Guide di quartiere – Conosco un posto https://godsgift.cyou Mon, 09 Feb 2026 08:33:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Guide di quartiere – Conosco un posto https://godsgift.cyou 32 32 Due passi nel quartiere Scalo Romana a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-scalo-romana-a-milano/ /quartiere-scalo-romana-a-milano/#respond Mon, 09 Feb 2026 04:44:00 +0000 /?p=90977 Siamo tornati a esplorare la zona di Scalo Romana per regalarvi una nuova fantastica guida di quartiere, giusto in tempo per le Olimpiadi Milano-Cortina!

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L’arrivo del Villaggio Olimpico Milano‑Cortina 2026 ha accelerato una trasformazione già visibile da tempo nel quartiere di Scalo Romana a Milano: qui si alternano binari, nuove architetture e vie di quartiere, che hanno subito un cambio radicale negli ultimi anni, con il moltiplicarsi di nuovi spazi d’arte, sempre più aziende che decidono di trasferire la propria sede in questo quartiere, e nuovi locali, tra bakery e listening bar. In questa guida vi portiamo tra gli indirizzi che vi raccontano cosa vedere, dove mangiare e dove bere nel quartiere di Scalo Romana, una mappa essenziale per orientarsi soprattutto in questo periodo!

Quartiere Scalo Romana a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • FONDAZIONE PRADA. La sede meneghina inaugurata nel 2015 ha dato il via alla rinascita dell’area attorno a Largo Isarco: un campus che intreccia arte, architettura e cinema, con spazi iconici firmati OMA/Rem Koolhaas, la Torre e il Podium. Qui si viene anche per una sosta al Bar Luce o per salire al Ristorante Torre e guardare Milano dall’alto; volendo, c’è pure la biblioteca per una pausa più contemplativa. Che siate qui per una passeggiata nei cortili o per visitare una mostra, difficilmente ne uscirete insoddisfatti.
  • FONDAZIONE ICA. Situato in via Orobia 26, ICA è un centro per la cultura contemporanea con mostre e un fitto programma che attraversa vari linguaggi e discipline. L’esperienza include sale luminose, testi chiari, un ritmo di programmazione che spazia dal 900 fino all’attualità. Se siete in giro tra arte e cibo, è la tappa perfetta da incastrare tra un caffè e un aperitivo.
  • VILLA CLEA. In via Marco D’Agrate 25/27, un’ex officina diventa residenza per artisti e spazio espositivo. Loft, atelier e aree comuni si affacciano su un cortile verde; materiali caldi (argilla, legno) e una cura quasi domestica definiscono l’atmosfera. La programmazione prevede mostre, performance e momenti di condivisione che raccontano bene come la creatività abiti la rigenerazione di Scalo Romana.
  • UFO. In via Orobia 26, un ex spazio industriale diventa polo creativo: uffici, mostre, eventi, talk. Qui sono passati la fiera MEGA Art Fair (che ripasserà ad aprile per la seconda edizione) e i Billboard Women in Music, segno di una community connessa e internazionale. Se cercate incontri, premi o showcase, è il posto giusto.
  • SPAZIO VEDA. La galleria fiorentina approda a via Arcivescovo Romilli 20/4 con un bel programma di ricerca, ma accessibile anche ai non addetti ai lavori. Sale pulite, allestimenti misurati, testi ben curati.
  • SCARAMOUCHE GALLERY. Scaramouche nasce nel Lower East Side di New York, e approda dentro il nuovo hub di via Vezza d’Oglio, assieme a Lubna (ristorante/listening bar di cui parleremo più avanti) e Magma (spazio eventi), portando mostre contemporanee in una location davvero splendida. Qui potete vedere una personale, poi spostarvi per un drink o una cena alla brace.
  • FONDAZIONE GALLERIA MILANO. In via Arcivescovo Romilli 7, la Fondazione rilancia l’eredità della storica Galleria Milano (1964–2022) con mostre e iniziative che tengono insieme archivio, al piano terra, e sperimentazione di nuovi e vecchi nomi, al primo piano.
  • CFA + VELO PROJECT. Tra via Romilli e dintorni, Velò project porta mostre tematiche in dialogo con lo spazio CFA: ricerche puntuali, testi curatoriali forti e un respiro internazionale (dalla collettiva Flemishness a nuove produzioni). Se siete amanti dei nuovi nomi dell’arte contemporanea, è una tappa da non perdere.
  • TALENT GARDEN – MILANO CALABIANA. Il campus di via Arcivescovo Calabiana 6 è l’hub operativo della zona: coworking da 7.500 m², sale eventi, terrazze e una community che mescola startup e corporate. Qui si lavora, si fa networking e poi si esce a scoprire il quartiere tra arte e cocktail. Utile anche per meeting e workshop durante la giornata.
  • MARIENCÒ. In via Ampola 18, una “casa‑spazio” ricavata da un ex opificio: cucina, scenografia della tavola e fiori sono parte dell’esperienza. Con l’associazione Maè il luogo si apre di più alla città, tra cene, presentazioni e format culturali pensati su misura. Caldo, sartoriale, perfetto per eventi che vogliono essere memorabili, anche matrimoni.
  • PIAZZA SAN LUIGI. Questa piazza centrale nel quartiere è diventata in pochi anni una “micro‑oasi” gastronomica grazie alla pedonalizzazione e alle nuove aperture che convivono con indirizzi storici: un contesto di socialità di quartiere dove alternare pranzo, aperitivo e cena senza muovere l’auto.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove mangiare

  • LE VENT DU NORD. Partiamo proprio dalla rinnovata fermata di Scalo Romana: a pochi passi, trova sede questa Brasserie belga di quartiere: moules & frites in cocotte (imperdibili quelle con crema allo zola), gaufre come si deve e una selezione di trappiste/abbazia che invita al pairing più della carta dei vini. Caldo, conviviale, perfetto anche in gruppo, quando si vuole tornare un po’ a Bruxelles.
  • OSTERIA TAJOLI. La Milano verace: risotto giallo, ossobuco, orecchia d’elefante e polpette “di casa”. Dentro è una capsula del tempo: chiassoso, con piatti generosi, vino sincero e conto giusto. Consigliata la prenotazione, soprattutto nel weekend.
  • PIZZAJOLI. L’Osteria si è fatta grande e ha conquistato i successivi civici, innanzitutto con questa pizzeria di quartiere: impasto leggero e digeribile, ingredienti ben scelti e una carta che gioca tra classici e twist (tipo la “pizza del giorno” con burrata e crema di pistacchio). Atmosfera informale, servizio sorridente, perfetta per una cena easy quando si vuole andare sul sicuro.
  • TAJOLINO. E poi arriva il fratellino all‑day long, un bistrot di quartiere aperto dalla colazione al dopocena: caffetteria al mattino, panini/piattini a pranzo e cocktail per l’aperitivo, con prezzi popolari e un tono dichiaratamente informale. La posizione – a due passi da Fondazione Prada – lo rende una sosta perfetta prima o dopo una mostra: servizio veloce, proposta breve e senza fronzoli.
  • SOTTOBOSCO.Ristoro di quartiere”, per davvero: cotture lente e cucina del territorio, milanese‑lombarda senza sbavature. Pochissimi tavoli, e un servizio attento al cliente. Per un calice al volo c’è Sottobanco (la bottega/mescita sorella) di cui parliamo più avanti, mentre della nostra esperienza al ristorante ne avevamo parlato qui.
  • BAJA SARDINIA. Non c’è quartiere che non si rispetti senza un buon sardo ruspante che rifornisca la zona di pesce fresco: ed eccoci da Baja Sardinia, dove la specialità sono spaghetti vongole & bottarga, catalana, seadas. Porzioni generose, tavoli stretti: se il locale spesso è pieno e rumoroso, un motivo ci sarà.
  • NISHIKI. Giapponese fusion ormai solidissimo, luci soffuse e salette private. Sushi, roll creativi e piatti caldi senza sbavature; carta vini davvero molto ampia per abbinamenti come si deve anche fuori dal sake. Ricordatevi di prenotare i privè per cene romantiche o occasioni speciali.
  • IL CAPESTRANO. Un angolo di Abruzzo a Milano, ma a Scalo Romana: arrosticini alla brace, maccheroni alla chitarra, materie prime tipiche, atmosfera curata e cucina di territorio. Un punto di riferimento quando si cerca carne e tradizione fatta bene, anche per tavolate.
  • RISTORANTE TORRE. Salite al sesto piano della Torre firmata Rem Koolhaas, in Fondazione Prada: vetrate a tutta altezza, arredi iconici e una vista su Milano che da sola vale il viaggio. In tavola, troverete la (sorprendente) cucina italiana contemporanea del giovane chef Lorenzo Lunghi, che cambia con la stagione senza perdere concretezza. Al bancone, cocktail ben fatti per l’aperitivo sulla terrazza. Carta dei vini importante, con etichette italiane e internazionali per accompagnare sia un pranzo domenicale sia cene d’occasione.
  • CIRCOLO SAN LUIS. Uno dei nostri circoli preferiti di Milano, e più precisamente un Circolo ACLI di quartiere (attenzione, per entrare è necessaria la tessera associativa): ambiente semplice, prezzi sociali, spirito di comunità. Aperitivi, con tagliere di salumi e formaggi, pizze e focacce, con serate a tema quando in calendario. Non è un ristorante “alla carta”, ma il posto giusto per bere e spizzicare a pochi passi da piazza San Luigi (da cui prende anche il nome).
  • IL DELFINO. Un classico di quartiere sempre affacciato sulla stessa piazza: ambiente semplice, accoglienza diretta, pubblico misto (residenti storici, tavolate di amici e famiglie). In carta troverete piatti tradizionali e una cucina rassicurante: pizze ben fatte e piatti di pesce e di terra senza fronzoli; porzioni “oneste” e conto allineato alla zona.
  • TAVERNA CALABIANA. Sala calda, boiserie essenziali e un servizio attento che coccola habitué di zona e tavolate aziendali. In carta una cucina nord‑italiana di tradizione (il meglio della cucina ligure, piemontese, lombarda, così si legge sul menu) e una doppia anima molto amata: griglia importante (celebre la costata di Angus scozzese) e pizza da forno a legna. Bello spazio esterno per le serate estive.
  • MESTÉ. Enoteca con cucina in una zona un po’ più defilata rispetto a Scalo Romana, di cui vi avevamo parlato già nel lontano 2019: luci basse, scaffali di vini naturali e un’atmosfera intima da chiacchiera. In tavola piatti stagionali, pensati per la condivisione (dal tonno del Chianti alla trippa o al polpo in padella, a rotazione). Pubblico di addetti ai lavori, amanti del buon cibo, ma soprattutto dell’ottimo vino. I pochi tavoli raddoppiano d’estate, grazie al piacevolissimo dehors.
  • DAWALI. Storico libanese di quartiere ad un civico di distanza da Mesté, che rientra tutt’ora tra i nostri ristoranti di cucina etnica preferiti a Milano: sale con tonalità calde, dehors in stagione e una ritualità da mezze condivisi (hummus, moutabal, falafel), quindi shawarma, tawouk e dolci come baklava. Clientela trasversale, servizio rapido e molte opzioni veg/halal
  • KUSINA NI LODI. Piccolo, caldo e famigliare: sala raccolta, musica Pinoy e un pubblico che mescola comunità filippina e curiosi. Da provare kare‑kare, sisig, crispy pata, chiusura con halo‑halo. Prezzi onesti, porzioni generose e servizio super accogliente.
  • PEPENERO. Anche in questo caso ci spostiamo al limitare del quartiere sino a Ripamonti, e fino a Pepenero, un indirizzo rinomato nel quartiere per pesce fresco, crudi & ostriche, insieme ad altri piatti mediterranei, in un ambiente caldo e moderno, con tavoli fitti e un servizio rodato. Clientela di coppie e gruppi, prenotazione consigliata nel weekend.

Pasticcerie & Bakery

  • DOCA. Doca (diminutivo del brasiliano “padoca”, panetteria) è una nuova apertura in Via Breno, una bakery d’impronta brasiliana, che recita accanto al nome Pane, Caffè, Saudade, perfetto per descriverne l’anima accogliente. Qui non aspettatevi i classici croissant o pain au chocolat: al loro posto, troverete pão de queijo, cocada, torte “di memoria” (carote‑cioccolato, mais & guava), pane e caffè filtro firmato Cafezal. Clientela di quartiere, in un posto ideale per colazioni e merende, con qualche tavolino ad accogliervi.
  • FORNO SAN LUIGI. Questo invece rimane da tempo un punto fisso della piazza: pane, focacce, brioche, e una formula “tutto il giorno” che regge colazione, pausa pranzo e aperitivo informale ai tavolini sulla piazza. Pubblico trasversale (residenti, famiglie, smart worker), prezzi corretti e vista chiesa che fa il resto. Ah, trasmettono anche le partite, nel caso foste interessati, con un’interessante formula aperitivo.
  • PAPPARÈ MILANO SYMBIOSIS. Locale all‑day perfetto per colazioni, brunch e pranzi, nel cuore di Symbiosis: spazi luminosi, opzioni veggie/vegan e format flessibile anche per eventi. È lo stop comodo quando ti muovi tra Fondazione Prada e gli uffici dell’area, ma anche luogo perfetto per i momenti di smart working.
  • OFFICINE DEL DOLCE GF. Pasticceria e gelateria 100% senza glutine, con laboratorio dedicato: dalla viennoiserie alle torte, fino a focacce & pizze. Ambiente di quartiere, tavolini per colazioni/merende e take‑away per la dispensa. Riferimento sicuro anche per persone celiache.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove bere

  • BAR LUCE e TORRE PRADA. Il caffè disegnato da Wes Anderson: formica, colori pastello, flipper e jukebox per un’immersione anni 50/60. Troverete visitatori della Fondazione, creativi, famiglie nel weekend, turisti alla ricerca di una stupenda instagram opportunity; ma qui si viene soprattutto per caffè, panini “alla milanese”, cocktail classici e pasticceria per colazioni, merende e aperitivi soft. Per cocktail con una splendida vista su Scalo Romana e i suoi tramonti, salite invece fino al sesto piano di Torre Prada, dove si trova l’omonimo ristorante, e cercate un posto in terrazza o allo scenografico bancone.
  • LUBNA – LISTENING RESTAURANT BAR. Spazio post‑industriale scenografico (bancone a vista, toni scuri, piazza esterna condivisa con Magma e Scaramouche) e vibe da listening bar: vinile nel weekend, proiezioni e un pubblico misto di curiosi dell’arte, addetti ai lavori e appassionati di mixology. La carta dei drink segue il fil rouge del fuoco (affumicature, brace, note tostate) che ritroviamo anche nelle proposte food, come vi avevamo raccontato qui. Perfetto per aperitivi lunghi e serate che uniscono musica, cocktail e cucina.
  • OFF/FLAVOUR. Look nordico e luminoso in via Benaco, con un bel bancone ordinato, frigo a vista e un manifesto chiaro: “only fine fermentations”. Qui si beve birra artigianale, spina e lattine, sidri, vini naturali e no/low (kombucha & co); in carta smørrebrød, kimchi e sandwich, anche pastrami.
  • MADAMA HOSTEL. Ostello‑bistrot in via Benaco 1 con bar di quartiere sempre vivo: dj set, karaoke del sabato, live ed eventi diversi ogni settimana. La frequentazione è molto variegata, fatta di studenti, viaggiatori e creativi. Da bere cocktail semplici, birre e vini; per mangiare burger e piatti comfort. Buona base per aperitivi informali e serate, soprattutto d’estate quando il dehors si affolla sino a tarda serata.
  • CANAGLIA. Il cocktail bar della squadra di Madama in Piazza San Luigi: interni caldi, una bottigliera ad archi e un mood retrò‑contemporaneo. Al banco signature cocktail – o meglio bevande spiritose, suddivise in stabili, sempre in carta, e instabili, che seguono il vezzo del bartender – e una cucina di tapas e piattini che accompagna bene il bere. Pubblico giovane del quartiere, servizio cordiale e tempi agili: perfetto per aperitivo o dopocena, anche qui molto spesso vengono organizzate serate con bei live.
  • SOTTOBANCO. La mescita‑bottega di Piazza San Luigi 5, costola del vicino Sottobosco: scaffali di vini naturali, mescita al calice, assaggi e prodotti in vendita. Ambiente piccolo e raccolto, pubblico da amanti di buon vino. È la sosta ideale prima o dopo cena in piazza, con qualche stuzzico dal banco (e prezzi onesti).
  • USTI. Birreria di quartiere tra Lodi e Brenta, atmosfera informale, luci basse e servizio spigliato: qui si sta al bancone o ai pochi tavoli interni, con schermi per le partite quando serve. In spina birre (artigianali e non) a rotazione, più una linea di classici ben fatti; da sgranocchiare hot dog, panini e stuzzichi per l’aperitivo easy. Clientela giovane, prezzi corretti, un bel ritrovo serale.
  • OOOPS PUB. Pub all day in Piazza Bonomelli: colazioni, pranzi veloci, poi aperitivi e live/dj set a seconda della programmazione. Ambiente amichevole, staff di casa, alcuni tavoli anche all’esterno. La proposta spazia tra spritz, classici, birre e una cucina semplice; pubblico di zona, gruppi e chi cerca un preserata tranquillo.
  • MACHAN PUB. Locale di recentissima inaugurazione proprio su corso Lodi (anche se nasce sulle ceneri di un altro locale molto simile): pub di quartiere a vocazione food&beer (il menu spazia da hamburger, pinsa, e similari) con carta di gin & spirits e serate a tema (anche stand‑up e intrattenimento). Ambiente easy, sale ampie e un pubblico eterogeneo che mischia famiglie e tifosi. Buono per partite e tavolate informali.

Quartiere Scalo Romana a Milano: dove fare shopping

  • MGM ALIMENTARI. “Bottega‑magazzino” da intenditori: tartufi (non per altro, era stato inserito nei nostri posti preferiti a Milano dove comprarlo), caviale, alici del Cantabrico, foie gras e una dispensa internazionale curatissima, con anche vini e distillati a scaffale. È nascosta tra i capannoni, ma dentro si trovano ingredienti top. Ah, ha anche un e‑shop!
  • LA BOUTIQUE DELLA CARNE. Macellaio di quartiere specializzato in carne piemontese, ma dove potrete trovare davvero splendidi tagli, dalle parti più convenzionali, a torte originalissime di macinato di fassona, mandorle croccanti e farciture gourmet.
  • IL CENTRO DELLA MOZZARELLA. Caseificio artigianale: mozzarelle, burrate e nodini fatti con latte fresco lombardo, ma anche taralli, focaccia pugliese, e tantissimi altri prodotti ricercati (segnaliamo una burrata con cuore di zola, sì, avete capito benissimo); banco essenziale, qualità alta, anche delivery. Un riferimento di quartiere da vent’anni, con altri punti vendita in città.
  • VERDERAME ATELIER DEL FIORE. Atelier creativo che lavora tra fiori, allestimenti ed eventi: stile naturale e poetico, perfetto per bouquet e progetti su misura (si trovano spesso in piazza San Luigi con iniziative culturali).
  • LA FIORERIA DI MICHELE CAFAGNA. Altra fioreria, questa volta molto più verace e di quartiere, dove poter trovare tutto l’occorrente per omaggi floreali, che siano bouquet o piante da esterni/appartamento.
  • ELODO BOOKSELLERS. Libreria–cartoleria indipendente: novità generaliste e forte selezione moda/design/architettura, oggetti di scrittura belli da usare, presentazioni e book club. Luogo caldo, curato, anche con e‑shop.
  • READING ROOM. Microluogo dedicato alle riviste contemporanee: indie mag, fotografia, grafica, moda. Aperto dal giovedì al sabato solo il pomeriggio o su appuntamento. Ideale per chi cerca numeri rari o vuole scoprire editori di nicchia.
  • MIKICA. Concept store d’arredo & vintage: pezzi unici wabi‑sabi, brocante selezionata, restauro e noleggio per shooting; anche in questo caso, aperture pomeridiane selezionate solo dal martedì al venerdì, spesso su appuntamento. Perfetto per dare carattere a casa (o a set fotografici).
  • FRATELLI BONVINI 1909. Cartoleria e tipografia storica: carta, inchiostri, stilo e stampe, con mostre e incisioni d’arte. Un tuffo nella Milano che scrive ancora a mano, con uno staff che sa consigliare il pennino giusto.

