmellata o cioccolata, e i rotolini di pasta kataifi con granella di pistacchio.

Israele Tel Aviv cosa vedere
Rugelach al Carmel Market | © Alice Caprotti

Da qui potete andare a fare un passeggiata nel quartiere Yemenita, o, se siete appassionati di arte impressionista, spostarvi a nord e visitare il Tel Aviv Museum of Art. Nel complesso, secondo noi due giorni sono sufficienti per vedere le attrattive principali senza correre.

DOVE MANGIARE A TEL AVIV

*ALI CARAVAN. Ali Caravan, nel cuore di Giaffa, offre indubbiamente uno dei migliori hummus della città: essenziale e molto spartano, offre solo 3 tipi di hummus accompagnati dalla classica pita e da cipolle crude da usare come cucchiaio (provateci: l’accoppiata funziona benissimo!). Una porzione di hummus con pita costa circa 4€.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere
L’hummus di Ali Caravan | © Alice Caprotti

*HAKOSEM. Chiosco all’aperto nel centro della città, è qui che abbiamo mangiato il miglior kebab di tutta la vacanza. Eccezionale anche l’hummus classico di ceci e soprattutto i falafel (basta un sorriso e uno dei cuochi ve ne offrirà uno da assaggiare!). Per una porzione di falafel spenderete 4€, 7€ per una di hummus e altrettanto per il kebab.

*DR. SHAKSHUKA. La shaskshuka è un piatto tipico a base di uova e pomodoro, solitamente servita direttamente in un tegame. Se volete provarla, Dr. Shakshuka, come suggerisce il nome, è una vera e propria istituzione al riguardo. Suggestivo anche il locale, di epoca ottomana e pieno di ninnoli e anticaglie. Buoni anche il shawarma e il cous cous, con porzioni a dir poco abbondanti. Un piatto di shaskshuka è intorno ai 10/12€, per lo shawarma circa 15/17€.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere

Un piatto di shakshuka | © Alice Caprotti

*YOM TOV 30. Locale hipster vicino al Carmel Market, è perfetto per una colazione gustosa, una pausa caffè sfiziosa (ha una lunga lista di varianti di caffè, provate quello turco!) o un pranzo leggero a base di insalate e sandwich. Carini i tavolini all’aperto, ma è all’interno che il locale dà il meglio di sé. Leggermente più caro rispetto ai precedenti, 12€ per un insalata e 10€ per un sandwich.

COSA VEDERE A GERUSALEMME

Gerusalemme si divide fondamentalmente in due: da una parte c’è la Citta Vecchia, racchiusa nelle mura di Solimano il Magnifico e divisa in 4 quartieri diversi, dall’altra c’è la città “nuova” con i suoi palazzoni moderni e i quartieri più eleganti. Le attrattive turistiche principali si trovano all’interno delle mura, che in tutto misurano meno di un chilometro quadrato, ma diversi punti di interesse sono presenti anche all’esterno e sono quasi sempre raggiungibili a piedi. Anche qui non c’è la metropolitana, ma in compenso c’è un tram efficiente e veloce che attraversa la città.

Qui, lo Shabbat è una cosa seria (ancora più che a Tel Aviv): il periodo di riposo inizia venerdì nel tardo pomeriggio – l’orario varia da estate a inverno – e dura 25 ore. Durante questo periodo i mezzi pubblici non funzionano, e tutte le attività gestite da ebrei (negozi, ristoranti, mercati) rimangono chiuse.

Israele Gerusalemme Tel Aviv cosa vedere
Uno scorcio di Gerusalemme Est | © Alice Caprotti

*CITTÀ VECCHIA / Quartiere cristiano. Le mura della Città Vecchia hanno in totale 8 porte: tutte a parte una (la Porta della Misericordia) sono utilizzate ancora oggi. La più famosa e la più comoda, per arrivare nel quartiere cristiano ma non solo, è la Porta di Giaffa. Subito dopo l’ingresso potete trovare l’Ufficio Turistico e l’accesso alla passeggiata lungo i bastioni: tenete conto che non tutte le mura sono percorribili a piedi, ma il tratto aperto al pubblico offre comunque dei begli scorci. Vicinissima alla Porta è anche la Cittadella (Torre di David).

Costruita da Erode il Grande, oggi ospita il Museo della Storia di Gerusalemme e offre diversi punti panoramici: visto che la storia di Gerusalemme non è proprio una questione semplice, vi consigliamo vivamente di dedicarci un paio d’ore.

Punto di interesse irrinunciabile del quartiere cristiano è la Basilica del Santo Sepolcro, la chiesa più importante dell’intera cristianità.

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La Basilica del Santo Sepolcro | © Alice Caprotti

Molto meno spettacolare di quanto probabilmente immaginate, rimane un luogo profondamente affascinante. All’interno vi sono anche le ultime 4 stazioni della Via Crucis.

*CITTÀ VECCHIA / Quartiere Musulmano. Attualmente questo è il quartiere più grande e più popolato di tutta la Città Vecchia. Entrateci passando dalla maestosa Porta di Damasco, da cui c’è sempre un via vai vivace di venditori e mercanti: il quartiere musulmano è infatti anche il più ricco di negozi e bancarelle di ogni tipo. Ricordatevi di contrattare sempre e comunque: potete fare dei veri affari! La Via Crucis (o Via Dolorosa) inizia proprio nel quartiere musulmano, precisamente dal collegio di Al.Omariyeh che si trova presso la Porta di Santo Stefano (o Porta dei Leoni).