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Dopo la guida del quartiere Calvairate e quella di Anfossi, continuiamo a esplorare il versante est di Milano ma spingendoci leggermente più a nord, nella bella, tranquilla e verdeggiante zona Risorgimento. Ecco a voi la nostra selezione di cose da fare e vedere e di posti dove mangiare, bere e fare shopping nel quartiere Risorgimento, tra palazzi signorili e viali alberati.

Quartiere Risorgimento a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • TEATRO MENOTTI. Fino al 2010 sede del Teatro dell’Elfo, l’attuale Teatro Menotti (o meglio “Teatro Menotti Filippo Perego”, da quando l’architetto e mecenate Filippo Perego l’ha salvato dal pericolo di essere trasformato in un parcheggio) ha casa al civico 11 dell’omonima via e può ospitare fino a 500 spettatori. La variegata programmazione spazia da spettacoli di teatro contemporaneo e d’innovazione ad altri più sociali e politici, oltre a spettacoli musicali e altri pensati per il pubblico più giovane. Al suo interno si trova anche un bistrot
  • CASE COLORATE DI VIA LINCOLN. Questa via e le sue case sono talmente belle che, tempo fa, gli dedicammo un intero articolo. Inutile dire che non ci dispiacerebbe per nulla abitare in una di queste deliziose villette con cortile contraddistinte da tinte sgargianti. 
  • MUSEO DEI CAPPUCCINI. Nato nel 2001 per conservare, valorizzare e rendere accessibile al pubblico il patrimonio artistico-culturale dell’Ordine dei frati minori Cappuccini della Lombardia, il museo – oltre alla messa in mostra della collezione permanente – organizza anche esposizioni temporanee.
  • CHIESA DELLA SANTA CROCE. Costruita su progetto dell’architetto piemontese Cecilio Arpesani tra il 1913 e il 1917, la chiesa di Santa Croce richiama nello stile le prime basiliche cristiane costantiniane. Magnifica la facciata di mosaici di ispirazione bizantina, realizzati tra il 1960 e il 1961. 
  • OSART GALLERY. Di questa galleria d’arte contemporanea vi avevamo già parlato tempo addietro. Ubicata dal 2017 in Corso Plebisciti, Osart Gallery sta attualmente concentrando la propria programmazione di mostre personali e collettive principalmente sulla scena emergente africana
  • SOGGETTIVA GALLERY. Uno dei nostri posti preferiti in zona Risorgimento è senza ombra di dubbio la galleria d’arte cinematografica Soggettiva Gallery. Non solo perché custodisce magnifiche opere grafiche, fotografiche e illustrate a tema cinema (che ovviamente – oltre a essere ammirate in loco – possono essere acquistate a prezzi accessibili), ma anche per il senso di accoglienza e la passione che animano i due proprietari Alberto Bozzoli e Raoul Simoni (co-fondatori, tra l’altro, di un altro posto molto speciale di Milano, Il Cinemino). 
  • LES GARÇONS DE LA RUE. Ad avere casa in zona Risorgimento – e più precisamente in via Archimede – è anche una delle quattro sedi della catena di parrucchieri Les Garçons de la Rue. Che vogliate cambiare colore di capelli, fare un trattamento curativo per la vostra chioma, tagliare drasticamente (ma anche limitarvi a una spuntatina), decolorare o altro ancora, questo è sicuramente un indirizzo che – per la nostra esperienza – ci sentiamo di consigliarvi. 
  • WAREW SKINCARE GIAPPONESE. Rimanendo in ambito beauty, in viale Premuda si trova anche il flagship store del brand giapponese di skincare Warew. Oltre all’acquisto dei prodotti, qui è possibile sottoporsi – in seguito a un’apposita seduta di consulenza – a trattamenti personalizzati che ne massimizzano l’efficacia, effettuati da specialiste in cura della pelle.
  • GIARDINI ITALO PIETRA. All’interno dei giardini Italo Pietra – che si sviluppano nell’area centrale di corso Indipendenza a partire da piazza Risorgimento fino piazzale Dateo – sono presenti una palestra all’aria aperta, un campo di calcetto e uno da basket

Quartiere Risorgimento a Milano: dove mangiare

  • AI FIORI BLU. Dove mangiare in zona Risorgimento? Senz’altro una buona opzione può essere questa enoteca con cucina dall’atmosfera rilassata, che serve piatti gustosi e preparati con cura da accompagnare a vini naturali e non. Ha anche un piccolo cortile interno in cui mangiare all’aperto nella bella stagione. A noi è piaciuto molto.
  • TEMP ENOTECA. Tra le enoteche con cucina più interessanti in città c’è anche Temp, dove vengono serviti ottimi taglieri di salumi e formaggi ma anche panini e piattini vari. Ovviamente si beve anche molto bene. Uno dei nostri posti preferiti in città
  • CIZ CANTINA E CUCINA. Proseguiamo con un’altra enoteca con cucina (d’altra parte a Milano è un format che va fortissimo) in zona Risorgimento: Ciz. Qui la cantina conta più di 1700 etichette provenienti da tutto il mondo e la cucina propone antipasti, insalate, primi e secondi. Non mancano specialità milanesi come il risotto allo zafferano e i mondeghili.
  • LA CANTINA DI MANUELA. C’è poi La Cantina di Manuela – un’istituzione in città – che dal 2001 in via Poerio combina la passione per il buon vino a quella per il cibo. Un locale vintage con un’ottantina di coperti, dotato anche di un dehors esterno perfetto per l’aperitivo. 
  • ONEST. Ci aveva convinti già a pochi giorni dalla sua apertura (nel 2019), l’ultima enoteca con cucina che vi consigliamo di visitare in zona Risorgimento. Il suo punto di forza? Il delizioso giardino interno e il fatto di essere aperta anche per colazione!
  • LOCANDA DEL MENAROST. In caso veniste colti da un’improvvisa voglia di ossobuco, risotto giallo, tortelli di zucca mantovani, salumi e formaggi lombardi, il posto giusto per soddisfarla è di certo la Locanda del Menarost (che in milanese significa girarrosto). Ambiente caldo e accogliente particolarmente adatto a cene tra amici e pranzi nel weekend. 
  • DAVIDINO CUCINA ROMANA. Ha da pochissimo aperto in via Fratelli Bronzetti il secondo ristorante del patron di Un Sacco Bello. Qui a essere protagonisti sono i ghiottissimi piatti della tradizione romana e dunque via di cacio e pepe, supplì, carciofi e altre squisitezze. 
  • GATTÒ ROBE E CUCINA. Dal 2004 questo simpatico bistrot in via Castel Morrone serve piatti buoni, abbondanti e genuini, preparati con prodotti di primissima qualità, come i latticini provenienti dalla Campania. Da Gattò si sta bene e si torna sempre volentieri, che sia per pranzo, aperitivo o cena
  • KE PIZZA. Alzi la mano chi ama la pizza sottile! In zona Risorgimento trovate ben tre posti in cui mangiarla e il primo è Ke Pizza, dotato anche di uno spazioso cortile interno
  • LE SPECIALITÀ. Il secondo, invece, è assai più pretenzioso e storico. Si tratta di Le Specialità, che da più di 40 anni, tutti i giorni, sforna pizze croccantine sottili come veli.
  • CROCCA. La terza opzione per gli amanti della pizza sottile è infine Crocca. A essere onesti non la nostra preferita del genere (qui trovate il perché) ma dato che dopo la prima sede in via Fiamma ha replicato il format in tutta la città (siamo a 6 aperture a Milano) di certo in molti la pensano diversamente. 
  • LOSTE CAFÉ. Tra i migliori indirizzi dove fare colazione a Milano, e non solo in zona Risorgimento, c’è inequivocabilmente Loste Café. Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 15, sforna non solo incredibili croissant e dolci ma anche focacce e specialità salate, oltre a una piccola selezione di piatti pensati per il pranzo.
  • CAFEZAL. Per i cultori dello specialty coffee c’è inoltre Cafezal (che in portoghese significa proprio “piantagione di caffè”), col suo hub di 450 metri quadri in viale Premuda che include caffetteria, torrefazione, cucina, laboratorio e una zona adibita al coworking. Il weekend è attiva anche la formula brunch. Da non perdere i loro deliziosi pasteis de nata
  • PAN. Sofficissimo shokupan, sfoglie e brioches sia dolci che salate, sfiziosissime pietanze pensate per il pranzo (servite tutti i giorni fino alle 16:00) e una drink list in cui spicca la presenza del matcha: Pan è un locale accogliente in cui rifugiarsi per una colazione, un brunch, un pranzo o una merenda, oltre a una vera e propria panetteria dove acquistare deliziosi prodotti da forno da asporto. 
  • COCOTTE. Ne avevamo parlato approfonditamente tanti anni fa di questa bakery aperta tutti i giorni (tranne lunedì) da mattina a sera, che serve gran parte delle sue specialità sia dolci che salate – da qui il nome – nelle famose terrine in ghisa francesi. Un altro indirizzo da tenere presente per gli amanti della formula brunch
  • PASTICCERIA SISSI. Dagli anni Novanta Sissi rappresenta un punto di riferimento per gli amanti della pasticceria, e ne sono testimoni le lunghe file che si creano per accedere al locale durante il weekend, complice il grazioso giardino interno. Celebre anche il suo toast
  • PASTICCERIA ADOLFO STEFANELLI. La filosofia alla base della pasticceria di Adolfo Stefanelli è quella di creare prodotti di alta qualità adatti a tutti, dai vegani agli allergici e intolleranti a glutine e latticini, utilizzando materie prime eccellenti prevalentemente italiane (burro e cioccolato, invece, sono francesi) e lavorandole quanto più possibile a mano, senza l’ausilio di macchinari. Se amate i pasticciotti sappiate che Stefanelli è leccese…
  • PANIFICIO DAVIDE LONGONI. Non ha certo bisogno di presentazioni, Davide Longoni, che in breve tempo ha conquistato Milano disseminando in tantissimi quartieri i propri punti vendita. Uno di questi si trova proprio in piena zona Risorgimento (via Fratelli Bronzetti) e permette agli avventori di godersi una pausa e uno spuntino sia ai tavolini all’interno del locale che in quelli nel dehors esterno. 
  • MATER BISTROT. Una delle vie più dense di (validi) locali e ristoranti in zona Risorgimento è indubbiamente via Sottocorno. A cominciare da Mater Bistrot, al civico 1: un piccolo bistrot dall’atmosfera intima, romantica e un po’ decadente, per via dei suoi muri scrostati che ci piacciono molto. Oltre al menu alla carta sono disponibili anche menu degustazione da 5 o 6 portate, proposti per l’intero tavolo. Carta dei vini molto interessante. 
  • GIACOMO BISTROT. Via Sottocorno, oltretutto, è il regno del gruppo Giacomo, che qui conta ben 4 locali. Il primo, in ordine di civico, è il meraviglioso Giacomo Bistrot, contraddistinto dall’elegante arredamento in stile francese e della libreria in legno scuro colma di volumi antichi. Qui vengono serviti piatti classici come i mondeghili, il vitello tonnato, il risotto giallo, la cotoletta alla milanese e le melanzane alla parmigiana. All’interno della cantina vi è anche un tavolo isolato indicatissimo per cene ed eventi privati
  • DA GIACOMO RISTORANTE. E se il bistrot offre soprattutto carne, al ristorante – che si trova proprio di fianco – è il pesce a essere protagonista della carta. A livello stilistico qui si è optato per un’atmosfera più solare: pareti gialle e boiserie verde, stucchi, archi e un pavimento di graniglia a disegno rimandano a una Milano di inizio Novecento
  • GIACOMO ROSTICCERIA. Infine (dell’ultimo Giacomo vi parleremo fra poco, nella sezione dedicata allo shopping), poco più avanti sorge una piccola gemma con giardino. Nella sua rosticceria Giacomo serve polli allo spiedo e appetitosi fritti, primi piatti della tradizione (come il riso al salto e le lasagne alla bolognese) e secondi per lo più di carne, all’interno di un ambiente più semplice e informale dei precedenti ma sempre molto curato e dall’aria retrò. 
  • THE LAB – UNCONVENTIONAL BURGER EXPERIENCE. Sempre nella stessa via si trova anche questo posticino che serve hamburger “non convenzionali”. Dove sta l’originalità di The Lab? Negli ingredienti 100% italiani che caratterizzano le farciture: risotto allo zafferano, guanciale di Norcia, peperone crusco e spianata calabra piccante, per esempio.
  • MEZÈ. In chiusura di questo “tour nel tour” in via Sottocorno troviamo infine un ristorante di cucina libanese che ci ha decisamente convinto quando lo abbiamo provato: Mezè. La domenica il locale offre anche la possibilità di fare una tipa colazione libanese a 20€, comprensiva di una base fissa di bevande e pietanze e di un piatto a scelta come il Baid Bi Aawarma (uovo all’occhio di bue con carne di agnello).
  • PIBÄ. Dalla cucina libanese passiamo ora alla cucina argentina. Pibä – oltre a 13 locali in Argentina e uno a Barcellona – dal 2019 ne ha uno anche a Milano e propone ottima cucina in formato street food, da accompagnare a birre autoprodotte, vini e cocktails. Pinchos, hamburger, fritti e empanadas per pranzi, aperitivi e cene informali che vi faranno sentire in viaggio! Spesso vengono organizzate serate musicali (qualcuno ha detto cumbia?) molto frequentate, che animano piazza di Santa Maria del Suffragio.
  • GONG ORIENTAL ATTITUDE. Per la cucina cinese gourmet, invece, l’indirizzo da segnare in zona Risorgimento è Gong, a pochi passi dalla fermata della metro Tricolore. Oltre al menu alla carta, il ristorante propone tre lussuosi menu degustazione (Classico, Evoluzione e Pecking Duck, quest’ultimo tutto incentrato sull’anatra) con prezzi che vanno dai 140 ai 160€ a persona, escluse bevande. Da tenere presente per un’occasione speciale
  • CINGAPURA. Da non molto, inoltre, in zona Risorgimento è possibile assaporare anche la cucina Nyonya, ossia la sintesi dell’incontro e delle contaminazioni tra cucina di Singapore, cucina tradizionale cinese e cucina malese. Nel grazioso bistrot in via Marcona si mangiano piatti ben fatti che, volendo, possono essere accompagnati da esotici cocktail. Noi ci siamo appena stati e ci è piaciuto molto!
  • CASA LEMÓN. Le contaminazioni piacciono anche al ristorante peruviano fusion Casa Lémon, dove sapori peruviani e influenze italiane, spagnole, francesi e nikkei si mescolano, dando vita a un interessante ed eclettico menu.
  • LINBAOBAO. Ramen tirati a mano e ravioli preparati al momento nella cucina a vista sono invece la specialità di questo piccolo ristorante cinese in piazza Emilia, con un eccellente rapporto qualità/prezzo. 
  • EL PORTEÑO PROHIBIDO. Lampadari in cristallo, dettagli dorati, luci soffuse, tende in velluto e sedute rosse contribuiscono a creare l’atmosfera misteriosa e teatrale de El Porteño Prohibido, dove è possibile assaporare un’ottima cucina argentina che vede protagonista assoluta la carne alla griglia, assistendo a spettacoli di tango, musica e teatro. Sono disponibili anche delle salette private
  • SIDEWALK KITCHENS. Uno dei nostri posti preferiti in cui mangiare in zona Risorgimento è senz’altro Sidewalk Kitchens, perché è in continua evoluzione e perché mette d’accordo tutti. Si tratta difatti di un collettivo di insegne in via Bonvesin de la Riva che condivide tavoli e marciapiede: ci si siede e poi si ordina quel che si preferisce; che sia uno smash burger di Chuck’s, un katsusando di Kastusanderia, un bao di Mr. Dumpling o un panino di Totost. Spesso vengono ospitate temporaneamente anche altre realtà. 
  • JUNK’S FOOD SO GOOD. È ormai totalmente anacronistico pensare che il cibo plant-based sia noioso o poco saporito ma questa recente apertura in piazza Risorgimento si pone l’obiettivo di annientare qualsiasi tipo di dubbio a riguardo, offrendo sfizi, fritti, burger e dolci totalmente vegani. Il kimchi compare in molte delle pietanze proposte, e questo non può che farci molto felici. 
  • TUNAS PESCHERIA & BISTROT. Dove mangiare pesce in zona Risorgimento? Tunas, pescheria con cucina, è uno degli indirizzi che ci sentiamo vivamente di consigliarvi. Un locale piccolo e accogliente dove dominano il bianco e blu e in cui il pesce freschissimo è esposto in bella vista all’entrata. Ideale anche per una pausa pranzo settimanale o un aperitivo
  • OMEGA 3. L’altra opzione che vi proponiamo in zona per deliziare il vostro palato con un’ottima cucina di pesce, è Omega 3. Nessuna velleità creativa; solo tanta attenzione alla materia prima e dedizione nel trasformarla e servirla. 
  • GELATERIA CONCORDIA. A chiudere, in dolcezza, la nostra selezione di indirizzi mangerecci in zona Risorgimento non possono che esserci le gelaterie. Gelateria Concordia, in piazza Risorgimento dal 1999, è un punto di riferimento del quartiere e al pomeriggio pullula di bambini e ragazzi famelici appena usciti da scuola. Disponibili anche gelati vegani e senza glutine.
  • IL FELICE GELATO. Poco distante si trova anche Felice, che oltre che gelateria è bakery. Qui è anche possibile accomodarsi ai tavoli, sia interni che esterni al locale.
  • LUCA GELATO. Anche il gelato di Luca, approdato molto più di recente in zona, è decisamente valido e genuino, preparato artigianalmente ogni giorno nel laboratorio interno. Col suo carrettino si rende disponibile anche per eventi, pop-up e feste private
  • GELATERIA GIOVA. Infine, in corso Indipendenza, potete provare il gelato di Giova, con i suoi 12 gusti classici sempre presenti e alcuni extra a rotazione.  