Ogni stazione è segnalata da una targa di metallo e come vi abbiamo anticipato, il percorso si conclude nella Basilica del Santo Sepolcro. Tecnicamente estesa sia nel quartiere musulmano che in quello ebraico, è qui che si trova uno dei luoghi più sacri e contesi del mondo: gli ebrei lo chiamano Monte del Tempio e i musulmani Al-Haram ash-Sharif, molti la chiamano semplicemente la Spianata del tempio.

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La Cupola della Roccia | © Alice Caprotti

In questa enorme spianata sorgono due edifici particolarmente sacri per l’Islam – la Cupola della Roccia e la Moschea Al-Aqsa – ma è venerata anche dagli ebrei come sede originaria del Primo e Secondo Tempio. Se non siete musulmani, potete entrare nella spianata unicamente dalla Porta dei Mori, che si raggiunge da una scalinata in legno che si trova di fianco al Muro del Pianto. Divieto totale di ingresso invece per la Cupola e la Moschea, aperte solo ai fedeli musulmani. Controllate gli orari: è aperta solo per poche ore e non tutti i giorni della settimana. Per uscire, passate invece dall’imponente Porta dei Mercanti di Cotone e fate una passeggiata nell’omonimo portico ricco di bancarelle.

*CITTÀ VECCHIA / Quartiere ebraico. Il quartiere è stato completamente
ricostruito dopo il 1967 e si vede:gli edifici sono moderni e ben tenuti, così come le strade (è l’unico quartiere 100% accessibile), le bancarelle inesistenti e vi sono numerose aree archeologiche a cielo aperto. Fulcro dell’intero quartiere è il Muro Occidentale, conosciuto in tutto il mondo come Muro del Pianto – ovvero tutto ciò che rimane delle mura di contenimento del Secondo Tempio. Aperto 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

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Fedeli in preghiera al Muro © Alice Caprotti

Il muro è diviso in due zone: a sinistra quella per gli uomini (è obbligatorio indossare una kippah per avvicinarsi, ve ne daranno una usa e getta) e a destra una leggermente più piccola per le donne. Se avete occasione, andateci il venerdì sera durante lo Shabbat: è il momento in cui il Muro è più “vivo” e si respira un’atmosfera speciale.

*CITTÀ VECCHIA / Quartiere armeno. Il più piccolo dei 4 quartieri ha un’anima particolare:tra le vie tranquille e silenziose si nasconde infatti il 
Convento di San Giacomo, che è una vera e propria città nella città. 

Un complesso residenziale con una sua piazza principale, una clinica, dei 
negozi: purtroppo ai turisti non è consentito accedere e anche la Cattedrale è aperta soltanto durante le funzioni più importanti. Accontentavi di sbirciare il cortile interno e di girovagare per le silenziose viuzze circostanti – se volete acquistare ceramiche di qualità è questo il quartiere giusto.

*MONTE DEGLI ULIVI E VALLE DEL CEDRON. Situato poco fuori dalle mura della Città Vecchia, il Monte degli Ulivi è una tappa irrinunciabile – 
non fosse altro che per la vista spettacolare che si gode dalla cima
Per arrivarci vi basterà una mezz’ora di camminata, ma lungo la salita ci 
sono diversi punti di interesse che allungheranno di sicuro il tempo di 
percorrenza. Sui pendii del Monte ci sono più di 150mila tombe: questo perché secondo il Libro di Zaccaria, è proprio qui che Dio resusciterà i morti nel Giorno del Giudizio.

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La Basilica delle Nazioni | © Alice Caprotti

Lungo la salita, meritano una visita sicuramente l’Orto dei Getsemani, dove si trovano molti degli ulivi più vecchi del mondo, la Tomba della Vergine Maria e la Basilica delle Nazioni – nonostante sia più bella fuori che dentro. Se avete ancora voglia di camminare una volta tornati giù, potete proseguire nella Valle del Cedron, visitando le rovine archeologiche della Città di David o la verde Valle di Giosafat disseminata di tombe di famosi profeti. Se avete ancora le forze, dalla valle di Giosafat potete raggiungere a piedi il pittoresco quartiere palestinese di Silwan.

*VAD YASHEM.Monumento commemorativo per le vittime della Shoah,
questo complesso immenso si trova al capolinea nord del Tram 1. Per visitarlo tutto serve una giornata intera, ma se avete poco tempo a disposizione dedicatelo tutto al Museo della Storia dell’Olocausto.

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La Sala dei Nomi | © Alice Caprotti

9 gallerie sotterranee ripercorrono la storia della Shoah attraverso video, documenti originali, fotografie, reperti storici: secondo noi una tappa obbligata, senza altro da aggiungere. L’ingresso è gratuito.

*MERCATO MAHANE YEHUDA. Il mercato più frequentato della città si divide in due arterie principali: una all’aperto, su Mahane Yehuda Street, e una al coperto, lungo Etz Chayim Street – indubbiamente la più bella. I ristoranti all’interno sono piuttosto turistici e cari, quindi vi consigliamo di prendere solo qualche spuntino veloce.