Quartiere Risorgimento a Milano: dove bere

  • ONDA LISTENING BAR. A far parte del collettivo di insegne Sidewalk Kitchens, di cui parlavamo poc’anzi, è anche questo listening bar che serve drink degni di nota dalle 19 alle 2, da martedì a sabato. Se ve la sentite potete anche proporvi come selector di vinili, compilando l’apposito modulo che si trova sul sito. 
  • PICCANTINO. Se siete tiratardi, Piccantino è il chiosco in piazza Risorgimento in cui tutti i giorni, domenica compresa, potete bere qualcosa fino alle 3 del mattino. Vengono serviti anche abbondanti taglieri per l’aperitivo e panini farciti. 
  • MAREMOTO BREWING. Per bere birra (della casa ma anche di altri birrifici italiani e stranieri), fare una partita a biliardo, giocare a freccette e vedere partite sportive, vi suggeriamo questo pub in zona Risorgimento dichiaratamente ispirato ai beer bar statunitensi. La proposta gastronomica comprende proposte quali sandwich al pastrami, pulled pork, ali di pollo, quesadillas ed empanadas.  
  • BLITZ. Questo bel cocktail bar in viale Premuda rappresenta un’ottima opzione per bere drink classici o signature prima e dopo cena. Ha anche qualche tavolino esterno. 
  • PICININ COCKTAIL BAR. Sempre in viale Premuda si trova inoltre quest’altro cocktail bar, con una drink list molto interessante e luci soffuse che lo rendono ideale anche per un date romantico. Aperto tutte le sere – tranne il lunedì – fino alle 2, venerdì e sabato fino alle 3. 
  • BANCO D’ASSAGGIO. Profili social abbandonati a se stessi, nessun ufficio stampa e di conseguenza poco chiacchiericcio a riguardo… Ebbene sì, anche a Milano esistono ancora realtà di quartiere poco conosciute ma molto apprezzate dalla clientela di zona. È il caso di Banco d’Assaggio, una piccola enoteca dotata di dehors esterno in via Fratelli Bronzetti, dove poter bere ottimo vino con qualcosa da stuzzicare.
  • LA MANIERINA. Un altro indirizzo in zona Risorgimento da tenere presente per bere un buon calice (o un cocktail) immersi in una calda e intima atmosfera è La Manierina. Pareti rosse, mobilio in legno scuro, comodi divani e poltroncine, rendono molto accogliente questa enoteca che serve anche alcuni piatti e taglieri

Quartiere Risorgimento a Milano: dove fare shopping

  • COLLANINE COLORATE. In via Mameli sorge il delizioso punto vendita di un giovane brand artigianale made in Italy che amiamo: Collanine Colorate. Tutti i prodotti – prevalentemente collane ma anche catenine per occhiali, portachiavi, braccialetti – sono creati a mano con materiali naturali di alta qualità, pensati per durare nel tempo e per donare quotidianamente gioia a chi li indossa. 
  • KIKOLLE LAB. Dedicato ai bambini da 0 a 3 anni, Kikolle Lab è uno spazio pensato per intrattenerli giocando e stimolando la loro fantasia con laboratori, come quelli di cucina o arte. Disponibile anche per feste di compleanno.
  • STEPHAN JANSON. Come sapete siamo sempre felici di farvi conoscere posti speciali e un po’ nascosti, quindi eccoci pronto per parlarvi del negozio, sartoria e quartier generale dello stilista provenzale Stephan Janson. Entrando nel cortile del civico 21 di via Goldoni ci si trova di fronte una parete ricoperta di piante rampicanti e a una porta a vetri dalla quale si scorge una parete interamente occupata da una collezione di farfalle. Entrando si accede al negozio monomarca – affacciato su un giardino “segreto” –  in cui le creazioni di Janson sono circondate da opere d’arte contemporanea. Vengono realizzati anche abiti da sposa
  • MIKI THUMB. Se ci siete passati davanti è altamente probabile che siate stati tentati di dare una sbirciatina all’interno di questa boutique multimarca di abbigliamento femminile. Le sue coloratissime vetrine, infatti, ingolosiscono e si fanno decisamente notare. Calzini, borse, camicie a stampe multicolor, capispalla, scarpe, cappelli, cinture: qui si trova davvero un po’ di tutto.
  • MAURIZIO PECORARO BOUTIQUE. Vicinissimo a Miki Thumb sorge anche questo negozio di abbigliamento, accessori, bijoux e pezzi di arredo vintage. Stupendo!
  • DEPOSITO 54. Per lo shopping al femminile un altro negozio di abbigliamento da visitare in zona Risorgimento è Deposito54, dove capi classici e “sempreverdi” si alternano ad altri più divertenti e originali, per dare un twist ai propri look. 
  • PASÌ. Graziosissimo anche Pasì, in piazza Risorgimento, la cui selezione di capi e accessori donna è curata con gran gusto
  • VELASCA SCARPE UOMO. In via Archimede si trova uno dei punti vendita milanesi del brand italiano di calzature e abbigliamento Velasca. Nello specifico, il negozio in questione è dedicato alle scarpe da uomo, realizzate artigianalmente nelle Marche. Se siete in cerca di calzature eleganti, dallo stile classico e a prezzi che possono considerarsi accessibili per il genere, è qui che vi consigliamo di recarvi. 
  • TANDEM. I bimbi crescono in fretta e molto spesso è davvero inutile spendere cifre folli per accessori, giocattoli e vestiti nuovi. Per questa ragione i negozi di second hand per bambini come Tandem possono essere davvero una grande risorsa. Qui si possono sia vendere che acquistare prodotti per bambini e ragazzi dagli 0 ai 14 anni in ottime condizioni e a prezzi competitivi.
  • IL SALVAGENTE FASHION OUTLET. Dal cortile interno di una palazzina in via Fratelli Bronzetti si accede allo storico fashion outlet di abbigliamento griffato Il Salvagente, che dal 1978 seleziona e vende capi d’abbigliamento, accessori e calzature di marca a prezzi super scontati.  
  • SPINNAKER. Un negozio nautico che offre abbigliamento tecnico per velisti (cerate, indumenti termici, mute, ecc.) e capi classici in stile marina, oltre a una selezione di oggetti, quadri e arredi sempre a tema. 
  • PENELOPE INTERNI. Se siete appassionati di negozi e mercantini di arredamento vintage sicuramente già conoscete Penelope Interni. L’assortimento di elementi decorativi, mobili e oggetti di arredo è sorprendente – sia in termini quantitativi che qualitativi – e comprende pezzi davvero originali e stravaganti. Un posto che amiamo alla follia.
  • VICOLO VIA MAMELI. È uno dei nostri negozi di arredamento preferiti a Milano, Vicolo Via Mameli, e lo è perché raccoglie una selezione di bellissimi articoli, ma anche perché ha il potere di trasportare chi varca la sua soglia in un altro tempo e in un altro luogo. Da visitare assolutamente se siete in giro in zona Risorgimento.  
  • IKEBANA FLEURS. Passando davanti alle vetrine di questo negozio in via Sottocorno si viene rapiti dai colori e dalla bellezza di piante e fiori esposti. Poi si entra, ci si avvicina, si osserva con molta attenzione e ci si accorge che quelle magnifiche piante e quegli incantevoli fiori sono finti – seppur incredibilmente realistici – e a quel punto si resta totalmente sbalorditi. Indirizzo da tenere presente anche per addobbare casa e tavola durante le feste natalizie. 
  • LIBRERIA CENTOFIORI. Sapendo quanta fatica facciano a sopravvivere a Milano le librerie indipendenti, ci teniamo sempre molto a segnalarvi quelle che si trovano all’interno dei vari quartieri di cui vi parliamo. In piazzale Dateo, dal 1975, si trova Libreria Centofiori, che organizza anche presentazioni e gruppi di lettura per ragazzi
  • LIBRERIA DELLE DONNE. Più che una libreria un’istituzione storica della cultura femminista a Milano. Dal 1975 rappresenta uno spazio di incontro, scambio e discussione (oltre a vendere libri, ça va sans dire).
  • COLORIFICIO MOTTOLA. Se cartolerie e colorifici vi fanno almeno la metà dell’effetto che fanno a noi (ossia: voglio tutto), sappiate che in zona Risorgimento c’è Mottola, che oltre a vendere tutto il necessario per pittura muraria, hobbistica e belle arti, organizza anche corsi di ricamo e di decorazione su ceramica e porcellana
  • EXCALIBUR GAMES. È uno dei più grandi negozi specializzati in giochi da tavolo per tutte le età della Lombardia e organizza durante tutto l’anno tornei ed eventi. È anche un punto di riferimento per gli appassionati del mondo Magic the Gathering, di cui dal 2019 è WPN Premium (non vi preoccupate se non state capendo; son robe da “nerd”). 
  • BASSLINE MUSIC SHOP. Come ben si evince dal nome, Bassline è un negozio specializzato in bassi (sia nuovi che usati) e a tutto ciò che a essi è legato: amplificatori, pedali, corde, contenitori, tracolle e molto altro.  
  • TERROIR. Torniamo ora al mondo food and beverage ma per parlare di posti dove acquistare prodotti e specialità da asporto. Come Terroir, per esempio, un negozio di alimentari biologici in cui si possono trovare specialty coffee e pregiati ; prodotti freschi, da forno e secchi; vini naturali, cioccolati e olii. 
  • EASTERN LEAVES. Nella sua sala da tè di via Macedonio Melloni Eastern Leaves vende tè artigianali cinesi sia di propria produzione che non, oltre a ceramiche realizzate a meno in Cina. Organizza inoltre degustazioni dei suddetti che durano circa un’ora e mezza e hanno un prezzo a persona che si aggira attorno ai 30€ per persona. Tutto stupendo, packaging dei tè compreso.
  • GIACOMO PASTICCERIA. Vi abbiamo già ampiamente parlato di Giacomo e delle sue svariate realtà in via Sottocorno ma, se ben ricordate, ne mancava ancora una all’elenco. Si tratta dell’elegante pasticceria, paradiso dei golosi, in cui poter acquistare prelibati dolci artigianali.
  • ENOTECA ARNÈ. Rimaniamo ancora un attimo in via Sottocorno, perché è sempre qui che sorge l’enoteca a gestione familiare Arnè: al piano superiore intere pareti fitte di etichette; al piano inferiore le proposte per regalistica privata e aziendale in cui si è specializzata negli anni. 
  • PASTA FRESCA PESCE EMILIANA. Per pasta fresca, gnocchi, lasagne e sughi pronti c’è il pastificio di Emiliana Pesce, la cui esperienza nel campo risale al 1968, quando aprì il primo punto vendita ad Acqui Terme. Preparatevi, però, a una spesa non esattamente contenuta. 
  • IL MONDO IN TAVOLA. Un tempo si chiama Surgelati dal Mondo; ora ha cambiato nome ma il “mondo” rimane. È il posto in cui recarsi in zona Risorgimento per trovare prodotti e ingredienti provenienti da altri Paesi o specialità regionali: da mate, dulce de leche e chimichurri argentini, a udon e ravioli cinesi, passando per testaroli liguri, pici toscani e pasticciotti leccesi.
  • MERCATO CONTADINO. Ogni sabato mattina, dalle 7:30 alle 14, piazza Santa Maria del Suffragio ospita il Mercato Contadino e i suoi banchetti di prodotti agricoli freschi e a kilometro zero. A partecipare sono più di 20 aziende provenienti per lo più dalle province di Milano, Cremona, Pavia e Mantova.

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Due passi nel quartiere Brera a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-brera-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-brera-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Thu, 06 Feb 2025 07:00:00 +0000 /?p=84289 Cercate spunti per visitare il quartiere Brera a Milano? Qui trovate i nostri consigli in zona per ristoranti, negozi, luoghi d'arte e molto altro!

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Ci siamo accorti che nelle nostre guide di quartiere mancava una tassello fondamentale della morfologia di Milano: stiamo parlando di Brera, il quartiere dell’arte, sviluppato attorno alla sua Pinacoteca e costellato di gallerie, ma anche di cartomanti e pittori, negozi deliziosi e ristoranti storici, spesso turistici, che ne affollano le viuzze ciottolate che ad alcuni ricordano Parigi. Ci siamo allargati sino alla confinante Moscova e alla bella San Marco, ampliandone un po’ il perimetro, per offrirvi un racconto il più completo possibile. Eccoci allora pronti a svelarvi i nostri consigli su cosa vedere, dove mangiare e bere nel quartiere Brera!

Quartiere Brera a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • LA PINACOTECA DI BRERA. Situata nel cuore dell’omonimo quartiere, il complesso di Brera comprende oltre alla Pinacoteca anche la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti (non tutti forse sanno che la Pinacoteca, infatti, nasce per ospitare una collezione di opere a supporto degli allievi dell’accademia nei loro studi artistici). Tintoretto, Raffaello, Mantegna, Caravaggio, Hayez e Boccioni sono solo alcuni degli autori dei grandissimi capolavori che oggi vengono conservati nelle sue sale. Ricordatevi che la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito previa prenotazione sul sito della Pinacoteca, e che al primo piano si trova il Caffè Fernanda, parte integrante del museo, ma accessibile a tutti (e di cui vi abbiamo già parlato nel nostro articolo dedicato ai migliori bar e ristoranti nei musei).
  • ORTO BOTANICO. Proprio dietro la Pinacoteca si nasconde l’Orto Botanico di Brera, una vera e propria oasi verde nel centro del quartiere! Fondato nel 1775 dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, venne inizialmente istuituito con una matrice didattica, per poi diventare un luogo di incontro e svago, oggi gestito da volontari dell’Università degli Studi di Milano. L’ingresso è gratuito, e vi consigliamo di visitarlo soprattutto durante il Salone del Mobile, quando si trasforma in una scenografica installazione a cielo aperto!
  • PALAZZO CITTERIO. Dopo cinquant’anni di lungaggini burocratiche, a dicembre 2024 ha finalmente inaugurato la “Grande Brera”, il nuovo museo di arte moderna e contemporanea che trova in Palazzo Citterio l’ultimo tassello, insieme alle già menzionate Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense. Gli spazi di Palazzo Citterio ampliano la metratura delle sale e offrono svariate opere di celebri autori (come vi avevamo raccontato in questa preview), con spazi di allestimento fisso e altri dedicati a mostre temporanee.
  • PIAZZA E CHIESA DI SAN MARCO. Impossibile non soffermarsi in piazza San Marco per ammirare la splendida facciata della chiesa. Dopo averne apprezzato anche gli interni, ricordatevi che qui, due volte l’anno, si svolge l’evento Floralia, durante il quale l’intero piazzale viene riempito di fiori e bancarelle d’antiquariato. Il lunedì e il giovedì, invece, troverete a pochi passi il mercato rionale del quartiere di Brera, con espositori di moda e abbigliamento, ma anche di alimentari (assolutamente consigliato!).
  • LA CONCA DELL’INCORONATA. Chiamatela Conca dell’Incoronata, delle Gabelle o di San Marco: tanti sono i nomi usati per identificare questa opera di ingegneria idraulica che si pensa sia nata dalla mente di Leonardo Da Vinci. Fu ideata per consentire di congiungere il Naviglio Martesana con la cerchia interna dei Navigli milanesi, ai tempi in cui erano ancora tutti a cielo aperto e utili alla navigazione cittadina. Oggi si presenta ai visitatori senz’acqua, ma rimase in funzione fino agli anni 70, quando il Naviglio Martesana venne coperto lungo Melchiorre Gioia. Consigliamo una bella passeggiata lungo la conca, dove poter ammirarne i suggestivi scorci.
  • PASSEGGIARE PER BRERA. Da Piazza San Marco, incamminatevi verso le due viuzze dai nomi più affascinanti di Brera: Via Fiori Chiari e Via Fiori Oscuri. Pochi sanno che negli anni 50 questa era la zona delle case chiuse di Milano, oggi è diventata davvero molto turistica e affollata di (discutibili) ristoranti. Voi procedete e perdetevi tra i tanti negozi di profumi e di antiquariato (di cui più avanti vi parleremo nel dettaglio), ma soprattutto non mancate la terza domenica del mese, dove moltissimi espositori di vintage e modernariato affollano queste due strade con il Brera Antique Market! Proseguendo poi per Via Brera, incapperete in Palazzo Cusani, oggi sede di rappresentanza della Nato, del Comando Militare Esercito e del Circolo Ufficiali: purtroppo il palazzo non è visitabile al suo interno (tranne in alcune giornate o eventi in cui eccezionalmente apre al pubblico), ma fermatevi ad ammirare la bella facciata in stile barocco.
  • PIAZZA DEL CARMINE. Girando poi per Via del Carmine, giungerete in una delle piazze più iconiche del quartiere: stiamo parlando di Piazza del Carmine, dove al centro svetta la Chiesa di Santa Maria del Carmine con i suoi bellissimi mattoni rossi, e di cui potrete visitare gli interni e l’adiacente chiostro. Nella parte antistante la Chiesa, è collocato il Grande Toscano, un busto di bronzo dello scultore polacco Igor Mitoraj. 
  • SAN SIMPLICIANO. Un’altra tappa imperdibile nel quartiere è la Basilica di San Simpliciano, che sorge nell’omonima piazza a un passo da Corso Garibaldi. All’interno, da una piccola porta a sinistra dell’abside, potrete accedere al sacello di San Simpliciano, dove sono custoditi i resti di alcuni santi. Dopo averne visitato la Basilica, proseguite lungo il fianco destro della chiesa, superate la bella piazzetta verde, ed entrate nel Chiostro Grande del convento di San Simpliciano: l’ingresso è gratuito, e vale sicuramente di essere visto!
  • PICCOLO TEATRO STREHLER. Il Piccolo Teatro fu storicamente il primo teatro Stabile italiano, nonché uno dei più conosciuti teatri di prosa in Italia e all’estero. Il Piccolo gestisce tre Sale, di cui il Piccolo Teatro Strehler che si trova proprio nel cuore di Brera, a poca distanza dal Castello Sforzesco, ne rappresenta la sede principale, inaugurata nel gennaio 1998. Da allora, ogni settimana continuano a essere messi in scena spettacoli per tutti i gusti e tutte le età.