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Bancarella di dolci al mercato Mahane Yehuda | © Alice Caprotti

Le bancarelle traboccano di frutta secca, spezie, verdure e dolci: un tripudio di colori da non perdere. Se riuscite, passateci tra giovedì e venerdì quando è particolarmente animato in vista dello Shabbat.

*QUARTIERE MEA SHE’ARIM. Fare una passeggiata nel quartiere ebraico ultraortodosso  di Mea She’arim è come fare un tuffo nel passato: il quartiere è stato originariamente fondato da immigrati dell’Europa Orientale nel XIX secolo. Tradizioni e costumi sono stati mantenuti e continuano ancora oggi: l’aspetto più evidente è sicuramente l’abbigliamento delle persone che incontrerete. A tal proposito, se decidete di visitarlo durante l’estate ricordatevi di coprirvi per bene: turisti troppo svestiti hanno ricevuto un’accoglienza poco piacevole.

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Cartello di avvertimento all’ingresso del quartiere di Mea She’arim | © Alice Caprotti

Per comprendere a fondo gli abitanti del quartiere, vi consigliamo di seguire il tour organizzato due volte a settimana dal The Post Hostel: ha un costo molto ridotto (circa 10€) e vi racconterà nel dettaglio la vita quotidiana degli ebrei ultraortodossi della città, con aneddoti curiosi e approfondimenti anche di natura politica. Imperdibile.

COSA MANGIARE A GERUSALEMME

*LINA RESTAURANT. Questo piccolo ristorante nel cuore del quartiere 
musulmano è indubbiamente il miglior hummus all’interno della città 
vecchia. Provate quello con pinoli tostati, 6€ per porzione.

*BEN SIRA HUMMUS. Il miglior hummus di tutta la vacanza lo abbiamo mangiato in questo ristorante fuori dalle mura, ed era un hummus ai cavolfiori!

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Ben Sira Hummus | © Alice Caprotti

*ABU SHUKRI . Sebbene sia da molti considerato il miglior hummus della città vecchia, ci tocca dissentire. Tuttavia, dentro le mura i posti per mangiare non abbondano e ce ne sono di ben più turistici di questo, quindi se passate di qui e avete già provato tutti gli altri posti dategli una chance. Falafel intorno ai 3€, hummus circa 6€.

*AUSTRIAN HOSPICE CAFE.Una piccola oasi europea nel cuore di Gerusalemme: fermatevi qui 
per una tazza di tè e una fetta di torta. Prezzi ovviamente un po’ gonfiati, ma l’edificio è incantevole e all’ultimo piano potete anche salire sulla terrazza e avere un’insolita vista dall’alto della città vecchia.

*AVICHAIL BAKERY. Gli ebrei ultraortodossi si dice che abbiano un talento per i prodotti da forno e questa panetteria ne è certamente la prova. 
Nascosta tra le stradine del quartiere Mea She’arim, ha una varietà di pane e dolci senza eguali. Assaggiate tutto! I piccoli adesivi bianchi che vedete sul cibo non sono altro che la certificazione che il cibo è kosher.

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Pane kosher appena sfornato | © Alice Caprotti

*HAMARAKIA. Un locale studentesco dall’atmosfera bohémien con cucina a vista e un grande tavolo comune: semplicemente adorabile. Il menu, oltre ai soliti classici locali, propone una decina di zuppe diverse, tutte molto gustose. Si trova fuori appena fuori le mura.

WEST BANK / CISGIORDANIA / PALESTINA

La Cisgiordania ha molti nomi diversi: comunque decidiate di chiamarla, è una tappa secondo noi irrinunciabile per provare ad avere un quadro completo di questo Paese così complesso. In generale, abbiamo notato che è molto trafficata e gli imprevisti (strade chiuse, posti di blocco) sono all’ordine del giorno, quindi calcolate tempi di percorrenza abbastanza lunghi.

*BETLEMME. Particolarmente vicina da raggiungere vista la brevissima 
distanza che la separa da Gerusalemme (10km), Betlemme è molto diversa 
da come probabilmente la immaginate: non un piccolo villaggio rurale, ma una grande città piena di palazzoni moderni e hotel. Per avere un assaggio della vita quotidiana dei suoi abitanti, fate un salto nella città vecchia e nel bazar – ma noi vi consigliamo di andare direttamente alla Basilica della Natività. Patrimonio Unesco, al suo interno si trova la Grotta della Natività: preparatevi ad almeno un’ora di coda per riuscire a entrare.

Da qui, prendete un taxi o fate una camminata per un paio di km fino alla Tomba di Rachele: più che per la Tomba in sé, questo luogo è oggi tristemente famoso per essere circondato da uno dei pezzi più impressionanti del Muro. L’accesso al monumento è possibile solo dalla parte israeliana, ma vale assolutamente la pena venire qui per ammirare tutti i graffiti (alcuni d’autore) e leggere i manifesti che raccontano storie di vita quotidiana intorno al muro – non sarà piacevole. Fate una pausa al The Walled Off Hotel: la sala con Piano Bar e il pianoforte che suona da solo è imperdibile. Se avete tempo, all’interno c’è anche una galleria d’arte palestinese e un interessante museo sulla storia del muro.

*RAMALLAH. Ci siamo fermati a Ramallah durante un tour in giornata: 
consigliatissimi quelli organizzati da Abraham Hostel, con prezzi accessibili(circa 60-80 euro per giornata), che permettono di vedere più cose in un giorno con l’accompagnamento di una guida del posto. A parte la tomba di Arafat, piuttosto anonima, Ramallah non ha monumenti da visitare. Vale la pena fermarsi solo se siete di passaggio per una passeggiata tra i tanti negozi e ristorantini che ruotano intorno a Times Square.

*HEBRON. Questa tormentata città è un luogo sacro per le tre religioni 
monoteiste per via della Tomba dei Patriarchi:, un imponente e austero edificio in cui sono sepolti Abramo, Isacco e Giacobbe con le rispettive 
mogli (tranne Rachele). Nonostante questo patrimonio storico comune, Hebron ha una storia recente costellata di episodi di violenza: nel centro (ma anche in periferia) ci sono insediamenti di coloni israeliani e questo rende la città, di fatto, divisa in due. La tensione è palpabile e Hebron non è una città “facile” ma se volete provare a capire la situazione palestinese e la questione dei coloni, per noi è una visita obbligata.

Vista la situazione di instabilità, abbiamo chiesto un consiglio alla guida del nostro hotel, e vi consigliamo di fare altrettanto. L’unico modo per arrivarci è con un pullman locale dalla stazione degli autobus di Gerusalemme, che ci metterà circa 1’30h e vi lascerà proprio davanti al monumento principale. La Tomba dei Patriarchi è divisa in due, con accessi separati per ebrei e musulmani: vi consigliamo di entrare nella moschea principale, l’unica con qualcosa di interessante da vedere.

All’uscita delle moschea, c’è uno dei tanti checkpoint da attraversare per passare alla parte araba della città: tenete pronto il passaporto sia in entrata che in uscita. Entrerete subito nel suq della città vecchia, dove a causa dei continui conflitti tra arabi e coloni ebrei la maggior parte delle botteghe ormai ha chiuso.

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Il suq di Hebron © Alice Caprotti

Le poche rimaste hanno prezzi stracciati rispetto a Gerusalemme (e vendono le stesse cose) quindi è una buona occasione per comprare souvenir. Vi sentirete ripetere un caloroso “Welcome!” più o meno ogni 10 metri: abituatevi, la gentilezza qui è un tratto distintivo.

*GERICO. Questa cittadina dimessa, che passa quasi inosservata, è in realtà la città più antica del mondo abitata ininterrottamente dall’uomo. Un primato di cui i suoi sorridenti abitanti vanno particolarmente fieri. 
Per averne prova, non vi resta che visitare le rovine di Tel Al-Sultan.

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Le rovine dell’Antica Gerico | © Alice Caprotti

Anche se non siete appassionati di rovine, i resti di case e fortificazioni risalenti a più di 10.000 anni fa non vi lasceranno indifferenti, promesso. Alzando lo sguardo dagli scavi archeologici, vi troverete di fronte un’arida montagna: non è altro che il Monte delle Tentazioni – dove pare che Gesù abbia resistito alle tentazioni di Satana. Prendete la funivia per arrivare al Monastero di Qurantul che si trova circa a metà del Monte: in sé non è niente di che ma il panorama è spaziale.

MASADA E RISERVA DI EIN GEDI

*MASADA. Un altopiano desertico sormontato dalle rovine di una città fortificata a dir poco maestosa: Masada è un sito archeologico unico nel suo genere e dalla sua cima regala un panorama che toglie il fiato. Non ci sono mezzi pubblici che ci arrivano, quindi il nostro consiglio è di affidarvi a un tour organizzato o ad un autista privato.

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Panorama dall’alto di Masada | © Alice Caprotti

Noi vi consigliamo di fare un’alzataccia e venirci all’alba: la biglietteria del sito apre intorno alle 5.30: ci vuole circa un’ora di camminata sostenuta per arrivare in cima e altrettanto per scendere. In alternativa, durante la giornata è attiva anche una funivia a pagamento.

*EIN GEDI.  Incastonata tra due canyon paralleli, a riserva naturale di Ein Gedi è indubbiamente un piccolo gioiello. Quando acquistate il biglietto all’ingresso, non dimenticate di chiedere la cartina: ci sono segnalati tutti i percorsi di trekking disponibili all’interno della riserva, con dettagli precisi su tempi di percorrenza e difficoltà. Se siete appassionati di camminate e non fa troppo caldo, vale la pena dedicare mezza giornata ad esplorare la riserva.

E voi siete mai stati in Israele? Avete altri suggerimenti? Fatecelo sapere con un commento o condividendo le vostre foto sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi più lunghi.

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Viaggio a Edimburgo: cosa vedere e dove mangiare nella capitale scozzese /viaggio-edimburgo-cosa-vedere-dove-mangiare/ /viaggio-edimburgo-cosa-vedere-dove-mangiare/#respond Thu, 14 Feb 2019 07:00:10 +0000 /?p=14448 State programmando un viaggio a Edimburgo? Noi siamo stati per un weekend lungo e qui vi consigliamo cosa vedere e dove mangiare nella magica capitale scozzese!

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State programmando un viaggio a Edimburgo? Noi siamo stati per un weekend lungo e qui vi diamo tanti consigli pratici, oltre che tips su cosa vedere e dove mangiare nella magica capitale scozzese. Buona vacanza!