Quartiere Brera a Milano: dove mangiare

  • TRATTORIE MILANESI. Nel caso in cui abbiate il desiderio di un buon risotto alla milanese, o una croccante cotoletta, possiamo consigliarvi alcuni indirizzi storici del quartiere di Brera: impossibile non iniziare con Al Matarel, che sin dagli anni 60 propone solo specialità milanesi, tra cui un incredibile ossobuco con gremolada. Senza allontanarci troppo, poi, troviamo il Tombon De San Marc, che propone sì tradizione meneghina ma anche tanto pesce, in un ambiente elegante e romantico; e anche la Briciola, istituzione milanese frequentatissima soprattutto sotto Natale, grazie all’atmosfera riscaldata da tantissime lucine. Se siete alla ricerca di un ambiente tranquillo, ma raffinato, optate invece per la Trattoria Torre di Pisa, ben posizionata tra le viuzze di Brera, ma lontana dal trambusto turistico: qui accanto alla tradizione milanese troverete tanta tradizione toscana. Posizionata proprio dalla parte opposta della strada, c’è anche la Trattoria Del Ciumbia, di più recente apertura. Per qualche info in più, rimandiamo al nostro articolo.
  • OSTERIA DA FORTUNATA. Se siete alla ricerca di un ristorante romano, impossibile non menzionare l’Osteria da Fortunata e le sue incredibili code di persone in attesa di guadagnarsi un tavolo. Armatevi di molto coraggio, ed evitate il fine settimana per sperare di potervela cavare in poco tempo. Non siamo sicuri che per una (buona) cacio e pepe possa valerne la pena.
  • VOLEMOSE BENE. Ambiente caciarone, ma sicuramente più caldo e rilassato del precedente: qui in carta troverete sempre la tradizione romana, tra i fritti de’ nonna, carbonara, gricia e porpette ar sugo. Perfetto per cene di gruppo, come vi avevamo consigliato nel nostro articolo dedicato.
  • PIZZERIE. Se avete invece voglia di una bella pizza fumante, non avrete che l’imbarazzo della scelta in zona Brera. Pizzium si trova in Via Arco, a poca distanza da Sempione, e qui troverete la pizza napoletana in tante declinazioni. Andate poi Da Zero per non perdervi i loro mitici crocchè e frittatine di bucatini, ma anche per le loro pizze fritte, quelle classiche e quelle.. “matte”! In Via Solferino, invece, vi aspetta Dry, in un ambiente elegante e ben curato, dove venire per mangiare un’ottima pizza, ma anche per degustare ottimi cocktail! E se state cercando la pizzeria vecchio stampo, dove poter trovare anche qualche alternativa alla tradizione meneghina (ottimo qui il risotto alla milanese), vi suggeriamo Grand’Italia, dove la pizza viene servita rigorosamente al trancio. Infine, per arrivare da Cocciuto dovrete spingervi sino in Turati, ma vi assicuriamo che ne sarà valsa la pena, soprattutto grazie alla splendida ed elegantissima location!
  • FONZO’S. Dello smashburger di Fonzo’s ci siamo innamorati sin dal primo morso (per non parlare delle i-n-c-r-e-d-i-b-i-l-i patatine fritte!). Si trova a pochissimi metri da Corso Garibaldi, ambiente minimal e molto street, ma aspettatevi grande qualità dai suoi burger. Vi consigliamo anche la visione del nostro reel sui 3 migliori smash di Milano, giusto per farvi aumentare la salivazione.
  • TAGLIERI E BICCHIERI. Indecisi se consigliarvi questo indirizzo tra quelli dove bere o tra quelli dove mangiare, ma considerata la grandezza dei taglieri che vi verranno serviti in questo locale, non ci sono rimasti molti dubbi! Si trova a pochi metri da Fonzo’s, e, nomen omen, serve taglieri di salumi e formaggi memorabili, accompagnati da calici di ottimo vino!
  • SALUMERIA LE TRE REGIONI. Bottega storica nel cuore di Brera, che durante il giorno funziona anche da gastronomia, vendendo conserve e prodotti freschissimi. Dal banco si possono scegliere direttamente i propri affettati preferiti, salumi, formaggi, che vi verranno serviti sotto forma di taglieri o di michette farcite. E non preoccupatevi, nessuno vi lascerà a bocca asciutta, e potrete accompagnare il tutto con vino o birrette!
  • LA CASA IBERICA. Tapas bar di tipica impronta spagnola, dove poter trovare un menu spagnolo abbastanza ristretto, ma incentrato su jamon, queso e sangria! Ricordatevi di prenotare, è molto frequentato soprattutto in orario aperitivo.
  • TRAMÈ. Situato nella bellissima piazzetta di San Simpliciano, ma sembra un po’ di stare a Venezia. Qui si viene per i tramezzini, in bellavista come nei miglior bar veneti (a cui non hanno nulla a che invidiare), da accompagnare con un bello Spritz, rigorosamente a base Select (o Campari, perché no)!
  • OSAKA. Posizionato sul trafficato Corso Garibaldi, ma all’interno di una decentrata galleria, propone la cucina giapponese autentica e tradizionale, in un’atmosfera piuttosto semplice, ma dagli evidenti tocchi nipponici. Prediligete il banco, per ammirare lo chef e il taglio del pesce. I prezzi sono di fascia medio alta, ma ricordatevi che a pranzo viene servito un menu lunch più contenuto e conveniente.
  • G81 BENTO AND MOOD. Della stessa proprietà di Osaka, e a poca distanza dal ristorante, trovate anche G81 Bento and Mood, gastronomia giapponese focalizzata su piatti più semplici, per un pranzo al volo. Il piatto forte sono proprio i bento box componibili con una pietanza principale, riso bianco o condito, e 2 contorni tra le proposte del giorno.
  • YAZAWA. Sorge proprio nel cuore di Brera Yazawa, ristorante giapponese specializzato in yakiniku, ossia il barbecue giapponese, e nella carne Wagyu. Oltre al menu degustazione, perfetto per scoprirne la cucina, Il menu è comunque piuttosto ricco e consente di scegliere tra diversi antipasti, primi e secondi piatti, anche se la vera protagonista rimane ovviamente la carne, declinata in diversi tipologie di tagli.
  • SUMIRE. Sumire è una piccola trattoria giapponese, dove potrete trovare molti piatti street food, una bella selezione di sushi, ma anche altri piatti caldi, il tutto in un’atmosfera raccolta e intima, ed un servizio gentilissimo e disponibile. Ve ne avevamo parlato qui!
  • SERENDIB. Prima ancora che questo ristorante fosse segnalato dalla Michelin nei suoi Bib Gourmand (i ristoranti con la migliore qualità prezzo), ve ne parlavamo in questo articolo. E allora lasciatevi ispirare dal menu della tradizione indiana e srilankese, e se non sapete proprio decidervi, optate per i vari menu degustazione, che sapranno trasportarvi immediatamente tra sapori orientali, con gusti decisi e utilizzo di spezie da dieci e lode!
  • MABUHAY. Ci spostiamo verso i Bastioni di Porta Volta, ma sarebbe più corretto dire nelle Filippine, perché da lì proviene lo Chef Dario Guevarra e la sua cucina. Qui le porzioni sono davvero abbondanti, i prezzi super onesti, e il personale sempre con un sorriso sul volto. Insomma, vale decisamente la pena farsi un viaggio nella tradizione culinaria asiatica!
  • CITTAMANI. Cittamani è il ristorante indiano della chef Ritu Dalmia, dove poter trovare ricette della tradizione indiana, rivisitate in chiave moderna e decisamente raffinata nel cuore del quartiere di Brera, in piazza Mirabello. Vi avevamo parlato di questo locale sin dalla sua apertura, per cui vi rimandiamo all’articolo per le nostre impressioni (anche se è trascorso davvero tanto tempo).
  • ZIOZIO LUWEI. Abbiamo scoperto questo indirizzo quasi per caso, passeggiando proprio per Via Montebello e rimanendo incuriositi da questo microscopico spazio (i coperti saranno in tutto una decina) che sotto al nome recita “Vino e Brasati” (quale miglior indizio?), nonostante la chiara impronta cinese. Si rivela essere un posto perfetto per mangiare un piatto di ravioli sorseggiando un bicchiere di vino dalla lista di ottime etichette (il proprietario, gentilissimo, è infatti sommelier), ma anche piatti più consistenti e verdure.
  • ZAZÀ RAMEN. Ci spostiamo in Via Solferino fino ad arrivare da Zazà Ramen, forse uno tra i più famosi e i primi ramen bar aperti a Milano. Locale molto ampio che si sviluppa su due livelli, forse un po’ troppo rumoroso, ma con una scelta di ramen davvero vastissima, oltre ad antipasti, verdure, e donburi di riso.
  • PESCETTO. Di Pescetto abbiamo parlato già moltissime volte, tra le nostre Pescherie con cucina preferite a Milano. Qui si sceglie direttamente il pesce al banco del pescato, si decide la eventuale cottura (fritta, alla griglia o cotta) e ci si accomoda al tavolo. Prezzi onesti, servizio sempre gentilissimo e porzioni abbondanti, ne fanno uno degli indirizzi da non perdere nel quartiere di Brera!
  • EGGS. Recente apertura nata dalla felice esperienza già collaudata dalla stessa proprietà a Roma. Qui si viene per l‘unico vero ingrediente declinato in molteplici salse: le uova! Ad attendervi una vera e propria carta delle carbonare, ma anche il Gioco dell’ova, una degustazione di sei uova, sgusciate e riempite di assaggi di uovo, creme e formaggi. Qui il nostro racconto più dettagliato, mentre qui trovate il nostro reel!
  • DEGUSTAZIONE RISTORO E DISPENSA. Un meraviglioso angolo di pace situato all’interno della Casa degli Artisti, a pochi passi dal trambusto di Corso Garibaldi. Siamo di recente tornati da Degustazione Ristoro e Dispensa per provare anche il menu del pranzo, e ne siamo rimasti davvero soddisfatti. Alcuni piatti vengono influenzati dalle origini toscane della chef (lampredotto davvero degno di lode!), ma più in generale l’attenzione è su prodotti iper ricercati e con una particolare attenzione verso la sostenibilità. Ad aggiungersi, un’ ottima scelta di vini (anche naturali), la gentilezza del personale, e uno splendido spazio all’esterno per le stagioni più calde.
  • LOCANDA PERBELLINI BISTROT. Ve ne avevamo parlato nel lontano 2019, quando ancora era fresco fresco di apertura. Con il passare degli anni, rimane per noi un punto saldo nella ristorazione meneghina, con una proposta enogastronomica di alto livello, ma con un rapporto qualità prezzo ancora davvero eccezionale. Mi raccomando, non perdetevi il vitello tonnato e il risotto con l’ossobuco.
  • RISTORANTE SADLER. Situato all’interno del prestigioso Hotel Casa Baglioni, non potevamo non inserire in questa lista il Ristorante Sadler e la sua stella Michelin. Quello che forse non sapete è che a mezzogiorno viene servito un interessante e conveniente business lunch, mentre al settimo piano dell’hotel potrete godervi un aperitivo con tanto di vista pazzesca sullo skyline milanese.
  • PASTICCERIE. Iniziamo con il classicissimo Panarello, proprio in via della Moscova. Qui troverete moltissimi dolci per fare colazione o merenda, ma la verità è che si viene qui per un unico credo: il cannoncino, croccante e ripieno di crema pasticcera, la loro specialità. A poca distanza, troviamo una recentissima apertura: stiamo parlando di Naëve, pasticceria specializzata in “dolci dal mondo“. Qui potrete scegliere tra chiffon cake, angel cake, babka, New York cheese cake, ma anche la classica cassata e “mille crêpes” al tè verde. Rimanendo in tema dolci internazionali, vi suggeriamo Moko’s Matcha, un piccolo locale nipponico dove il matcha è il vero protagonista, che sia sotto forma di torte, oppure tè (qui il nostro racconto più dettagliato!). Eutopia, laboratorio artigianale indipendente, è il luogo invece dove fermarsi a fare una colazione lenta, con le loro “Mafalde“, oppure con brioche squisite riempite al momento, tortine e mignon, con una particolare attenzione anche alle versioni veg! Spostatevi sempre in Via della Moscova fino al civico 7 per incontrare Ranieri: qui si viene soprattutto per le praline e il meraviglioso panettone, se in stagione. Da ultimo, come non segnalarvi Egalitè in Piazza San Simpliciano, per eclair, croissant, e tutto quanto il mondo della panificazione francese possa offrire!
  • GELATERIE. E se, come noi, non potete proprio fare a meno di un gelato qualsiasi stagione sia, dovete segnarvi due indirizzi. Il primo è quello di Crema, Alta Gelateria, che ha di recente aperto in Via Fiori Chiari: gusti incredibili e che cambiano di frequente, ma con accostamenti ed ingredienti davvero originali. Il secondo indirizzo è quello di Gelatteria Volta, in Via Volta 5, una latteria che offre vari generi alimentari, ma che è specializzata in panettoni durante il periodo natalizio, e che torna a concentrarsi sul gelato durante tutti gli altri mesi dell’anno.

Quartiere Brera a Milano: dove bere

  • Oltre agli innumerevoli indirizzi dove mangiare, di sicuro non mancano a Brera anche gli indirizzi dove poter bere un buon drink. Iniziamo con il menzionare alcuni bar storici, come il Chinese Box e il Radetzky, posizionati tatticamente uno davanti all’altro, e che ogni sera diventano posto di ritrovo in Corso Garibaldi per moltissimi ragazzi. Prediligete il Chinese Box per un drink in compagnia, preparandovi a lottare per guadagnarvi un posto a sedere; mentre optate per il Radetzky nel caso in cui vogliate anche mangiare qualcosina e accomodarvi sui comodi divanetti.
  • PATUSCINO. Impossibile parlare di locali storici e non menzionare il mitico Patuscino: una misera saracinesca abbassata durante il giorno, passata inosservata ai più chissà quante volte, che si risveglia al calar del sole, proponendo uno dei migliori locali in città per il karaoke (di cui vi avevamo già parlato nel nostro articolo dedicato). Forse buio, sicuramente sempre affollato, a volte soffocante, lontano dai locali chic di Brera: qui si viene per fare serata con un drink, che sia con dj set o karaoke, per una serata che saprà farvi sicuramente muovere a dovere!
  • JAMAICA. Proseguiamo l’elenco degli indirizzi non proprio recentissimi parlandovi del Jamaica, apertura risalente addirittura al 1911, dove si dice si siano avvicendati i più noti artisti, scrittori, politici e attori italiani. Ora questo locale si è uniformato ai tanti bar turistici di Brera, ma consigliamo comunque di farvi un salto per un aperitivo e qualche tartina, e un sicuro tuffo nel passato.
  • CINC. Soltanto alcuni passi più avanti, prendendo via Formentini e arrivando nella pittoresca piazzetta antistante la chiesa di San Carpoforo, c’è Cinc, locale dove servono i migliori cocktail di Brera. Se la bella stagione lo permette, godetevi il bel dehor antistante. Servono anche colazioni, pranzi veloci e qualche cosa da stuzzicare anche per cena.
  • AGUA SANCTA. Questo locale in Corso Garibaldi strizza l’occhio a tutti gli amanti di mezcal e tequila: che sia un aperitivo o un drink dopo cena, qui potrete scegliere tra un’ampia lista di cocktail dal sapore tutto messicano, quindi via libera a Margarita, Old Fashioned, ma anche birre messicane e diversi tipi di sangrie. Le proposte food vi consentiranno anche di rialzarvi con le vostre gambe e accompagnare il tutto con diversi tipi di tacos, nachos e piatti di pesce.
  • PANIKA. Classico bar in cui ritrovarsi per un drink dopo lavoro e dove è impossibile pensare di guadagnarsi un posticino a sedere dopo le ore 20. Bella frequentazione, ottimi drink, armatevi di pazienza per ordinarli.
  • TIBI BISTROT PROVENÇAL. Stessa tipologia del Panika, qui i giovani (e giovanissimi) si ritrovano per affollare la strada antistante una volta abbandonati gli uffici. Notevoli le pizze e le focacce proposte alla carta nell’orario aperitivo, così come i cocktail. Se vi ricordate di prenotare, hanno anche qualche tavolino all’interno e nel dehor.
  • FIORAIO BIANCHI CAFFÈ. Impossibile non venir attratti dai bellissimi fiori esposti in vetrina da Fioraio Bianchi, bistrot in via Montebello dove potrete sorseggiare un calice di vino o un cocktail circondati da orchidee e fiori recisi. Perfetto per un aperitivo, ma anche per una colazione lenta o un pranzo. Dalle ore 20:30 i tavoli vengono riservati esclusivamente per cena, e visto il numero esiguo, è consigliabile prenotare.
  • N’OMBRA DE VIN. Non fatevi confondere dai tavolini che affollano il marciapiede antistante il locale: entrate e scendete le scale, per rimanere estasiati dalla grande cantina situata al piano inferiore. Qui, innumerevoli etichette sono esposte un po’ ovunque e imponenti volte di pietra sovrastano i tanti tavoli. Questo è un indirizzo dove dovrete sicuramente prenotare, ma dove potersi degustare un ottimo bicchiere di vino sia in compagnia di amici, sia in situazioni più intime, con delle buone proposte food.
  • ASSOCIAZIONE SALUMI E VINI NATURALI. Di ASVN vi abbiamo già abbondantemente parlato più volte (soprattutto tra le nostre enoteche all’aperto preferite!), ma è il caso di ricordarvi che proprio in Corso Garibaldi avete a disposizione uno dei giardini più belli di tutta Milano dove poter sorseggiare ottimi vini naturali (e non).
  • ATYPIQUE. Anche Atypique non è di certo un nome nuovo ai lettori più attenti (qui il nostro racconto). Ci troviamo più vicini a Moscova, ed è un altro ottimo indirizzo dove fermarsi per degustare del buon vino (oltre che un incredibile smash burger!).
  • BOTTIGLIERIA MOSCATELLI. Insegna storica meneghina che era rimasta a lungo chiusa per lavori di restauro, e che ha da poco riaperto i battenti. Di proprietà dell’attigua panetteria Pattini (che detiene anche tutte le altre insegne in città), e di cui offre le mitiche focacce e pizzette all’orario aperitivo, insieme a vini e cocktail davvero ben fatti.
  • SHALLO. E per gli amanti delle birrette, impossibile non fare un salto da Shallo, dove l’unico problema sarà dover scegliere tra più di 200 etichette di birra, tutte rigorosamente tenute in fresco. Meritevoli di menzione anche le pinse proposte per accompagnare la vostra pinta (e scusate l’orrendo gioco di parole!).
  • O’CONNELL IRISH PUB. Un angolo irlandese nel cuore del quartiere di Brera? Non state sognando, stiamo parlando di uno dei pub storici di Milano, dove poter sorseggiare birre e sgranocchiare ottimi hamburger e patatine, guardando partite di calcio, football, e tanti altri sport internazionali.
  • HOTEL. Impossibile non menzionare i molteplici hotel di lusso che affollano il quartiere di Brera; e non c’è hotel che si rispetti che non abbia uno splendido bar ad accogliere i propri clienti, e non solo! Soprattutto con la bella stagione, imperdibile il giardino del Bvlgari Bar, dove potrete sorseggiare drink in una vera e propria oasi di pace; ma anche il Bamboo Bar dell’Armani Hotel, o il Caffè Parigi all’interno dell’omonimo Palazzo Parigi. Per tutti i dettagli, consultate il nostro articolo sui 10 indirizzi da non perdere per un aperitivo in hotel e aggiungete un pit stop anche al nuovissimo Casa Brera – col suo incantevole cocktail bar e ben due ristoranti seguiti niente meno che da Andrea Berton e Haruo Hichikawa.