WEEKEND A EDIMBURGO: COSA VEDERE

*Per iniziare a conoscere la città, il modo migliore è partire dalla Old Town, risalendo la pittoresca Victoria Street fino al Castello. Da lì potete dare un’occhiata alla bellissima Cattedrale di Sant’Egidio e alla Royal Mile, e proseguire verso la città nuova, con Princes Street e George Street, e la zona dei musei.

*Un tour dei luoghi di Harry Potter. Siamo a Edimburgo la città che ha dato i natali a J.K.Rowling e dove la scrittrice ha iniziato a scrivere la saga del maghetto. Se siete amanti dei suoi libri, non potete non visitare il Greyfriars Kirkyard, il cimitero dove troverete la tomba di Tom Riddle e Sirius Black, e da cui intravedere la George Heriot’s School, il college che ha ispirato la Rowling per Hogwarts. A pochi passi c’è anche l’Elephant House, il bar dove la Rowling si sedeva a scrivere (in bagno troverete tantissime scritte di tutti gli ‘harrypotters’).

*Un giretto per negozi. Oltre alle grandi insegne che non ci sono in Italia (per esempio Topshop, Anthropologie, Marks&Spencer), vi consiglio tassativamente un giro nel paradiso del second hand, Armstrongs Vintage, i cui prezzi sono talmente irrisori da far sorridere. Mentre se siete amanti dei libri segnatevi i nomi di queste librerie su Grassmarket: Armchair Books ed Edinburgh Books. Se, invece, siete amanti di Harry Potter non potrete che amare la catena The Boy Wizard, in cui comprare la sciarpa di Grifondoro o le cioccorane.

Edimburgo Cosa Vedere Dove Mangiare
Armchair Books | © Caterina Zanzi

*Castello di Edimburgo. Alla fine del Royal Mile un grande piazzale ospita il Castello, visitabile previo l’acquisto (anche online, cosa che consiglio) di un ticket da 18$. Onestamente non mi ha entusiasmato, nonostante ci siano diverse cose da visitare (i gioielli della corona, gli appartamenti reali e un museo sulla guerra) e non so se ne consiglierei la visita, specie se non avete troppo tempo.

*Arthur’s Seat. Se venite a Edimburgo, non potete non salire su questa collina, da cui godere di una vista spettacolare su tutta la città. La passeggiata dalla base della collina (Holyrood Park) è di circa 20-25 minuti a salire e 15 a scendere. Soprattutto la fase finale è abbastanza impegnativa (ma se ce l’ho fatta io…!) e vi consiglio di portare una giacca antivento e indossare scarpe adatte. La passeggiata è meravigliosa e in cima, soprattutto all’ora del tramonto, la magia è assicurata.

*Calton Hill. Un altro punto da cui godere di una bella vista è Calton Hill, una collinetta che si raggiunge con cinque minuti di scalini piena di monumenti vari ed eventuali.

*Palazzo e Abbazia di Holyrood. È la reggia dove la famiglia reale viene a trascorrere le vacanze in Scozia, e al suo interno, oltre al palazzo, potete visitare anche all’abbazia. Consigliato a chi si interessa di storia, perché qui si può ripercorrere la vita di Mary Stuart.

*In città non mancano anche i musei di livello, tutti gratuiti. Se siete appassionati di arte, segnatevi questi nomi: Scottish National Gallery of Modern Art, National Gallery of Scotland, Scottish National Portrait Gallery.

*Se siete appassionati di piante e fiori, potete fare un salto al Giardino Botanico Reale di Edimburgo, che con il suo parco e le sue serre vi farà sicuramente rilassare.

*Un giro a Dean Village. Se siete amanti delle tipiche casette scozzesi, non potete non fare un piccolo giro dalle parti di Dean Village, un piccolo quartiere tranquillo a una ventina di minuti a piedi dal centro. Qui potete passeggiare sul percorso che costeggia il fiume e godervi un’ora di puro relax.

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Un’immagine di Dean Village | © Caterina Zanzi

*Un giro al mare. Se vi avanza tempo, potete arrivare in bus fino a Leith, il vivace quartiere portuale dove pranzare con piatti a base di pesce e, sempre se avete finito il resto, potete salire sul Royal Yacht Britannia, un ex panfilo della famiglia reale

*Ci sono tante altre attrazioni in città, come Mary King’s Close (una visita guidata in costume nei sotterranei seicenteschi del Royal Mile) o Camera Obscura (un museo dedicato alle illusioni e adatto soprattutto ai bambini).

WEEKEND A EDIMBURGO: DOVE MANGIARE

*ARCADE BAR. In questo storico pub, si va principalmente per il whisky e per l’haggis, il piatto nazionale scozzese che ho assaggiato ma che non consiglio ai più schizzinosi. Costo medio a testa bere a parte: 15£.

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L’haggis di Arcade | © Caterina Zanzi

*MAKARS GOURMET MASH BAR. Per assaggiare la cucina scozzese (haggis, scottish eggs, agnello o pudding), questo ristorante è carino, i prezzi sono sensati e il personale molto gentile. Il cibo non è incredibile, ma per una pausa senza pretese va bene. Costo medio a testa bere a parte: 15-20£.

*FISHERS IN THE CITY. Per un piatto di pesce questo bel ristorante in pieno centro può essere la scelta giusta (noi abbiamo preso una buona aragosta), anche se il prezzo è decisamente alto rispetto a quanto offerto. Costo medio a testa bere a parte: 40£.

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L’aragosta di Fishers In The City | © Caterina Zanzi

*MUSSEL INN SEAFOOD. Per un piatto di cozze dall’ottimo rapporto qualità prezzo, vi consiglio questo ristorante spartano ma curato, dove assaggiare le cozze in diverse varianti. Costo medio a testa bere a parte: 15£.

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Un piatto di cozze da Mussell Inn Seafood | © Caterina Zanzi

*KANPAI. Stufe della cucina scozzese, l’ultimo giorno abbiamo provato questo ristorante giapponese minimal e carino. E abbiamo fatto bene: qui ho assaggiato uno dei migliori cirashi di tutti i tempi. Costo medio a testa bere a parte: 30£.

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Il cirashi di Kanpai | © Caterina Zanzi

*THE SHIP ON THE SHORE. Ottimo posto – anche abbastanza raffinato – nella zona del porto per assaggiare ostriche, crudité, fish&chips e la famosa cullen skink, la zuppa scozzese a base di patate, cipolle e pesce bianco. Costo medio a testa bere a parte: 30£.

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Le ostriche di Ship On The Shore| © Caterina Zanzi

*CLARINDA’S TEAROOM. È il place to be per una colazione o una merenda (occhio che chiude alle 16, però) a base di tè e dolci: consigliati gli scones e la Victoria Sponge Cake.

*HULA JUICE BAR & GALLERY. Bar consigliato per colazione o merenda.

*LA BARANTINE VICTORIA. Se avete voglia di un croissant o di un pain au chocolate, questa boulangerie su Victoria Street è molto carina.

*LOVECRUMBS. Altro bar super carino dove iniziare la giornata.

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La nostra colazione da Lovecrumbs | © Caterina Zanzi

*PANDA&SONS. Il mio cocktail bar preferito in città, molto simile a uno speakeasy (si accede dalla porta di un barbiere) in cui ho bevuto un Bloody Mary spet-ta-co-la-re. Costo medio per un cocktail: 9£.

*HEAD&TALES GIN. Se siete amanti del gin, questo è il posto giusto per voi, in cui gustare un buon cocktail in un ambiente davvero piacevole. Costo medio per un cocktail: 9£.

Cosa visitare nei dintorni di Edimburgo:

*Cramond Island
*Incholm Island
*Hopetoun House
*Highlands

Altre info utili:

* Per alloggiare ho scelto questo Airbnb a due passi dal castello. La mia esperienza? Un buon 8. Camera pulita e ragionevolmente spaziosa, vista incredibile sul castello, posizione invidiabile e buona comunicazione con l’host. Bagno piccolino, ma per un breve soggiorno di coppia o con un’amica, non è un problema, anche visto l’ottimo rapporto qualità-prezzo. L’unica pecca è che non si possono lasciare le valige oltre il check out.

*Se avete bisogno di stivare i bagagli da qualche parte prima di ripartire, i locker della stazione dei bus hanno un costo ragionevole e sono molto comodi da raggiungere.

*Dall’aeroporto si hanno diverse opzioni per arrivare al centro: taxi (circa 25 sterline), bus (8 sterline) o il comodissimo tram (6 sterline). In città ci si muove bene a piedi o con i bus (il biglietto si fa a bordo, ma bisogna pagare cash e non si riceve il resto); in alternativa, funziona davvero bene anche l’app di MyTaxi.

*Si riesce a pagare ovunque con la carta di credito (io non ho prelevato nemmeno una volta né ho cambiato i soldi).

* Il costo della vita è più elevato rispetto a Milano, soprattutto per quanto riguarda i pasti, che consiglio di prenotare con anticipo perché spesso i posti sono al completo (molto comoda in questo senso è l’app OpenTable, molto utilizzata in città).

*I musei sono tutti gratuiti o comunque visitabili su offerta libera. Fate molta attenzione agli orari di apertura, e anche all’ora dell’ultimo ingresso

*In caso di maltempo (anche solo vento, come nel nostro caso), diverse attrazioni (come il Castello o i Giardini Botanici) rimangono chiusi; prima di andare, controllate i profili social delle attrazioni per non avere brutte sorprese.

Altri ristoranti consigliati:

*Forage&Chatter (romantico)
*The Gardener’s Cottage (romantico)
*Timberyard (romantico)
*The Witchery By the Castle (romantico)
*The Standing Order
*Mums Great Comfort Food
*Oink (burger)
*Let Me Eat Too
* Wings (ali di pollo)
*Union of Genius (zuppe)
*Brewdog Edimburgh (pub)
*Stramash Live Music Bar (pub)
* The Devil’s Advocate (pub)
* The Baked Potato Shop
* Tempting Tattie
* Pickles (aperitivo)
* Spoon (brunch)
* The Paintry (brunch)

E voi siete mai stati a Edimburgo? Avete altri luoghi da suggerirci? Ditecelo qui sotto nei commenti oppure sui social usando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

A questi due link, invece, trovate altre idee per gite fuori portaweekend e vacanze indimenticabili!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Viaggio in Transilvania: cosa vedere e dove mangiare nella terra di Dracula /transilvania-cosa-vedere-dove-mangiare/ /transilvania-cosa-vedere-dove-mangiare/#respond Mon, 17 Dec 2018 07:00:36 +0000 /?p=12219 Avete in programma un breve road trip in una regione europea ancora poco conosciuta e tra le più economiche? Ecco tutti i nostri consigli sulla Transilvania!