Quartiere Brera a Milano: dove fare shopping

  • NEGOZI DI PROFUMI. Impossibile perdersi tra le vie di Brera e non incappare in almeno uno dei tanti negozi di profumi che la popolano. Iniziamo con il nostro preferito: da Laboratorio Olfattivo è sempre un piacere entrare, complice Salomon, che saprà indirizzarvi, consigliarvi e raccontarvi ogni singola molecola. A nostro avviso, qualità prezzo migliore sul mercato. Procediamo con Olfattorio, un Bar à Parfums dove poter provare tantissimi profumi di nicchia delle più disperate marche, anche quelle più sconosciute. Anche da Fragrans in Fabula troverete una vastissima scelta in quanto a brand ricercati, e la disponibilità del personale nel guidarvi verso il profumo che più vi si addice. Dobbiamo spostarci in Via Solferino per trovare Campomarzio70, dove oltre a profumi, troverete fragranze per l’ambiente, ma soprattutto tanto spazio dedicato al beauty. Una recente apertura è quella di Mine, Perfume Lab, un monomarca posizionato proprio in fronte a Piazza del Carmine, che vende le sue fragranze e prodotti per il corpo. Altri monomarca famosi e storici del quartiere di Brera sono: Diptyque, proprio in via Brera, con i suoi immancabili profumi e le sue irresistibili candele; Le Labo, dove vi sembrerà di essere stati catapultati in un barbershop newyorkese, tra profumi, fragranze, ma anche tanti prodotti dedicati agli uomini e al rituale della barba; e in ultimo Fragonard, dove sugli scaffali, oltre all’assortimento completo di profumi e cosmetici del noto brand, troverete anche alcuni capi da donna realizzati con tessuti naturali e finiture sartoriali.
  • BEAUTY. Aesop ha inaugurato il suo primo negozio a Milano nella splendida cornice di Piazza del Carmine, proprio nel cuore di Brera. Qui potrete provare ed acquistare tantissimi prodotti per la cura del viso, dei capelli e del corpo, ma anche profumi e fragranze che renderanno la vostra casa – e il vostro bagno – davvero aesthetic! Un altro indirizzo beauty è Caudalie, altro brand che ha scelto Brera per la sua prima apertura milanese: in questo caso ci troviamo in via Fiori Chiari, e oltre ad acquistare i prodotti del noto brand francese, qui potrete prenotare massaggi e trattamenti estetici.
  • MODERNARIATO. Iniziamo il nostro viaggio nel modernariato menzionando una celebrità del quartiere Brera, anche solo per il gran numero di negozi che ne affollano le vie: stiamo parlando di Robertaebasta, che nei suoi quattro punti vendita propone incredibili elementi di arredo e oggettistica per la casa, con alcuni pezzi davvero rari ed esclusivi. E poi troviamo il Cirmolo, un’altra realtà unica per i collezionisti di vintage e modernariato: entrando in questo negozio dalle modeste dimensioni verrete affascinati (e abbagliati) dal numero di insegne luminose presenti, ma anche di arredamento industriale, statuette Walt Disney e mobili da ufficio anni 50!
  • VINTAGE. Nel nostro arrticolo sugli indirizzi imperdibili dove poter acquistare moda vintage, a cui vi rimandiamo, ben tre sono nel quartiere Brera: stiamo parlando di Vintage Delirium, Urzì e Bottega Rossa. In aggiunta, ci permettiamo di segnalarvi altri due nomi celebri nel panorama vintage meneghino. Madame Pauline Vintage, che trova casa a pochi passi dal Castello Sforzesco: qui lo spazio è molto piccolo ma deliziosamente arredato, e i pezzi che potrete trovare delle vere e proprie perle! E poi, Cavalli e Nastri, dove sono nascosti alcuni capi unici e assolutamente imperdibili. Trovate il negozio proprio in via Brera, specializzato in abbigliamento e accessori femminili, tutti rigorosamente e assolutamente vintage!
  • STREETWEAR E SPORTIVI. Passeggiando per Corso Garibaldi, vi capiterà di imbattervi in tantissimi negozi di abbigliamento streetwear e sportivo, che riassumiamo qui per voi. Partiamo dal flagship store di Salomon, dove poter trovare tutte le collezioni di scarpe e abbigliamento per trail e running del brand. A pochi civici di distanza, troverete poi i negozi di Carhartt e Supreme, con tanto di code all’ingresso in attesa dei drop settimanali. Anche Patagonia ha scelto Corso Garibaldi per il suo store in città, mentre dovrete spingervi quasi fino a Lanza per arrivare ad un altro dei nostri negozi streetwear preferiti in città, Slam Jam, con la sua bella selezione di brand internazionali.
  • BICICLETTE ROSSIGNOLI. Definito il più antico negozio di biciclette a Milano, è senza dubbio il più caratteristico di tutta Brera, se non della città. Qui si acquistano biciclette, e-bike e bici da competizione, ma si possono trovare anche persone estremamente competenti per un consiglio o una riparazione.
  • SLOWEAR18. Slowear fa parte dell’omonimo gruppo veneziano specializzato in abbigliamento casual sia da donna, ma soprattutto da uomo, che nel suo punto vendita di Via Solferino propone un inaspettato format: durante il giorno negozio di abbigliamento, dalle 19 location dove poter fare aperitivo. Cheers!
  • ANTONIA. Dal 2013 Antonia Milano si trova all’interno dello storico Palazzo Cagnola, dove i suggestivi interni fanno da cornice agli esclusivi brand di abbigliamento proposti: Bottega Veneta, Alaia, Balenciaga, Saint Laurent sono solo alcuni dei marchi che potrete trovare, insieme a nomi di designer emergenti e meno blasonati.
  • ACNE STUDIOS. Il celebre brand di abbigliamento svedese non poteva trovare casa più bella, con il suo negozio con più vetrine affacciate su uno degli scorci più belli della città, piazza del Carmine. Qui trovate tutta la sua collezione ispirata alla filosofia nordica, fatta di linee pulite ed essenziali, capi destrutturati e iconici, come maglie, sciarpe, capispalla e denim.
  • LUISA BECCARIA. La boutique di Luisa Beccaria in Via Formentini è famosa soprattutto per i suoi stupendi abiti da sposa, dal gusto romantico e contemporaneo. Ma qui si possono trovare altri capi di abbigliamento, in particolare donna e bambino, ma anche accessori e dettagli di arredamento.
  • VIA DEL TÈ. Amanti degli infusi, tè e tisane, ma soprattutto delle serate anziane, questo indirizzo è per voi! Siamo proprio nel cuore di Brera, e alla Via del tè troverete pareti ricoperte di barattoli di tè, da cui poter attingere e scegliere la propria miscela preferita!
  • ENOTECA COTTI. Impossibile non rimanere estasiati dalla quantità di etichette presente in questa storica enoteca in zona San Marco. Che siano vini bianchi, rossi, spumanti o champagne, ma anche superalcolici o grappe, qui troverete sicuramente la bottiglia per voi. Il personale è preparatissimo e saprà indirizzare anche i meno esperti in cerca magari di un regalo.
  • LIBRERIE E CARTOLERIE. Ah, le care vecchie librerie di un tempo! Nel quartiere Brera, dobbiamo ammetterlo, se ne trovano fortunatamente ancora un po’! Ci credete, ad esempio, che a Milano esiste una libreria specializzata in carte nautiche e portolani? Ecco, da Libreria del Mare, in Via Formentini, troverete oltre diecimila libri e prodotti tutti a tema marittimo! Da Tempo Ritrovato Libri, invece, lungo Corso Garibaldi, troverete una bella realtà di libreria indipendente, con proposte di grandi, ma anche piccoli editori, anch’essi indipendenti. Qui spesso vengono organizzati talk con autori e circoli di lettura. E parlando sempre di carta, impossibile non citare la storica Ditta Cesare Crespi, fondata nel 1880 a pochi passi dall’Accademia di Brera, proprio per prestare servizio agli artisti milanesi. Oggi come allora, qui si acquista cartoleria, tra cui colori, matite e cavalletti, ma si organizzano anche corsi di pittura e disegno rivolti a tutti! Un altro indirizzo storico del quartiere, tanto da essere insignito del riconoscimento di “Bottega Storica“, è infine Pettinaroli. Nasce cartoleria con annesso laboratorio di tipografia e legatoria, e ancora oggi è il luogo dove poter trovare splendidi bigliettini, carte da lettere, partecipazioni, ma anche taccuini e ceralacche!
  • LA ZACCA. Un piccolo angolo giapponese nel quartiere di Brera. “Zacca” in giapponese significa vari piccoli oggetti, ed infatti qui potrete trovare kimono originali, carte giapponesi, gioielli originali, ma anche prodotti di cartoleria e tanto altro, rigorosamente made in Japan.
  • PALERMO UNO. E a proposito di oggettistica, impossibile non citare uno dei nostri indirizzi preferiti di Corso Garibaldi: stiamo parlando di PalermoUno, un negozio ricco di oggetti di design bellissimi e originali con cui concedersi un regalo per arredare casa, ma anche gioielli e cancelleria.
  • GALLIA E PETER. Storica cappelleria che trova casa proprio nel cuore di Brera: nasce agli inizi del 1900, quando Gallia era la cappelleria ufficiale della casa reale a Torino, mentre Cornelia Peter una nota modista di Milano. Dalla loro unione nasce questo splendido atelier, seguito ormai dalla quarta generazione, in cui potrete trovare cappelli unici nel loro genere
  • COLTELLERIA LORENZI. Storico negozio di coltelli situato in Piazza del Carmine, dove poter trovare coltelli da cucina per tutti i gusti, ma anche bastoni da passeggio, orologi, prodotti per la rasatura, e la collezione completa di prodotti a marchio Berkel.
  • RICHARD GINORI 1735. Di sicuro non ha bisogno di presentazioni, la nota marca di ceramiche nata a Firenze ormai 300 anni fa. Non fatevi mancare una visita nel loro flagship store milanese, proprio in piazza San Marco, dove poter ammirare piatti, teiere, tazzine, ma anche vasi e meravigliose e profumatissime candele.
  • GIOIELLERIE. Impossibile menzionare tutte le gioiellerie che popolano il quartiere di Brera, ma vogliamo consigliarvi alcuni dei nostri indirizzi preferiti. Della Casa Orecchino vi abbiamo già parlato tempo fa nel nostro articolo dedicato, a cui rimandiamo per tutti i dettagli per organizzare la vostra visita. Merù gioielli è una gioielleria storica in Via Solferino, dove trovare tanti gioielli pronti da acquistare, ma anche da far personalizzare secondo il proprio gusto o da far realizzare su ordinazione. Non dobbiamo fare molta strada per incontrare Giolina e Angelo, la cui proprietaria nasce proprio grazie all’esperienza fatta da Merù, per poi dedicarsi alla propria gioielleria. Collane, anelli, orecchini, qui troverete senz’altro il gioiello che fa per voi! Infine, vi segnaliamo l’Atelier Bianca d’Aniello, e i suoi monili/accessori interamente fatti a mano.

Quartiere Brera a Milano: gli spazi d’arte

  • DIMORESTUDIO. Emiliano Salci e Britt Moran, i due eclettici fondatori, aprono nel 2023 Dimorestudio, dopo diversi percorsi personali di lavoro nel design, nell’arte e nella moda; lo studio in Via Solferino saprà darvi un’idea dei loro progetti, che spaziano dall’interior design all’architettura, dal design di mobili alla curatela artistica.
  • DEDAR SHOWROOM. Dedar è un’azienda specializzata in tessuti, e in particolare tessuti di sedute, tende, veli, o rivestimenti murari. Proprio in Via Fiori Chiari ha sede lo showroom, concepito come una sorta di “biblioteca tessile” per poter sfogliare, toccare ed accostare liberamente i tessuti e le carte da parati della collezione. 
  • GALLERIA FUMAGALLI. Fondata a Bergamo nel 1971, nel 2016 ha cambiato sede e inaugurato nei suggestivi spazi di un palazzo storico milanese, in via Cavalieri. In questa galleria d’arte si susseguono molteplici esposizioni e retrospettive.
  • MIMMO SCOGNAMIGLIO ARTECONTEMPORANEA. La Galleria di Mimmo Scognamiglio nasce a Napoli, per poi spostarsi in zona Brera nel 2007, trasferirsi in Ventura e infine tornare in centro. Una lunga attività di gallerista, insomma, durante i quali sono state organizzate moltissime mostre, ma anche seminari e incontri intorno ai temi dell’arte contemporanea.
  • CARDI GALLERY. Anche la Galleria Cardi, questo il nome originale, è una galleria d’arte piuttosto storica nel quartiere di Brera, ma in generale nel panorama meneghino. Nasce infatti negli anni 60 dalla lungimiranza di Renato Cardi, il quale iniziò a collezionare opere di artisti come Fontana, Manzoni e Pistoletto, relativamente sconosciuti all’epoca. Oggi è guidata dal figlio, e continua a essere un punto di riferimento nel panorama culturale milanese.
  • BUILDING GALLERY. Building Gallery è una galleria di 1.400 mq nel centro del quartiere di Brera, ricavata in quella che in passato è stata la sede di una banca. Vengono spesso ospitate delle retrospettive su diversi autori, che si sviluppano su tutti e tre i piani a disposizione presso la galleria d’arte.
  • CASA MUTINA. Ha inaugurato nel 2020 grazie al progetto di Patricia Urquiola in collaborazione con l’Area Progetti Mutina. Nasce come spazio espositivo delle ceramiche Mutina, ma anche come luogo in cui ospitare varie esposizioni ed eventi speciali. Visitabile solo su appuntamento.
  • ANTONIO COLOMBO. Siamo in via Solferino, da Antonio Colombo Arte Contemporanea potete trovare alcuni giovani autori dell’arte italiana, qualche apertura anche ad artisti stranieri, e una particolare predilezione per la pittura. Interessante seguire le varie esposizioni proposte, che cambiano costantemente.
  • ARTE IN SALOTTO. Camilla Prini ha fondato la sua galleria d’arte con l’idea di contestualizzare i quadri e le opere d’arte proprio come se fossero nel salotto di casa: ed è proprio queesta l’atmosfera che si respira da Arte In Salotto, nel cuore di Brera, specializzata nell’arte figurativa contemporanea.
  • KAUFMANN REPETTO. Fondata nel 2000, nasce dalla sinergia tra Francesca Kaufmann e Chiara Repetto, da cui il nome della galleria. Grazie anche alla sua presenza sia a Milano che New York, qui potrete trovare un fitto programma di artiste e artisti internazionali, con una particolare attenzione al femminile e all’indagine di temi sociali e politici. Molto bello anche il cortile esterno con le sue installazioni.

Sei mai stato nel quartiere Brera a Milano? Hai altri consigli da darci sulla zona? Diccelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

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Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-paolo-sarpi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-paolo-sarpi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Wed, 09 Oct 2024 06:00:00 +0000 /?p=81429 Siamo tornati a esplorare la zona che si sviluppa intorno a via Paolo Sarpi per regalarvi una nuova fantastica guida di quartiere!

L'articolo Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Quella che si sviluppa intorno a via Paolo Sarpi è certamente una delle aree della città più densamente popolata di locali e cose da fare, e ormai diversi anni fa ve l’avevamo già raccontata; questo quartiere, però, è in continua trasformazione e abbiamo quindi deciso di tornare tra le sue strade e – tra ristoranti e negozi cinesi, botteghe storiche, luoghi del design, gallerie d’arte e musei – regalarvi un’altra guida di questa incredibile zona.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e cosa fare

  • GIARDINO LEA GAROFALO. Incastrato tra i palazzi e i perenni lavori in corso di Porta Volta, questo piccolo giardino comunitario, intitolato alla testimone di giustizia e vittima di mafia Lea Garofalo e gestito da volontari di diverse associazioni, è perfetto per un pic nic o una pausa durante un food tour in via Paolo Sarpi. La sua tranquillità ne fa senza dubbio uno dei nostri posti prefertiti in zona.
  • FONDAZIONE FELTRINELLI. Passando per viale Pasubio è impossibile non notare questo bellissimo palazzo vetrato che dal 2016 ospita la sede della Fondazione Feltrinelli, un centro culturale con un fitto calendario di eventi che spaziano dall’economia, alla politica, dalla storia alla letteratura. Imperdibile, all’ultimo piano, la sala di lettura (accessibile su prenotazione) da cui godere di una meravigliosa vista sullo skyline milanese.
  • SANTUARIO SANT’ANTONIO DA PADOVA. Chiesa tra le più importanti della zona, questa costruzione in stile neobarocco vale una visita per ammirare la torre campanaria alta 55 metri e, all’interno, l’altare decorato e soprattutto il soffitto ricco di affreschi.
  • CA’ DI FACC. Attraversando il trafficato piazzale Baiamonti, questo maestoso palazzo di inizio 900 potrebbe sfuggirvi. Vale la pena, però, soffermarsi per ammirare i 51 altorilievi raffiguranti i visi dei tantissimi italiani famosi come Leonardo, Manzoni, Paganini e Foscolo che decorano la sua bellissima facciata.
  • CENTRO CULTURALE CINESE. Questo spazio in via Paolo Sarpi organizza corsi di lingua, lezioni di kungfu, viaggi, seminari, mostre, spettacoli e tantissimi altri eventi allo scopo di diffondere la cultura cinese e creare aggregazione tra le comunità. Non perdetevi lo splendido cortile sul retro.
  • KTV POLYGRAM. Gli spazi sotterranei e la discutibile qualità dei cocktail non ci impediranno di continuare a frequentare quello che probabilmente è il più famoso locale di karaoke della città con un catalogo di canzoni sterminato e la possibilità di prenotare le sale per eventi privati.
  • CLUB DIAMANTE. A pochi passi dal KTV troviamo un altro locale karaoke che dispone di sale pubbliche e private in cui mettere alla prova il vostro talento cantando a squarciagola. Da sottolineare che è meno frequentato del suo vicino di casa, e per questo forse più tranquillo.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove mangiare

  • WENZHOU. Questa piccola trattoria in via Bramante è un solidissimo ristorante con i più tipici piatti della tradizione cinese come ravioli al vapore, spaghetti di soia e anatra alla piastra. Il nostro consiglio però è di venire al mattino per colazione e condividere un tavolo con una famiglia cinese mangiando baozi (tra i migliori mai assaggiati), jian dui (palline di sesamo fritte) e youtiao, lunghi pezzi di impasto fritti in olio simili ai churros spagnoli.
  • HOUJIE. Quando abbiamo provato questo ristorante per un pranzo eravamo gli unici clienti non asiatici e basterebbe questo per farvi capire quanto qui si mangi un menu autentico. Imperdibile il claypot (una sorta di casseruola ripiena di riso, uova, verdure e tanti altri ingredienti), ma anche le melanzane stufate, gli spiedini e (soprattutto) i ravioli non sono certo da meno. I prezzi sono economici.
  • JUNTAI. All’interno dell’Oriental Mall, Juntai non è altro che una piccola stanza aperta su un corridoio le cui uniche decorazioni sono una tv perennemente accesa e un discutibile spugnato azzurro alle pareti. Come spesso accade, però, l’apparenza inganna perché è qui che per colazione abbiamo assaggiato il cong you bing (una focaccia ripiena di verdure fermentate) più buono di Chinatown. Perfetto anche per un pranzo veloce (ottimi i ravioli e la medusa) spendendo meno di 10 euro.
  • YIJIA. Yijia è un ottimo ristorante per un pranzo o una cena tradizionale (con udon e costine), ma è anche un locale imperdibile per gustare una vera colazione cinese: riso glutinoso, zuppa di riso con uova e carne, zuppa di tofu, baozi, mantou (i classici panini cinesi al vapore) e tante altre specialità buonissime fanno passare in secondo piano l’ambiente spartano e il servizio tutt’altro che cortese.
  • BOKOK. Noi fummo tra i primi a provarlo e in questi 5 anni non c’è guida dedicata a Chinatown nella quale questo ristorante di cucina hongkonghese non sia comparso. Sicuramente per lo stupendo ambiente con arredi in legno e pareti completamente ricoperte da libri, ma anche perché i dim sum che mangerete qui sono effettivamente tra i migliori della zona.
  • S’LAB. In questa coloratissima pasticceria al principio di via Paolo Sarpi all’inizio dell’autunno troverete le mooncake, deliziosi dolcetti di pasta sfoglia dai ripieni più disparati. Imperdibili anche la mille crepes (una torta composta di strati di crepes), i bunny pudding (budini a forma di coniglio) e i tantissimi tipi di pane dolci e salati.
  • XIAN. Frequentato prevalentemente da clientela asiatica, si trova esattamente davanti alla Fabbrica del Vapore, quindi un po’ fuori dall’area più caotica intorno a via Paolo Sarpi. Le specialità qui sono il langpi (tagliatelle fredde con salsa piccante e cetrioli), le pentole di fuoco, la pasta in brodo (come gli ottimi spaghetti col manzo!) e i tantissimi piatti di verdure tra i quali delle melanzane stufate indimenticabili.
  • WANG JIAO. Con le sue tre sedi in città questa insegna è un approdo sicuro per assaggiare le (piccantissime) specialità di Hong Kong come gli spaghetti in brodo di manzo e le melanzane ripiene di carne. Qui però si viene soprattutto per le leggendarie scodelle di fuoco contenenti gli ingredienti più disparati (carne, gamberi, calamari, trippa, peperoni, pak choi, ecc) e servite su un fornelletto per mantenerle sempre incandescenti.
  • VECCHIA OSTERIA. A dispetto del nome che potrebbe far pensare a un ristorante in cui mangiare risotto alla milanese e cotoletta, in questo piccolo locale in via Bruno – che abbiamo provato – si mangiano i grandi classici della cucina cinese. Le porzioni abbondanti, i prezzi bassi e l’atmosfera allegra lo rendono perfetto per una cena senza pretese ma sicuramente soddisfacente.
  • LITTLE LAMB. Uno dei primissimi posti a Milano a proporre l’hotpot (ve ne avevamo parlato nel 2017), Little Lamb rimane ancora uno dei migliori. Andateci in compagnia e il divertimento è assicurato. L’unico difetto? Alla fine della cena dovrete “bruciare” i vostri vestiti.
  • MR. TIME. Torte, biscotti, mooncake, dorayaki, pasteis de nata (retaggio della dominazione coloniale portoghese in Asia) ma anche tante specialità salate stipano gli scaffali di questa graziosa pasticceria in via Lomazzo dalla quale difficilmente uscirete a mani vuote.
  • CHATEAU DUFAN. Questo bellissimo locale in via Paolo Sarpi è un’ottima scelta se cercate un ristorante più elegante rispetto alla maggior parte di quelli della zona. Oltre all’ambiente, il punto forte di Chateau Dufan sono senza dubbio i ravioli disponibili in tante tipologie, l’anatra alla pechinese e una carta dei vini vasta e curata.
  • HUA CHENG. In questi anni vi abbiamo consigliato più volte questa minuscola trattoria in via Bruno e, nonostante il passare del tempo, la nostra opinione non è minimamente cambiata: qualsiasi cosa prenderete non vi deluderà, ma i gamberetti sale e pepe e i piatti di pasta fresca fatta a mano continuano a essere i nostri preferiti.
  • RAMEN A MANO. Un nome che più esplicativo non si può per questo piccolo locale in via Lomazzo: se state cercando un ottimo ramen per le fredde giornate che stanno per arrivare, questo è decisamente un indirizzo giusto. Il nostro preferito? Sicuramente il lamian con il brodo di manzo brasato e con gli spaghetti a forma triangolare (potete scegliere tra ben 14 varianti di pasta diverse).
  • EMORAYA. Emoraya è senza dubbio uno dei nostri ristoranti preferiti degli ultimi anni e difficilmente troverete un ristorante autentico giapponese migliore di questo: tutti i piatti sono incredibili, ma l’insalata di patate, l’anguilla con riso e brodo di dashi e il mentaiko sono davvero di un altro pianeta. Nel nostro cuore è entrato da poco anche Emoraya shop, lo spin off dell’insegna principale, perfetto per un’ottima colazione, anche salata.
  • HANOI. Se vi piace il cibo vietnamita, questo ristorantino in piazzale Baiamonti fa al caso vostro: il pho è davvero ottimo, ma dovete assaggiare sicuramente anche gli involtini, soprattutto quelli di verdure. Super consigliato anche Pho Yummy, un altro ristorante vietnamita che abbiamo provato e che ci è piaciuto moltissimo.
  • PIZZERIA DA GIULIANO. Già decantata nel nostro articolo sulle migliori pizze al trancio di Milano, la pizza di Giuliano non può non comparire in una guida di via Paolo Sarpi che possa definirsi tale: se venite per la prima volta, lasciate perdere le altre farciture perché è la margherita la versione da provare!
  • DA MARTINO. Questo mix tra la cucina lombarda e quella toscana in via Farini da decenni soddisfa i palati di entrambe le squadre. Tra i piatti sempre in menu: i crostini di pane con fegatini, la fiorentina e una cotoletta alla milanese croccante e gustosa che non delude mai.
  • MEKAN KEBAB. Senza dubbio uno dei migliori kebab della città. Oltre alla sede di via Troya, dispone di un grande locale anche in piazzale Baiamonti in cui trovare un kebab buonissimo perfetto anche come spuntino a tarda notte. Sorprendentemente, anche la pizza non è affatto male.
  • MABUHAY. Filippine e Giappone si uniscono in questo ristorante (ve ne avevamo già parlato) che propone buoni takoyaki, yakisoba e okonomiyaki. Il nostro consiglio però è quello di concentrarsi soprattutto sulle specialità filippine come il binalot (arrosto di maiale avvolto in foglie di banano) e il pancit mabuhay (mix di spaghetti di soia con verdure).
  • SBUNDA. Non è un segreto che i panini di questo piccolo angolo di Calabria siano tra i nostri preferiti di tutta la città: capocollo, soppressata, caciocavallo, pecorino, butirro (una piccola provola ripiena di burro) e ovviamente la regina ‘nduja sono solo alcuni degli ingredienti che potete scegliere per farcire il vostro panino. Per finire, non può mancare un bicchierino di amaro Jefferson.
  • CIRISPACCIO. Questa bottega con cucina è il nostro approdo sicuro quando vogliamo mangiare una genovese (rigorosamente con gli ziti) degna di quella di Napoli. Anche le altre specialità partenopee, come il sartù di riso, la parmigiana e il babà non sono certo da meno.
  • CALÙ. Una bella gastronomia per una piacevolissima pausa pranzo seduti in uno dei tavolini affacciati sullo spazio pedonale di via Cesariano. Lasagne, cotolette, polpette, arrosti, ma anche tanti piatti per vegetariani e vegani renderanno il rientro in ufficio al pomeriggio meno traumatico.
  • TRATTORIA VECCHIA ARENA. Un ristorante di quartiere dall’atmosfera allegra e conviviale e dal menu con ottimi risotti e paste! Noi vi consigliamo di fare un salto anche per l’aperitivo che comprende un calice di vino e un tagliere di salumi e formaggi a soli 10 euro.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: gli indirizzi street food