L'articolo Viaggio in Transilvania: cosa vedere e dove mangiare nella terra di Dracula sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Per il ponte di Novembre, abbiamo deciso di fare un breve road trip in una regione europea ancora poco conosciuta: la Transilvania. Quattro giorni intensi per iniziare a scoprire un Paese immenso come la Romania, che ha parecchie meraviglie nascoste da scoprire – e un cambio particolarmente favorevole che la rende una meta decisamente economica. Siamo atterrati a Bucarest, senza purtroppo fermarci a visitarla (crediamo meriti un weekend tutto per sé!) e abbiamo preso una macchina a noleggio all’aeroporto. Ecco i nostri consigli su cosa visitare e dove mangiare nella terra di Dracula!

COSA VEDERE E DOVE MANGIARE IN TRANSILVANIA

BRAȘOV

Di autostrade, in Romania, ce ne sono ben poche: le strade che percorrerete sono statali a due corsie con limite di velocità a 100 km/h. Un’informazione indispensabile per calcolare in maniera ‘realistica’ i tempi degli spostamenti: Brașov dista 150 km da Bucarest, ma i tempi di percorrenza sono di circa 3 ore. È la città più grande che incontrerete, ma si gira tranquillamente in mezza giornata. Vi consigliamo di iniziare dalla maestosa Chiesa Nera, la chiesa più grande della Romania, e dalla vivace Piazza Sfatului, piena di bistrot e ristorantini.

Transilvania Romania cosa vedere dove mangiare

Vista dalla Torre Bianca a Brașov | © Alice Caprotti

Da qui, il nostro consiglio è poi di perdervi per le stradine acciottolate dove si affacciano palazzi dai colori pastello, dove troverete Strada Sforii, la strada più stretta d’Europa, una meravigliosa cinta muraria medievale con torri e bastioni, la nascosta Sinagoga Neologa e la Strada Republicii, cuore pulsante di shopping e caffè. Potete approfittare anche di un giro guidato gratuito a piedi per approfondire la storia della città (per esempio di Walkabout Free Tours). Per souvenir originali, non perdetevi Autentic e Décodépôt.

*RISTORANTE CEAUN. Su consiglio del nostro hotel abbiamo provato questo ristorante, molto accogliente e un po’ hipster, per iniziare a provare i classici della cucina romena. Abbiamo gustato gli involtini di cavolo e un piatto di carne alla griglia con polenta, mentre come dolce abbiamo provato il papanasi, polpette fritte dolci ripiene di formaggio. Il sidro qui è molto più diffuso che da noi e lo troverete in pressoché ogni ristorante, anche in varianti molto creative (come Kiwi & Lime). La birra costa molto poco, noi vi consigliamo di provare le locali Ursus e Timisoreana. Altri ristoranti che ci sono stati suggeriti sono il tradizionale Ristorante Sergiana e il moderno Ristorante Gaura Dulce.

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Carne alla griglia con polenta | © Alice Caprotti

RĂȘNOV

La fortezza di Rășnov è subito riconoscibile dalla scritta bianca in stile hollywoodiano che si trova accanto alle mura, visibile a chilometri di distanza. Potete scegliere se salire a piedi (circa mezz’ora) o utilizzare la pratica funicolare che si trova nella piazza principale. In generale, ricordatevi di controllare con attenzione gli orari di apertura dei monumenti perché cambiano parecchio tra estate e inverno.

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Fortezza di Rasnov | © Alice Caprotti

La fortezza medievale racchiude al proprio interno una cittadella vera e propria, di cui forse l’elemento più famoso è un pozzo di 143 metri scavato nella roccia viva. Durante la nostra visita la fortezza, come tanti altri siti, era in fase di restauro e prevediamo che in futuro sarà probabilmente ricostruita interamente la cittadella com’era nel Medioevo. Non vale la pena indugiare in città, ma piuttosto continuare con la visita nella stessa giornata anche di Bran.

BRAN

La piccola cittadina di Bran è conosciuta solo per un motivo: è qui che si trova il famoso Castello di Dracula. Sebbene il vero castello di Vlad l’Impalatore sia la Fortezza Poienari, purtroppo in rovina e molto lontana da qui, questo castello è entrato nella leggenda. Preparatevi a quello che chiamerei “effetto Mont Saint Michel”: ovvero gironi e gironi di bancarelle tutte uguali che circondano la base del castello insieme ad altrettanti ristoranti super turistici.

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Il castello di Bran | © Alice Caprotti

Il castello in sé è davvero ben conservato: è stato prima residenza della famiglia reale rumena, poi ospedale da campo e museo durante il regime comunista. La visita prende un paio d’ore, calcolate anche un po’ di fila e un biglietto di ingresso abbastanza caro. Sia Bran che Rasnov si possono effettuare come gite in giornata da Brasov se preferite non spostarvi: entrambe distano circa 30/40 minuti.

*BAKERY PANNER. Per una pausa dolce o un pranzo sostanzioso, questa panetteria e pasticceria appena fuori dal centro è super carina e ha prezzi irrisori.

DINTORNI: Meritano sicuramente una menzione il piccolo Monastero di Sinaia ma soprattutto il Castello di Peles, l’unico castello esclusivamente ‘residenziale’ che vi capiterà di vedere in questo tour.

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Il castello di Peles | © Alice Caprotti

SIGHIȘOARA

Da Brașov, in due ore circa si arriva alla meravigliosa Sighișoara, un piccolo borgo medievale Patrimonio dell’Unesco. Cercate di dormire all’interno della cittadella perché i punti di interesse sono tutti concentrati qui. Viuzze acciottolate, casette colorate e una generale atmosfera da fiaba: per godersi questo piccolo gioiello architettonico vi suggeriamo di dedicare un’ora a percorrerla in lungo e in largo. Da non perdere una visita alla Torre dell’Orologio, soprattutto per la vista, e la scalinata coperta del 1600 che porta alla Chiesa sulla Collina e a un bel punto panoramico. Volendo potete anche visitare la casa natale di Dracula (ora trasformata in un ristorante e shop) e ammirare le 9 torri che ancora circondano la città.

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Il centro di Sighisoara | © Alice Caprotti

*GASTHAUS ALTE POST. Pensione e ristorante, appena fuori dalle mura. Location molto suggestiva dove abbiamo provato una delle tante varianti di ciorba che offre la cucina rumena, ovvero una zuppa di legumi, verdure o carne (vi avvertiamo, solitamente abbonda di aglio e cipolla!). Come secondo carne alla griglia, che come avrete capito è il piatto forte, e dell’ottimo gulasch. Data la vicinanza geografica troverete spesso piatti d’ispirazione ungherese. Un’alternativa molto valida è Casa Georgius Krauss che è anche un grazioso boutique hotel, e Ristorante Casa Vlad Dracul, che nonostante un aspetto un po’ kitsch ha una cucina molto valida. Fermatevi a Casa Cositoraruli per un caffè.

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Case colorate a Sighisoara | © Alice Caprotti

SIBIU

Capitale culturale della Romania, Sibiu è una città ricca di eventi, festival e musei. Come avrete capito, le piazze sono uno dei punti forti delle cittadine di questa regione, e Sibiu non fa eccezione: Piazza Mare è ricca di eleganti palazzi barocchi e grazie all’imponente Torre del Consiglio è direttamente collegata alla più piccola Piazza Mică, contornata da ristorantini e bancarelle. Se siete tipi da museo, è il posto giusto: potete scegliere tra il piccolo Museo della Farmacia, il Museo Nazionale Brukenthal e il Museo Astra (poco fuori città).

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Piazza Mica | © Alice Caprotti

Altrimenti, non perdetevi la Chiesa Evangelica in Piazza Huet, attraversate il famoso Ponte delle Bugie e ammirate le mura medievali al tramonto. Come per le altre cittadine citate, i quartieri più nuovi al di fuori del centro storico sono privi di punti di interesse quindi non dedicateci tempo prezioso.

*KULINARIUM. Nel cuore di Piazza Mică. Approfittate dei tavoli all’esterno se il tempo ve lo permette ma sappiate che l’interno è molto carino. Sul menu troverete anche piatti internazionali, ma noi abbiamo optato per una ciorba di legumi servita all’interno di una ‘scodella’ di pane, una particolarità di questa regione. Un’alternativa più tradizionale è Crama Sibiul Vechi, mentre se volete variare dalla cucina locale, provate l’internazionale Lili’s Cafe. Per un caffè o the, vi consigliamo una sosta nel piccolo locale hipster Hug The Mug.

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La ciorba dentro una scodella di pane | © Alice Caprotti

FĂGĂRAȘ BIERTAN E I VILLAGGI SASSONI

*FĂGĂRAȘ. Minuscola cittadina che merita una visita solo per la sua fortezza, risalente al XIV secolo ed eccezionalmente ben conservata. Prendetevi almeno un’oretta e mezza per visitare tutta la struttura e nel caso fate un salto anche alla Cattedrale di San Giovanni Battista, interessante soprattutto perché è una chiesa ortodossa. Per noi è stata l’ultima tappa e il ritorno all’aeroporto di Bucarest è stato piuttosto lungo: se anche voi prevedete di rientrare la domenica sera, calcolate un extra traffico a causa del weekend.

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Fortezza di Făgăraș | © Alice Caprotti

*BIERTAN. Il villaggio più famoso insieme a Viscri, grazie all’imponente Chiesa fortificata dichiarata Patrimonio Unesco. Altri villaggi sassoni ben conservati e interessanti sono Prejmer, Harman e Saschiz (vicini a Brașov), ma anche Cisnedie e Citta Rupea (vicini a Sibiu). Sono paesini minuscoli quindi al di fuori del punto di interesse rischiate di trovare solo qualche fila di case e un bar: calcolate di farne almeno 2-3 in una giornata per ottimizzare al meglio il tempo.

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Vista dalla chiesa di Biertan | © Alice Caprotti

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Un villaggio vicino Biertan | © Alice Caprotti

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Se siete alla ricerca di altri nostri consigli, trovate tutto a questo link per gite fuori porta e a questo per viaggi un pochino più strutturati. Buon relax!

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