  • MR. WU. Fermatevi senza esitazioni in questo piccolo corner che offre tanti tipi di panini con spiedini di carne, tra cui manzo, pollo, agnello e frattaglie. Noi abbiamo assaggiato quello con il maiale: croccante, sapido e succulento, decisamente consigliato!
  • SNOWBERG. Non fatevi scoraggiare dalla fila che molto spesso si forma davanti a questo angolino in via Niccolini, perché l’attesa verrà ampiamente ripagata. Qui abbiamo assaggiato il bingsu, un dolce coreano con scaglie di ghiaccio, latte condensato, gelato e frutta fresca (noi l’abbiamo preso con le fragole) davvero buonissimo. Provate anche le smiling eggs, pancakes a forma di uova ripiene di crema, ma fate attenzione a non ustionarvi il palato!
  • COLLO D’ANATRA. Se volete mettere alla prova il vostro stomaco e il vostro palato con alcune preparazioni decisamente hardcore (a proposito, vi ricordate questo nostro vecchio articolo?), questa piccola vetrina su via Paolo Sarpi fa decisamente per voi: qui si mangiano teste, zampe, cervelli, tendini durelli, lingue, orecchie, colli e tutte quelle parti che erroneamente vengono considerate scarti. La nostra parte preferita? La clavicola d’anatra, carnosa e speziata al punto giusto!
  • LA CRISTALLERIA. Non sappiamo se davvero siano i “più buoni del mondo” come recita il sito, ma sicuramente i panini che mangerete qui sono pazzeschi. Il pane cristallo cotto su pietra tipico della Spagna li rende super croccanti e le farciture, tra Patanegra, salmone, pastrami, magatello e tante altre, valgono decisamente una sosta e…un morso.
  • ANATRA PECHINESE. Decisamente meno “estrema” di Collo d’anatra, anche questa insegna propone piatti a base di anatra: noi abbiamo provato dei deliziosi involtini di anatra preprati al momento, gustosisissimi ma al contempo delicati e leggeri.
  • CHAWON. Un delizioso angolino in cui ordinare tantissimi tipi di tè, dal macha al bubble tea, da quello al latte al semplice tè freddo al limone gustoso e rinfrescante. Impossibile non abbinare la propria bevanda con un buonissimo (e bellissimo) dolcetto, come quello alle mandorle a forma di fiore che abbiamo assagiato noi. Se vi piace il bubble tea, passate anche da The Alley, un vero paradiso in cui trovare decine di gusti e varianti diverse.
  • BAOZI. Tra i primi posti ad offrire streetfood in via Paolo Sarpi, è sempre una garanzia per assaggiare bao morbidi, fragranti, gustosi e, grazie alla velocità con la quale vengono sfornati, sempre caldi… a volte fin troppo! Le tipologie sono tante, ma il nostro preferito è quello ripieno di patate e manzo.
  • RAVIOLERIA SARPI. Impossibile non citare quello che forse è il locale di street food più famoso della città. Il dibattito sull’abbassamento della qualità dei ravioli negli ultimi anni è apertissimo, ma la fila che ogni giorno si forma davanti a questa iconica vetrina non conosce cedimenti.  

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove bere

  • CANTINE ISOLA. Non spenderemo più di due righe per segnalare quella che è una delle enoteche più famose della città, ma non basterebbero duemila parole per descriverne l’atmosfera. Semplicemente, andateci!
  • BOLO’BOLO BAR. Sembra di fare un tuffo negli anni 70 in questo bellissimo bar in via Quadrio: tra pareti perlinate, pavimenti in graniglia e ventilatori sul soffitto berrete tra i migliori cocktail del quartiere.
  • ALLA GOCCIA. Difficile trovare nella zona una selezione di vini vasta e completa come quella di questa enoteca di via Paolo Sarpi. Le etichette tra cui scegliere sono tantissime e sicuramente troverete la bottiglia giusta per la cena alla quale siete stati invitati. Ovviamente però potete restare a godervi il vostro calice anche sul posto in un’atmosfera informale e allegra.
  • OTTO. Impossibile non citare quello che per anni è stato uno dei locali più famosi e acclamati della città: oggi se ne sente forse parlare meno, ma i suoi spazi luminosi e accoglienti sono sempre un punto di riferimento per studiare o lavorare sorseggiando un caffè e, all’ora dell’aperitivo, per bere ottimi cocktail, vini naturali e birre artigianali.
  • CERESIO 7. Difficile trovare una location più bella di questa a Milano: una terrazza al settimo piano con due splendide piscine da cui godere di una vista mozzafiato sullo skyline cittadino. Il ristorante è un po’ pretenzioso e fin troppo caro, ma i cocktail sono buonissimi e con ingredienti particolari e ricercati.
  • BULK. Questo bellissimo cocktail bar all’interno dell’hotel VIU di via Fioravanti è uno dei nostri indirizzi preferiti per bere bene ed è quindi ovvio che compaia anche in questa guida: l’ambiente è elegante e raffinato e i drink sono pazzeschi, soprattutto quelli a base di gin.
  • LA BUTTIGA. Se parliamo di birre artigianali si deve menzionare La Buttiga: le spine disponibili sono tante e tutte validissime (la nostra prefetita è la Psycho IPA) e l’atmosfera è talmente divertente che sorvoliamo persino sulla mancanza di una proposta food.
  • FRÈRE. Questo piccolo locale in via Paolo Sarpi ci aveva conquistato fin dalla nostra prima visita e da allora non è più uscito dai nostri cuori: luci soffuse, atmosfera rilassata, personale gentilissimo e soprattuto cocktail preparati alla perfezione, accompagnati, all’ora dell’aperitivo, da stuzzichini sfiziosi e invitanti.
  • RONIN. Certo, da Ronin si mangia e i 3 ristoranti all’interno di questo grande palazzo in via Alfieri sono tutti validi. Noi però vi consigliamo soprattutto di fermarvi a bere da Madame Cheng’s, il piccolo cocktail bar menzionato nella lista dei migliori 500 bar al mondo in cui bere incredibili drink cantando in una delle 4 stanze private dotate di karaoke.
  • COLORIFICIO. Il nome non è certo un caso: questo cocktail bar in via Cesariano una volta era proprio un colorificio. Dove prima c’erano pennelli e colori adesso si trovano ottime birre artigianali e una bella selezione di vini al calice.
  • WOLF. Noi ve lo avevamo segnalato come un locale perfetto per ascoltare musica dal vivo, ma ovviamente il Wolf è tanto altro: signature cocktail originali, una proposta food curatissima (imperdibile la tartare di fassona) e una location impagabile con rami sul soffitto, piante lussureggianti, tocchi industrial e arredi vintage.
  • LIBROSTERIA. La crasi del nome mette subito in chiaro le intenzioni di questo bel locale in via Cesariano: certo, un’osteria in cui fare un aperitivo con una birra o un drink, ma anche una libreria dove trovare una miriade di libri usati a pochissimi euro. Non manca un fittissimo calendario di eventi con concerti, laboratori e mostre.
  • LA CHIESETTA. Bere un chupito o un gin tonic in una chiesa sconsacrata del 700 è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. L’atmosfera, tra affreschi alle pareti e altari adibiti a banconi, è ovviamente impagabile, ma anche il servizio gentile e la qualità dei cocktail vi spingeranno a tornare.
  • CIRCOLO COMBATTENTI E REDUCI. Nonostante la chiusura del delizioso cortile esterno (RIP glicine), il Circolino continua a essere uno dei nostri posti del cuore, un porto sicuro in cui rifugiarsi per bere un bicchiere di vino, mangiare uno dei tiramisù migliori di Milano e giocare a biliardo in compagnia di un umarell ottantenne.
  • LA SIESTA. Questa enoteca gestita in modo impeccabile dal sommelier cinese Lee Fang è il posto perfetto per bere un buon calice (o un drink) a un prezzo corretto… e se non bevete alcolici, nessun problema, Lee vi proporrà una selezione di ottimi tè. Per accompagnare i drink, si può sempre ordinare qualche piattino di sfiziosità cinesi come degli ottimi ravioli di carne.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: dove fare shopping

  • KATHAY. Passano gli anni ma Kathay rimane sempre il nostro market preferito del quartiere; c’eravamo quando era solo un grande spazio disordinato e polveroso in via Bramante e a maggior ragione lo frequentiamo adesso che (ormai da molti anni, invero) è diventato un lussuoso mall su due livelli in cui praticamente tutte le cucine del mondo sono rappresentate. Frutta, verdura, pesce, carne, spezie, snack, piatti pronti, ma anche porcellane, libri e accessori per la casa compongono un’offerta pressoché sterminata.
  • MINISO. Articoli per la casa, giocattoli e gadget di ogni tipo, in questo piccolo negozio l’assortimento di oggettistica è davvero vasto ma è la parete di peluche che vi attirerà come una calamita: riuscite a resistere ai deliziosi pinguini o ai morbidissimi panda?
  • RE DELLA BAITA. Per noi amanti dei formaggi, la Baita è da anni un rifugio sicuro per trovare latticini di qualità ma anche carni e affettati di alto livello. E se siete indecisi, nessun problema, il personale super gentile vi consiglierà qualcosa di buonissimo da assaggiare. Un’altra validissima bottega storica in cui trovare formaggi e salumi è la Grotta dei Formaggi in via Rosmini.
  • TANG FOOD MARKET. Un altro grandissimo food market un po’ nascosto in una traversa di via Paolo Sarpi: tra instant noodles, patatine dai gusti improbabili e bibite con confezioni incomprensibili, troverete anche un angolo che propone cibi freschi (bao, involtini, ravioli) per la colazione o uno spuntino veloce.
  • CAPPELLERIA MELEGARI. Una bottega storica che da più di 100 anni vende cappelli di qualsiasi tipo, dai Borsalino alle bombette, dai cilindri ai berretti da caccia, dai baschi ai colbacchi. Un luogo completamente fuori dal tempo in cui vi consigliamo di entrare anche solo per fare due chiacchiere coi gestori cortesi e disponibili.
  • HEMU. Un altro negozio imperdibile per gli amanti della cancelleria, dei peluche, dei gioielli fai da te e, come noi, degli oggetti di dubbia utilità. Qui però troverete anche tantissimi prodotti beauty come maschere, smalti e creme. Se vi piace questo genere di negozi, fate un giro anche da Koi a pochi metri di distanza.
  • NICOLETTA. Questo negozio di alimentari in via Canonica è specializzato in prodotti della Valle D’Aosta: formaggi (provate la toma di pecora), salumi (tra i quali una favolosa bresaola), biscotti, yogurt, taralli, birre e tantissime altre chicche. Troverete anche panini pazzeschi fatti con gli stessi ingredienti, perfetti per la pausa pranzo.
  • MOOD MARKET. Questo grandissimo negozio in via Paolo Sarpi si contende con Kathay il primato di food market più frequentato e fornito della zona: prodotti surgelati e freschi, spezie di ogni genere, noodles, bevande e, al piano superiore, una selezione di tè e snack dolci e salati difficilmente eguagliabile.
  • EMIL. Fibre naturali, colori neutri, design minimal, produzione a basso impatto ambientale: questa è la filosofia di Emil, un brand italiano nato nel 2017 e che lo scorso anno ha aperto questo bellissimo store in via Albertini in cui trovare vestiti, gioielli e accessori adatti a tutte le stagioni.
  • JFIX. Il leggendario Johnny Aggiustatutto nel corso degli anni si è trasformato da un piccolo e polveroso negozietto in via Lomazzo in un elegante store a pochi metri di distanza. Quello che non è cambiato è l’abilità dello staff nel riparare praticamente qualsiasi oggetto elettronico sul mercato a prezzi inferiori rispetto ai negozi delle grandi catene.
  • ORIENTE STORE. Uno splendido negozio in cui trovare porcellane cinesi di qualsiasi tipologia, ma anche vestiti e oggetti tradizionali come maschere, ventagli, spade e strumenti musicali. Vagare per gli scaffali vi farà entrare in un altro mondo, ma fate attenzione a non far cadere qualche preziosissimo vaso!
  • MOODS MILANO. Questo bellissimo shop di vestiti vintage e second hand offre una vastissima selezione di capi e accessori di brand famosi e marchi emergenti, il tutto supervisionato dalla gentilezza e professionalità della proprietaria Michela.
  • DA ZHONG. La spoglia e anonima vetrina potrebbe passare inosservata rispetto agli altri coloratissimi negozi della zona, ma non commettete questo errore! Da Zhong è il posto perfetto per trovare praticamente qualsiasi varietà di tofu: fritto, marinato, piccante, morbido, tutte le varianti sono buonissime.
  • CLOUD SHOP. A pochissima distanza tra loro, in via Bramante, questi due shop sono dei piccoli laboratori in cui acquistare charms e ciondoli di ogni fattura per creare cover personalizzate (ma anche braccialetti, cornici, peluche) direttamente sul posto. L’unico limite è la vostra fantasia… e il vostro buon gusto!
  • FURRA E BOOKS. Dagli Urania ai Piccoli Brividi, dai romanzi in lingua alle raccolte di poesia, dai fumetti ai dizionari, questo angolino zeppo di libri usati è davvero un posto speciale. Prendetevi il vostro tempo per cuoriosare tra gli scaffali e troverete sicuramente il titolo che fa per voi.  
  • DA ORIENT. Un vintage shop in cui trovare capi anni 70 e anni 80, un negozio di musica con vinili rari, un cocktail bar dove fermarsi per un aperitivo o un drink dopo cena con un sottofondo musicale. Da qualsiasi parte volete guardarlo, questo concept store in viale Montello è sicuramente uno dei nostri posti preferiti della zona.
  • PARTY WAN. Questo storico negozio in via Paolo Sarpi propone praticamente qualsiasi oggetto per organizzare feste (palloncini, festoni, candeline, costumi, gadget vari) e (r)esiste fin dai tempi in cui nella strada non esistevano ancora bubble tea, ravioli e bao, ma solo negozi di abbigliamento all’ingrosso e angusti ristoranti. Colmo di oggetti, confusionario, caotico, disfunzionale… insomma, noi lo amiamo!
  • YUME KONBINI. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del kpop, in questo piccolo negozio troverete cd, riviste, libri, poster, photocard, portachiavi, e gadget del vostro cantante o della vostra band preferita.
  • MIXMI. Definirlo negozio di abbigliamento è riduttivo perché questo incantevole spazio in via Maggi è molto di più. Oltre a una vasta selezione di vestiti e accessori, troverete tante proposte per l’arredo della casa, una splendida caffetteria con prodotti home made e un fiorista dove acquistare boquet e composizioni personalizzate.
  • ALBERTO FAVARA E CALZOLERIA VITOLO. Queste due botteghe storiche a pochi metri di distanza sono due gioielli nascosti in via Canonica. La prima dal 1976 realizza splendide cinture fatte a mano con materiali di qualità, nella seconda troverete scarpe artigianali in pelle prodotte artigianalmente nel laboratorio attiguo al negozio.

Quartiere Paolo Sarpi a Milano: gli spazi d’arte

  • CIMITERO MONUMENTALE. Ci sembra quasi superfluo segnalare uno dei luoghi più visitati della città, ma se non siete mai stati al Monumentale dovete rimediare immediatamente: impossibile non partire dal Famedio, la parte più nobile del cimitero che contiene le tombe di cittadini illustri di Milano, ma il nostro consiglio è quello di vagare senza meta e perdervi in questo meraviglioso museo a cielo aperto.
  • ADI DESIGN MUSEUM. Uno dei più recenti spazi d’arte aperti in città, questo bellissimo museo racconta la storia del design italiano e internazionale attraverso una collezione permamente composta da oltre 2500 oggetti e documenti, ma anche con esposizioni temporanee che mostrano la costante evoluzione del design contemporaneo.
  • FABBRICA DEL VAPORE. Questo immenso centro culturale e spazio espositivo, un tempo fabbrica di treni e tram, negli anni ha ospitato alcune delle mostre più importanti della città e ogni giorno è sede di eventi che favoriscono l’aggregazione, la creatività e l’intrattenimento.
  • CADOGAN GALLERY. Già presente a Kensington dagli anni 80, questa galleria luminosa e moderna aperta nel 2023 ospita esposizioni di giovani artisti emergenti di tutto il mondo.
  • GALLERIA LUISA DELLE PIANE. Questo spazio in via Giusti da più di trent’anni accoglie mostre di arte contemporanea, ma la galleria cura anche la produzione di mobili e oggetti di design che si susseguono nelle aree espositive e compongono una vera e propria esposizione a sè stante. 

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L'articolo Due passi nel quartiere Paolo Sarpi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Due passi nel quartiere Casoretto a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-casoretto-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-casoretto-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Thu, 06 Jun 2024 06:00:00 +0000 /?p=77955 Cercate spunti per visitare il quartiere Casoretto a Milano? Qui trovate i nostri consigli in zona tra ristoranti, negozi e locali!

L'articolo Due passi nel quartiere Casoretto a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Un tempo relegato a mera frazione del quartiere di Lambrate, poi diventato un simbolo di lotta politica negli anni 70 e luogo del Leoncavallo: ecco a voi il quartiere Casoretto, incastonato tra Piola e Città Studi, a pochi passi da Nolo e Via Padova. Perdonateci se a volte travalicheremo i confini del quartiere tracciati dalle mappe geografiche (anche se donano a Casoretto una graziosissima figura di “casetta”!), ma lo faremo col solo obiettivo di rendere questa guida il più completa possibile con tutti gli indirizzi su cosa vedere, cosa fare e dove mangiare in zona.

QUARTIERE CASORETTO A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA BIANCA DELLA MISERICORDIA. Chiamata anche Abbazia del Casoretto, dà il benvenuto a chiunque entri nell’omonimo quartiere, con la sua maestosa facciata che si staglia nel centro di Piazza San Materno. Risale al 400.
  • CHIESA APOSTOLICA ARMENA. La Chiesa Apostolica Armena si trova in una traversa di Via Porpora, insolitamente inserita, con la sua forma austera ed esotica, nella via affollata da villette dalle forme vittoriane. È la sede di rappresentanza dell’intera Chiesa armena in Italia. Vi si può accedere, solitamente, solo durante le funzioni religiose che si svolgono di domenica alle ore 11.
  • CHIESA DI SAN LUCA EVANGELISTA. Posta al confine col quartiere di Città Studi, questa chiesa di relativamente recente costruzione è stata la prima ad essere progettata da Gio Ponti nel 1957. Un esempio di architettura moderna ed essenziale. Non perdetevi la sua bellissima facciata di mattonelle grigie e il tetto spiovente.
  • PARCO TROTTER. Storicamente nato per ospitare l’ippodromo della Società del Trotter, di cui si possono scorgere ancora oggi il tracciato circolare e alcuni edifici storici, oggi il parco rimane un bellissimo spazio verde dove poter giocare, passeggiare, o semplicemente rilassarsi sul prato. Ha due ingressi, uno da Via Giacosa e uno da Via Padova, e, in quanto parco a uso esclusivo della scuola Casa del Sole, rimane chiuso al pubblico durante gli orari scolastici.
  • CAMPO TEATRALE. Questo spazio, situato proprio in Via Casoretto, opera nel campo della formazione artistica, dell’organizzazione di eventi e della produzione e distribuzione di spettacoli teatrali. Ospita anche un’importante scuola per la formazione degli attori, con corsi serali e diurni. La stagione teatrale è prevalentemente orientata al teatro contemporaneo, con ampi spazi a temi di attualità e di rilevanza sociale e a spettacoli anche per bambini e famiglie.
  • MURALES. A pochi passi da Campo Teatrale, superato il sottopassaggio dei binari, allungatevi a fare una passeggiata in Via Plezzo, costellata di murales, fino ad arrivare ad uno dei più grandi di Milano, un’opera dedicata a sette personalità perseguitate dal fascismo; è stato dipinto sulla facciata di un palazzo degli anni ’60, sede di Poste italiane, da parte del collettivo artistico Orticanoodles, insieme all’associazione OrMe, ad Anppia e a Poste e Comune di Milano per celebrare i cent’anni della Marcia su Roma (vi lasciamo qui anche il nostro articoli su altri bellissimi murales in giro per la città!).
  • CASA MUSEO SPAZIO TADINI. Questo luogo d’arte e cultura è stata fondato da Francesco Tadini e dalla moglie Melina Scalise, nell’edificio dove il padre di lui, lo scrittore e pittore del 900 Emilio Tadini, aveva dimora e studio artistico. Potete trovare la mostra permanente dedicata proprio a Emilio Tadini, ma anche opere di artisti giovani e meno giovani, noti e meno noti, insieme a tante manifestazioni culturali, conferenze d’arte e rassegne musicali. Al suo interno anche uno spazio dedicato alla fotografia sportiva d’autore, lo Sport Photography Museum.
  • CASA CICCA MUSEUM. Originariamente situato nella casa della leggendaria mistress Deborah the Queen di Porta Cicca in zona Navigli, da cui prende proprio il nome, negli anni questo spazio culturale si è evoluto e ha cambiato ben tre volte sede, sino ad arrivare all’attuale Via Arquà 11. Giulia Currà ne è la curatrice, e ha ospitato i più diversi artisti e artiste. Oggi è una casa museo con una collezione di oltre 3.000 opere e oggetti provenienti da ospiti che l’hanno attraversata, o che hanno deciso di farne parte grazie a una donazione.
  • SPAZIO MARTIN. Questa galleria d’arte nasce dall’unione di una pittrice, un designer e un architetto. Troverete dipinti, illustrazioni e opere d’arte, ma potrete anche partecipare a workshop di disegno, presentazioni di libri o a speciali cocktail night, sempre ad alto tasso artistico, of course!

QUARTIERE CASORETTO A MILANO: DOVE MANGIARE

  • TRATTORIA MIRTA. Vi abbiamo menzionato Mirta tra i ristoranti dove mangiare coi genitori, ma la verità è che noi verremmo mangiarci tutti i giorni con colleghi, parenti, amici e fidanzati! Qui troverete la cucina italiana di una vera trattoria, con ingredienti slow food del territorio e preparazioni semplici e senza fronzoli. Via libera a insalata di nervetti, ravioli e paste fresche, ma anche a incredibili polpette di carne, salamino cotto e insalata russa! Il servizio è sempre gentilissimo e l’ambiente super tranquillo.
  • PROPAGANDA ALIMENTARE. Vi abbiamo raccontato qui della nostra esperienza da Propaganda Alimentare, “agriturismo urbano e vineria” (per loro stessa auto definizione) improntato alle scelta di materie prime naturali e di qualità, provenienti da piccoli produttori selezionati, e a minimizzare gli sprechi alimentari. Qui si sta benissimo sia a pranzo che a cena, ma anche a bere un bicchiere di vino, stuzzicando qualche piatto dal loro menu.
  • TRATTORIA SINCERA. Una trattoria di recentissima apertura che propone cucina lombarda “Dalle Alpi al Po”, come recita il loro sito. E quindi via libera a mondeghili, risotti, cotolette alla milanese e ossobuco, in un ambiente di ispirazione anni 70 ma con alcuni pezzi di arredamento che strizzano evidentemente l’occhio a Instagram.
  • SLEPPA! Poteva forse mancare una pizzeria, nella nostra guida del quartiere Casoretto? Da Sleppa! troverete tantissimi gusti di pizze classiche e pizze gourmet, con l’utilizzo di ingredienti freschissimi e di qualità. Per i più coraggiosi e affamati, optate proprio per la “Sleppa”, con impasto XXL e consigliata per due persone (o per chi ha molta fame). Ambiente coloratissimo e molto pop.
  • ACCADEMIA LIBANESE. Si dice che sia stato il primo ristorante a portare la cucina libanese a Milano. Da Accademia Libanese troverete una cucina dai gusti tutti mediterranei, in un ambiente semplice e curato e con dei prezzi davvero onestissimi. Quindi via libera a Hommos (no, non è un errore di battitura), falafel, carne alla griglia e tabbouleh. Una menzione alla gestione familiare, gentilissima e accogliente.
  • TA’ BUENO. Ta’ Bueno è un ristorante di cucina peruviana frequentatissimo dai proprio connazionali, il che depone tutto a suo favore. L‘ambiente è decisamente allegro e spesso riscaldato da musica dal vivo. In menu troverete alcune specialità del Sud America come ceviche di pesce, manioca fritta ma anche carne alla griglia e degli ottimi pisco sour!
Guida quartiere Milano Casoretto Capoverde
Lo splendido spazio esterno di Capoverde | © Elisabetta De Candia
  • RISTORANTE CAPOVERDE. Pensavate davvero di averle viste tutte a Milano? Ebbene, vi presentiamo Capoverde, che è un ristorante ma anche vivaio! Qui potrete venire a scegliere la vostra futura pianta, ma anche un mazzo di fiori o complementi d’arredo, e poi fermarvi nell’attiguo ristorante, all’interno di una storica serra dove i tavoli sono immersi tra piante tropicali e piante grasse. Il menu propone diversi primi piatti, tra cui spiccano risotti, paste fresche e pizze.
  • RISTORANTE MAO. Mao rimane tra i nostri ristoranti cinesi del cuore. Quello in cui andare quando sia ha voglia di pollo fritto piccante (che qui è davvero davvero piccante!), ottimi ravioli alla piastra o fumanti scodelle di fuoco. Le porzioni sono decisamente abbondanti e i prezzi assolutamente competitivi anche per la tipologia di cucina! Ve ne avevamo parlato tra i migliori ristoranti cinesi semplici ma buoni nel lontano 2018, ma da allora ci siamo tornati infinite volte.
  • NOODLE HOUSE. Vi avevamo già raccontato nel nostro articolo di come si mangi da Noodle House. Se siete in zona e avvertite quell’improvviso desiderio di gimbap, bibimbap o, in poche parole, di cucina koreana.
  • IL FARO DI MILANO. Storico ristorante di pesce del quartiere. Tutto sembra essersi fermato agli anni 80, dall’arredamento del locale alle proposte del menu, con pesce fresco e ingredienti di ottima qualità, con ricette ispirate alla tradizione toscana.
  • UPCYCLE. Upcycle è il “primo bike cafè bistrot” d’Italia. Ovvero un bar e bistrot di quartiere dove passare a bere un caffè, pranzare, cenare, in un ambiente incentrato sul mondo della bicicletta. Ma “upcycling” è anche un concetto legato alla riconversione dei materiali di scarto, che qui viene adottato sia nelle scelte di arredo sia nelle riconfigurazione delle biciclette. La riconversione succede anche in cucina, sviluppata nel tentativo di realizzare il minor scarto possibile e con l’utilizzo di materie prime poco utilizzate. Qui potete anche venire a fare smartworking sui grandi tavoli sociali (motivo per cui vi avevamo parlato di Upcycle tra i migliori bar coworking di Milano).
  • CIRCOLO ARCI FIOCCHI. Si tratta del circolo ARCI di Casoretto, con sede in Viale Lombardia. Qui vengono organizzato numerosi talk, eventi, corsi di cucina e campus estivi, ma potrete venire anche a farvi un aperitivo il venerdì o il sabato, magari nel grazioso spazio esterno.
  • PASTICCERIE. Per fare colazione nel quartiere Casoretto, avrete davvero moltissima scelta! Tra le Righe è un locale specializzato in specialty coffee, con un’ampia selezione in fatto di colazioni dolci e salate (i croissant qui sono burrosissimi!), ma anche gelati artigianali e pranzi veloci. A pochi civici di distanza troverete la STorta, una bellissima “torteria artigianale“, dove fermarsi ad assaggiare una fetta di torta (o forse più), accompagnata da una tazza di te per una perfetta merenda all’inglese! Pasticceria Margherita è un altro indirizzo storico del quartiere, con le sue torte personalizzate, brioches appena sfornate e pasticcini per ogni occasione. Le Dolci Tradizioni è invece una pasticceria dal sapore un po’ francese, dove i croissant e “les éclairs” sono i veri protagonisti.
  • GELATERIE. La Siciliana dal 1956 è una vera e propria istituzione a Milano per gli amanti della pasticceria siciliana. Qui si viene per sua maestà la granita (rigorosamente con panna), ma anche per le meravigliose brioches (vi suggeriamo di venire durante il weekend, quando l’offerta aumenta di alcuni “special guest”, come la girella al pistacchio….) o cannoli siciliani. Buonissimo anche il panettone artigianale, segnatevelo per quando verrà la stagione. Un altro indirizzo per amanti di gelato e granite, è il Gelato del Gianni: qui troverete moltissime torte e monoporzioni, ma il vero punto di forza sono i numerosi gusti proposti in versione vegana senza lattosio, che per gusto e golosità non hanno davvero nulla da invidiare a quelli classici!

QUARTIERE CASORETTO A MILANO: DOVE BERE

  • TELA. Cocktail bar di recente apertura, che accoglie mostre di foto, illustrazioni e quadri di artisti emergenti della zona. Qui si viene per fare ottimi aperitivi o per sorseggiare un drink dalla lunga lista di signature drinks proposta. Il locale è semplice, l’atmosfera super tranquilla, e spesso si organizzano concerti, jam session, dj set e vernissage.
  • MOSCOW MULE. American bar dove la specialità, guarda un po’, è il celebre Moscow Mule, ovvero il cocktail a base vodka, ginger beer, lime e zenzero. Ma non solo: qui si bevono superalcolici e drink fatti davvero bene, con una piccolissima cucina di contorno. Locale frequentato da giovanissimi durante il weekend, più tranquillo durante la settimana.
  • BIRRIFICIO LAMBRATE. Ci sentiamo serenamente di affermare che il Birrificio Lambrate rappresenta uno dei pilastri meneghini dove poter bere dell’ottima birra artigianale a Milano. Qui troverete infatti moltissime tipologie di birre artigianali, di ogni colore e gradazione, ma anche hamburger, patatine e pulled pork ad accompagnare. L’ambiente è tranquillo e festaiolo. Non mancano serate con eventi dal vivo e dj set.
  • FRED. Se siete nostalgici dell’era dei vinili, o, più in generale, siete amanti della musica, non potrete di certo perdervi un aperitivo o un drink da Fred, ovvero l’acronomio di food, records and drinks. Qui si stuzzica e si sorseggiano cocktail circondati da dischi e vinili, che potrete anche direttamente acquistare in loco. Gli hamburger sono notevoli (ve lo suggeriamo anche per un brunch diverso dal solito), l’ambiente super rilassato, e i gusti musicali di indubbio gusto. Ci serve altro?
  • ALLANGOLARE. Allangolare nasce qualche anno fa, con l’apertura del loro primo locale in Via Plinio, quindi con il secondo genito nel quartiere Casoretto, in via Ampère. Si tratta di un bistrot aperto sin dalla colazione fino al dopo cena, dove poter trovare specialty coffee, un gran numero di vini, gin artigianali e una piccola ma succulenta carta di proposte food. C’è anche un graziosissimo cortile, e il negozio Fiorin Fioretto, un concept store e atelier di fiori.
  • NORAH WAS DRUNK. A pochi civici di distanza troverete un’insegna luminosa e un’unica vetrina affacciata su Via Porpora ad indicarvi che siete sbarcati da Norah Was Drunk, cocktail bar di recente apertura, ma che è subito diventato meta ricercata per gli amanti di distillati e non solo. Qui la proposta è particolare e interessante, con focus su assenzio e ostriche. Uno splendido bancone di marmo verde ad accogliervi e alcune sedute più riservate, dove potrete sorseggiare ottimi drink e scegliere qualche piatto dalle loro proposte, dove il vero protagonista è il pesce, che sia sotto forma di conserve in coloratissime scatole di latta portoghesi, ma anche crudi e piatti caldi più elaborati.
  • CHEERS PUB. Storica insegna di zona in puro stile “pub irlandese“, al Cheers Pub si viene per guardare le più disparate partite sportive (che sia campionato o Champions League) nei grandi maxi schermi, ma anche solo per sorseggiare una delle tantissime birre proposte, mangiare un hamburger, o il buonissimo pulled pork.
  • SALUMERIA DEL DESIGN. Un bar di quartiere che si definisce “progetteria“, ovvero un luogo che di giorno è uno spazio creativo e culturale, dove vengono progettati ed organizzati eventi, mercatini vintage e handmade. È il caso delle “Pulci Spettinate“, mercatino di vintage e delle botteghe creative, durante il quale Via Stanzio viene chiusa al traffico e diventa una vera e propria festa di quartiere. Ma la Salumeria del Design è anche un posto perfetto dove fermarsi per aperitivi a base di pane e salame, con vino, birre artigianali e cocktail. Anche la frequentazione non è niente male, ma ve ne avevamo già parlato qui.
  • L’ÉCHAPPÉE CLOSE. Libri e vini, rigorosamente dalla Francia. Abbiamo leggermente sconfinato nel quartiere di NoLo, per parlarvi di questo locale di cui ci siamo innamorati. Si tratta di una libreria francese, o meglio di una cave littéraire, dove accanto a libri per tutti i gusti, riviste e giornali, troverete una vastissima selezione di vini provenienti da viticoltori francesi indipendenti in viticoltura biologica. Aggiungeteci vernissage, spettacoli musicali, aperitivi in lingua francese, e serate con giochi da tavolo a tema vino. Insomma, da non perdere!
  • IL GIARDINO BLU. Passa quasi inosservato dalla strada, ma fidatevi di noi, entrate in questo piccolo locale in Via Teodosio, e lasciatevi sorprendere dall’incantevole terrazzo sul retro, con tavolini, lucine e piante all’aperto. Con il vostro drink vi verranno serviti degli stuzzichini “healthy” a base di frutta e verdura e spesso si organizzano eventi e aperitivi a tema.
  • HEMINGWAY CAFÈ. Un locale all’apparenza insolito vi trasporterà immediatamente in un’atmosfera un po’ cubana. Gli interni sono tappezzati di memorabilia e fotografie dello scrittore americano da cui il locale prende il nome, con cimeli a ricordarne gli anni a Cuba. Ampia scelta di whiskey e rum, ma anche di birre e cocktail.

QUARTIERE CASORETTO A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • PRODOTTI TIPICI LUCANI A MILANO – DA FRANCESCA. Dalla Grecia alla Lucania passa giusto qualche km di Mar Ionio e Mediterraneo, ma in questo caso pochi metri di distanza nel quartiere Casoretto. In questo negozio di alimentare ci sono prodotti sott’olio, sughi e condimenti per crostini e paste, ma anche pane e grissini, peperone crusco, vino, pasta artigianale e biscotti. Tutto rigorosamente proveniente dalla meravigliosa regione del Sud Italia!
  • PESCHERIA DI CASORETTO. L’indirizzo giusto se siete alla ricerca di pesce freschissimo, selezionato ogni giorno dai due simpatici proprietari. Li troverete pronti a consigliarvi gli acquisti migliori, ma anche a farvi degustare cruditè di mare in loco. Ci sono infatti alcuni tavolini dove potersi fermare ad assaggiare le loro preparazioni, magari accompagnandole con un calice di vino. Su prenotazione, sono ordinabili anche grigliata mista e fritto misto d’asporto.
  • ENOTECHE. Enoteca il Grifo D’oro è un indirizzo storico del quartiere, un locale dalle modeste dimensioni che nasconde però un vasto assortimento di bottiglie dai prezzi più disparati, tra cui numerose proposte di pregiati superalcolici. Di più recente apertura invece è l’Enoteca Lambrate che, nonostante il nome, si trova in Via Teodosio, nel cuore del quartiere Casoretto. Qui la scelta di vini è davvero interessante, ma troverete anche birre artigianali, distillati e conserve.
  • GRISSINIFICIO EDLWEISS. Di certo non ha bisogno di presentazioni, quello che secondo noi è il miglior grissinificio di Milano! Appena varcata la soglia verrete immediatamente catapultati indietro nel tempo, grazie agli onorati 70 anni di attività che non ne hanno scalfito l’aspetto. Qui si viene per i mitici grissini “al sale”, ricoperti, per l’appunto, di fiocchi di sale all’esterno, ma anche per focacce, torte, e prodotti da forno. Ma mi raccomando, arrivate presto (si dice che i primi numeri vengano “staccati” alle 7 del mattino, sicuramente dopo le 9 troverete ben poco), e preparatevi a non poter più vivere senza questi mitici grissini!
  • KēKI LABORATORIO DI PASTICCERIA. A pochi civici di distanza troverete Kēki, un laboratorio di pasticceria che produce le più disparate torte su richiesta! Date un’occhiata al suo catalogo, alle “raimbow unicorn“, ma anche alle millefoglie con crema, crostate ricoperte di frutti di bosco, eclair e torte di mele. Per compleanni, matrimoni o battesimi che non passeranno sicuramente inosservati!
  • BADDARÒ. Fare shopping di seconda mano, ma soprattutto fare del bene, sostenendo una fondazione che ha come scopo la riabilitazione nella società di alcuni soggetti che vivono situazioni di disagio. Questo è possibile grazie ai fantastici ragazzi di Baddarò e della loro fondazione S.B.M e del progetto lavorativo della Cooperativa Sociale ONLUS Il Borgo in città. Nel negozio troverete tantissimi pezzi di arredamento, ma soprattutto abbigliamento vintage, tra vestiti, camicie, pantaloni e scarpe. Seguite la loro pagina Instagram per rimanere aggiornati sui loro eventi. Spesso organizzano nel quartiere dei mercatini vintage imperdibili!
  • VINTAGE E MODERNARIATO. Se siete alla ricerca di un pezzo vintage da collezione per la vostra casa, impossibile non fare un salto da Carrozzeria 900 (ve ne avevamo già parlato del nostro articolo dedicato ai migliori negozi di arredamento vintage di Milano), galleria di modernariato e antiquariato dove troverete tavoli, sedute, tappeti, ma anche lampade e specchi d’autore. Poco lontano si trova Mercatino3chic, un negozio specializzato nell’antiquariato, dove trovare pezzi di arredamento imperdibili, ma anche qualche pezzo di abbigliamento davvero notevole. L’ultimo indirizzo che vi consigliamo è Flanerie: si tratta di un piccolo locale con esposti pezzi di design ricercatissimi, ma chiedete all’istrionico proprietario ciò che state cercando, e sicuramente troverete qualcosa di cui innamorarvi nei suoi magazzini attigui.
  • LIBRERIE. Papermoon & Book è una libreria di vecchio stampo (non ha neppure un sito, ma si trova in Via Antonio Porpora 107), dove trovare libri altrove introvabili, agende, bigliettini di compleanno e oggetti di cartoleria, il tutto in compagnia del gentilissimo proprietario che talvolta organizza nel suo negozio anche corsi serali, ad esempio di scacchi. Spostandoci un po’ verso il quartiere di Nolo e di Via Padova, troviamo la libreria-bistrot Anarres, luogo ideale dove fermarsi a far colazione, pranzare o fare un aperitivo in compagnia di centinaia e centinaia di libri; ma anche Potlach, un luogo di aggregazione culturale e libreria indipendente dove consultare e acquistare libri, dischi, vecchie fotografie e stampe.
  • MATIOL GIOCATTOLI. Quanto possono essere diventati rari e introvabili a Milano i negozi di giocattoli di una volta? Ebbene, in questo piccolo negozio di quartiere, Matiol, troverete tutti i peluches di cui forse non sapevate ancora di aver bisogno, ma anche bambole, giocattoli in legno, giochi da tavolo e rompicapo per tutte le età!
  • MI WHEELS. Se invece volete acquistare una nuova bicicletta, o semplicemente siete alla ricerca di pezzi di ricambio, l’indirizzo giusto è quello di Mi Wheels, punto di riferimento per i ciclisti del quartiere.

Sei mai stato nel quartiere Casoretto a Milano? Hai altri consigli da darci sulla zona? Diccelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

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L'articolo Due passi nel quartiere Casoretto a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Due passi nel quartiere Barona: cosa vedere e mangiare in zona /guida-barona-e-san-cristoforo-cosa-vedere-e-dove-mangiare/ /guida-barona-e-san-cristoforo-cosa-vedere-e-dove-mangiare/#comments Tue, 02 Apr 2024 07:13:57 +0000 /?p=65686 Parchi, locali e circoli sportivi: ecco cosa vedere, dove mangiare e fare acquisti nel quartiere Barona a Milano!

L'articolo Due passi nel quartiere Barona: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Per una nuova puntata sulle guide di quartiere ci siamo spinti a sud ovest di Milano, una delle zone della città con più carattere, in pieno rinnovamento e dall’immenso potenziale. Dopo molte valutazioni e scambi con chi abita qui, abbiamo evidenziato l’area più interessante, stretta tra Famagosta, i due Navigli e Romolo, così da puntare un faro sul meglio del quartiere Barona, ma inglobando anche una parte di San Cristoforo, perché certi confini contano fino a un certo punto se le anime dei luoghi che più amiamo convivono perfettamente. Curiosi di scoprirne di più? Ecco la guida definitiva con tutti i nostri consigli su cosa vedere, dove mangiare e cosa fare in zona!

QUARTIERE BARONA A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • PARCO ANDREA CAMPAGNA. Ex Parco Teramo Barona, il Parco Andrea Campagna (intitolato ad Andrea Campagna nel 2012) è una grande area verde di circa 20 ettari realizzata dal Comune di Milano intorno agli anni 80. Il parco ospita gli orti urbani, numerose cascine raggiungibili in bicicletta o a piedi (tra cui la storica Cascina Battivacco) e diverse aree attrezzate per bambini, amici a quattro zampe e per lo sport all’aperto. Qui, infatti, c’è l’imbarazzo della scelta tra campi da calcio e calcetto, tennis corto, basket, pallavolo, bocce e frisbee.
  • SANTUARIO DI SANTA RITA DA CASCIA. In Via Santa Rita da Cascia, all’incrocio con Via Ettore Ponti, si trova il maestoso santuario di Santa Rita da Cascia progettato dall’ingegnere Giuseppe Invitti. Oltre all’imponenza della chiesa, due dettagli non passano inosservati: il grande portone in bronzo che raffigura la vita di Santa Rita prima di entrare in Monastero e i bellissimi mosaici di scene evangeliche all’interno del santuario.
  • FORNACE CURTI. A pochi passi dal Santuario di Santa Rita da Cascia si trova la storica Fornace Curti: una bottega nata nel 1400 in zona Colonne di San Lorenzo stabilitasi poi, dopo numerose vicissitudini, in Via Walter Tobagi al civico 8. La location è suggestiva e ricorda una domus romana tra cortili, loggiati e portici che ben si prestano ad accogliere eventi di artigianato e laboratori di ceramica. I tantissimi oggetti in terracotta disseminati qua e là testimoniano la lunga tradizione secolare del cotto lombardo e raccontano storie. Tra i vari servizi offerti dalla fornace vi attenzioniamo la sala Hobby: un grande spazio a disposizione degli hobbysti con strumenti e materiali per creare e vari forni per le cotture.
  • IL BARRIO’S. Da ormai quasi 30 anni, il teatro Barrio’s è un punto di riferimento per i giovani della Barona: un centro sociale attivo dal 1997 che organizza e promuove numerose iniziative per la comunità. Spettacoli teatrali, proiezioni di film, percorsi di alfabetizzazione, supporto scolastico e sostegno al lavoro. Il Barrio’s è un mezzo di crescita e inserimento sociale in questo quartiere non sempre facile e non esattamente centrale. Se siete in zona e volete fermarvi a mangiare qualcosa passate dal Barrio’s Live, una birreria con cucina e musica dal vivo ideale per una serata tra amici.
  • PIAZZA DONNE PARTIGIANE. Di fronte al Barrio’s si trova Piazza Donne Partigiane: il primo spazio in Italia dedicato alle donne partigiane che ricordata l’impegno femminile nella Seconda guerra mondiale. Sui murales di dieci metri sono disegnati i volti delle donne della Resistenza. Un’opera che fa riflettere sul passato e sui temi, quanto più attuali, di diritto e libertà. Durante la bella stagione, la piazza ospita serate di cinema all’aperto, concerti, tornei di Basket e skaters che si sfidano a colpi di flip sullo skateboard.
  • SAN GIOVANNI BONO. Dall’insolita forma a tenda, la chiesa di San Giovanni Bono è stata progettata dall’architetto Arrigo Arrighetti negli anni 60. Oltre all’architettura, anche le pareti sono state pensate in modo originale: interamente in calcestruzzo con tante piccole finestre colorate che illuminano gli interni. Certamente non passa inosservata!
La Fornace Curti
La Fornace Curti | © Elena Bifolchi
  • COLLEGIO DI MILANO. Tra le strutture di prestigio, Barona vanta (anche) il Collegio di Milano: un collegio di merito interuniversitario progettato dall’architetto Marco Zanuso e inaugurato nel 2003. Immerso in un esteso parco, accoglie ogni anno professori e studenti da tutto il mondo, promuove numerose attività formative e culturali e offre un servizio di tutoring per facilitare l’inserimento degli universitari nel mondo del lavoro.
  • FONDAZIONE RODOLFO FERRARI ETS. Nata in memoria del visionario farmacologo Rodolfo Ferrari (che produsse una delle prime penicilline italiane nel 1947), la Fondazione Rodolfo Ferrari è impegnata oggi in progetti e iniziative benefiche per il sociale. Nella sede della fondazione in Via Biella 6, l’ex laboratorio di ricerca è stato trasformato in uno spazio museo destinato ad eventi, tra cui il Fuorisalone.
  • MILANO GREEN WAY. Milano Green Way è un giardino comunitario gestito dalla cooperativa Opera in Fiore. Quest’area verde ospita una piccola fattoria didattica con diversi animali da cortile, gli orti sociali, le arnie delle api e la casetta blu dedicata alle feste per bambini e agli eventi, tra cui i corsi di yoga.
  • CHIESA DI SAN CRISTOFORO. Affacciata sull’Alzaia Naviglio Grande, in un angolo romantico che ricorda un borgo d’altri tempi, si trova la chiesa di San Cristoforo. Costruita nel XIII secolo in stile gotico è oggi meta di corridori e ciclisti che dopo gli allenamenti lungo il Naviglio si fermano a rifocillarsi e meriggiare sulle panchine all’ombra degli alberi nella piazzetta antistante.
  • EX RICHARD GINORI. Imboccando Via Morimondo, una strada laterale al Naviglio, vi ritroverete a passeggiare nella zona dell’ex fabbrica Richard Ginori costruita nel 1830 e oggi sede di varie agenzie di marketing, comunicazione e pubblicità. Ampi spazi per il coworking, giardini, impianti a vista fanno sì che il contesto ricordi un headquarter londinese e vi sembrerà, per un attimo, di non essere a Milano. Tra i vari servizi non mancano anche un ristorante, un supermercato e la farmacia. È sempre bello vedere come un ambiente storico possa tornare a vivere nel presente!
  • GIARDINO NASCOSTO. Il Giardino Nascosto è uno spazio verde comune tra i quartieri di San Cristoforo e Barona riqualificato dal Comitato Ponti. Da ex discarica abusiva, il giardino sotto al cavalcavia di viale Cassala è oggi uno spazio pubblico condiviso e gestito dalla collettività ideale per organizzare eventi e attività di formazione per grandi e piccoli.
  • La zona di San Cristoforo vanta anche di vari club di canottaggio, sport praticato tutto l’anno sulle acque del Naviglio. Tra i nomi noti: Canottieri San Cristoforo, nata nel 2009, che offre la possibilità di svolgere (anche) attività di canoa, sup e voga alla veneta; Canottieri Olona 1894, un club sportivo con palestre, campi da tennis, piscina coperta e scoperta ma anche strutture per il benessere, un ristorante, il giardino e sale meeting; infine, Canottieri Milano, un centro polisportivo storico dove si pratica anche sport agonistico ad alto livello.

QUARTIERE BARONA A MILANO: DOVE MANGIARE E DOVE BERE

  • UN SACCO DI GRANI. Iniziamo con uno dei nostri posti preferiti per la colazione a Milano: Un Sacco di Grani. Si tratta di un piccolo panificio di quartiere attento all’origine biologica dei prodotti, ideale per una colazione vegana o per acquistare delle pagnotte di farine di grani antichi macinati a pietra. Da provare gli gnocchetti al timo se passate per la pausa pranzo. Una realtà che ci fa ben sperare in un futuro più green e sostenibile.
  • FORNO AMBROSIANO. Se cercate un panificio/pasticceria con prodotti di ottima qualità, segnatevi il Forno Ambrosiano! Il pane è sempre fresco e profumato e i dolci sono golosissimi. I loro cavalli di battaglia sono senza dubbio le focacce, declinate in più versioni, e le pizzette. L’ottima qualità dei prodotti e delle materie prime giustifica i prezzi un po’ più alti della media e il personale sempre gentile è il quid in più che conferma il Forno Ambrosiano tra i migliori panifici di Barona! Preparatevi alle lunghe attese nelle ore di punta.
  • STORICO FORNO DELLA BARONA. Siete team spuntino di mezzanotte? Lo Storico Forno della Barona aperto h24 è una tappa imperdibile per chi passa da Via Lago di Nemi 25 in tarda serata o all’alba dopo un concerto o una serata tra amici. Brioche calde, calzoni ripieni, focacce e la rinomata “lingua di pizza”.
  • MENAMÈ. A lato di Piazza Guglielmo Miani, c’è una piccola gastronomia salentina: Menamè. Il locale è aperto da relativamente poco ma vanta già di tanti affezionati clienti vista l’ottima offerta gastronomica e la gentilezza dei proprietari. Sul banco frigo non mancano mai gli evergreen della tradizione salentina come pasticciotti, rustici, panzerotti e pucce farcite. Trovate, poi, anche piatti più elaborati come il purè di fave e cime di rapa o le purpette a lu sugo da consumare da asporto o seduti all’interno. Senza alcun dubbio ve lo consigliamo!
  • GELATERIA BINDA. Per un buon gelato artigianale in Barona c’è la Gelateria Binda! Il locale è luminoso e accogliente e il gelato è di tutto rispetto. Dai gusti classici a quelli più particolari la costante è l’ottima qualità delle materie prime e il sapore avvolgente del gelato. Da provare anche le granite (irrinunciabile quella alle mandorle) e le torte!
  • RIBALTA BARONA. Nella compilation delle 10 birrerie artigianali a Milano vi avevamo già parlato della Ribalta Barona. Qui è possibile degustare dell’ottima birra alla spina o in lattina (alcune anche gluten free), la kombucha e del buon cibo in un ambiente dallo stile industriale accogliente e luminoso. Nella bella stagione è possibile rilassarsi all’aperto nel giardino esterno che ben si presta anche a eventi e spettacoli di musica dal vivo.
  • 10 GRADI NORD. 10 Gradi Nord ama definirsi laboratorio alimentare e punto di ristoro. L’ambiente ha un’anima industriale e i protagonisti, qui, sono il cibo e la birra. Ai piatti sfiziosi (da consumare in loco o da asporto), infatti, vengono abbinate le birre artigianali che più ne esaltano i sapori. In alcune serate potrete godere anche di musica dal vivo
  • MONTALCINO CAFFÈ. Nella piazzetta antistante la chiesa di San Cristoforo non perdetevi Montalcino Caffè, di cui vi avevamo già parlato qui: un piccolo bistrot raffinato aperto dalla colazione alla cena (fino alle 22), perfetto per una pausa caffè e maritozzo, una merenda, un aperitivo, un pranzo o una cena. Ce n’è per tutti i gusti: dai crostini toscani alla tartare di chianina, dal croque madame agli gnocchi di pecorino e tartufo. Insomma, a qualsiasi ora del giorno capitiate di lì potrete godere di ottimo cibo e, se la giornata lo permette, di qualche raggio di sole che bacia i tavolini all’esterno. È il posto ideale anche per un primo date!
  • BONTÀ SENZA GLUTINE. Da Bontà Senza Glutine, un piccolo locale un po’ nascosto in Via Ettore Ponti 53, tutti i prodotti sono senza glutine: dalle brioche per la colazione ai biscotti, dalle torte alle focacce ripiene. È senza dubbio un punto di riferimento del quartiere per chi ha una dieta senza glutine!
  • TESTAMI. Se siete curiosi di provare i sapori della tradizione lunigiana passate da Testami, un ristorante sul Naviglio fondato da Marco Vitolo. Tra le proposte non mancano mai i testaroli fatti in casa conditi in svariati modi e lo sgabeo, una sorta di frittella lievitata tipica della Lunigiana accompagnata solitamente da salumi. Da provare!
  • OSTERIA DEL SOGNATORE. Aperta dal lontano 2005, l’Osteria del Sognatore all’angolo Lodovico Il Moro è un locale accogliente. Tra le varie proposte culinarie trovate diversi piatti della tradizione (sia di carne che di pesce) e una selezione ben fornita di vini italiani di limitata produzione. Un’ottima soluzione per un pranzo di lavoro veloce o una cena sul Naviglio Grande.
  • ZOTTO RISTORANTE ARGENTINO. In via Watt 5 c’è un ristorante in cui si respira il vero spirito argentino, Zotto Ristorante Argentino. Gli interni in mattoncini a vista e le tante fotografie appese alle pareti donano alla sala un’atmosfera intima e caliente. Dalla cucina escono piatti profumati e invitanti: empanadas fritte a puntino, fagottini speziati ripieni, carne alla griglia e tenere tagliate di angus. Anche il dessert al dulce de leche è da leccarsi i baffi! Nelle serate organizzate (dopo la cena) come da tradizione argentina ci si mette a ballare il tango e vi sembrerà di essere in un barrio di Buenos Aires.
  • ALEGRE. Conosciamo già il fine dining, ma avete mai sentito parlare di Fun Dining? Da Alegre il Fun Dining trova la sua perfetta declinazione: cucina divertente, piatti salutari internazionali realizzati con ingredienti locali e menù stagionali ideati dallo chef Matteo Gritti che si lascia ispirare dai suoi viaggi per il mondo. Dall’atmosfera ai piatti tutto è curato nei minimi dettagli. Per chi volesse fermarsi a fare colazione o a sorseggiare un cocktail c’è anche l’Alegre Cafè, un club privato dove rilassarsi ascoltando musica e condividendo piccole tapas.
  • CROTTO QUARTINO. Per degustare la cucina montanara non serve per forza uscire da Milano! Al Crotto Quartino, in Via Dionigi Bussola 9, si possono assaporare i piatti della tradizione della Valchiavenna. Gli evergreen? Certamente la polenta taragna, i pizzoccheri, gli sciatt e gli affettati.
  • LARS. In Via Pestalozzi 4 si trova Lars: un locale molto accogliente dove potersi fermare per un caffè o a mangiare. L’interno è suddiviso in più salette con tavolini e piccoli divani che danno la sensazione di trovarsi in un soggiorno di casa mentre le luci soffuse creano un’atmosfera piacevole. Nel menu non manco burger, club sandwich e wrap ma anche insalate e piatti più elaborati. Un plus è sicuramente l’ampia scelta di piatti vegetariani!
  • TURBO. Turbo è un cocktail bar con cucina dall’atmosfera vaporwave. Qui servono brunch, pizza al padellino e piatti della tradizione rivisitati; ma il fiore all’occhiello sono i cocktail davvero sensazionali! Turbo, vi avevamo già avvisati, è proprio da primo appuntamento.
  • LA GELATERIA DELLA MUSICA. Gli amanti del gelato non possono non conoscere la Gelateria della Musica! Il locale è piccolo ed è occupato per la gran parte dal bancone del gelato che fa venire l’acquolina al solo guardarlo da fuori. Il gelato è artigianale e si sente: consistenza corposa e ingredienti di primissima qualità. Tanti gusti, come si può intuire dal nome della gelateria, sono dedicati a cantanti ed è divertente ritrovarsi a scegliere tra un Biagio Antonacci, un Tiziano Ferro o un Colapesce Dimartino. I nostri preferiti? Il pistacchio salato e il pane, burro e marmellata. Per noi, tra le migliori gelaterie di Milano.
  • WOODSTOCK DAL 1969. A pochi passi dal Naviglio trovate lo storico locale Woodstock. La lista delle cose da bere spazia dalle birre in bottiglia a quelle alla spina, dai sidri ai vini, dai cocktail agli analcolici. Se avete voglia di mangiare qualcosa al volo vi suggeriamo la loro pizza al trancio buonissima in tutte le versioni: margherita, abruzzese, plant based, marinara (ideale anche per un aperitivo vegano!).

QUARTIERE BARONA A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • LA MONDADORI BOOK STORE. Se state cercando un posto per acquistare un libro e godervi un tè o un caffè in relax, la Mondadori Book Store all’interno del Villaggio Barona è un pit stop obbligatorio (ecco altri 15 caffè letterari!). La gestione è molto familiare, il personale è preparato e disponibile e l’ambiente è accogliente (ideale per lo smartworking). La libreria è ben fornita sia per adulti che per bambini e all’esterno ospita un piccolo book crossing per tutti i lettori interessati.
  • TENNIS CALCETTO BARONA. Avete voglia di fare sport? Il centro sportivo TCBarona fa al caso vostro. Nato a metà degli anni 80, vanta un’area con ampi spazi verdi e tante attività come il tennis, il padel, il functional training e il calcio. Che aspettate? Andate a provarlo (e qui ne trovate altri 10).
  • L’ERBORISTERIA DELLA BARONA. Da più di 30 anni l’Erboristeria della Barona è un punto di riferimento per tutto il quartiere. Rossella, la proprietaria, diplomata in erboristeria è un drago nel consigliare e spiegare i vari prodotti in vendita. In questo piccolo spazio trovate di tutto: dalle caramelle propoli ai prodotti dell’Erbolario, dagli oli essenziali alle creme corpo. Con una dispensa di circa 100 erbe (e la possibilità di ordinarne alcune specifiche) possono preparare tisane personalizzate a seconda delle esigenze del cliente. Tra i vari articoli trovate anche segnalibri e mandala crochet realizzati a mano da Rossella.
  • LA STAZIONE DELLE BICICLETTE. Appassionati di biciclette questo indirizzo è imperdibile! Dentro al Villaggio Barona, in Via Ettore Ponti 21, trovate la Stazione delle Biciclette, uno spazio dedicato alla vendita di bici, alla riparazione e alla realizzazione di biciclette artigianali su misura. Qui sono specializzati in biciclette cargo e gravel da viaggio ma hanno anche tanti accessori come portapacchi, borse, lucchetti, seggiolini, carrellini portabimbi e mezzi a noleggio (per un giorno, un weekend o per il fine settimana).
  • CASCINA BATTIVACCO. Immersa nel verde delle risaie la Cascina Battivacco è il simbolo della tradizione rurale di Milano. Nella bottega della cascina potete fare una ricca spesa di prodotti freschi e a km0 tra cui riso di tante varietà, tagli di carne di vitello, latticini, uova, vini e prodotti da forno. Ogni giorno trovate anche frutta e verdura di stagione.
  • MOUNTAIN LAB MILANO. In Via Franco Tosi 9, dentro una corte un po’ appartata, trovate Milano Mountain Lab: un laboratorio di risuolatura di calzature da montagna e da arrampicata nato dalla passione di tre amici per l’alta quota. Da più di dieci anni con tecniche artigianali e professionali prolungano la vita di tantissime calzature (anche quelle malmesse)!
  • LA BOTTEGA DI GRETA. Per un pranzo veloce o una spesa gastronomica di qualità, la Bottega di Greta è una garanzia. Formaggi, salumi, pasta fresca, conserve e tanto altro. Questa piccola bottega di quartiere è una chicca da non perdere!
  • AGO FILO E FANTASIA. Appassionati di cucito segnatevi questa! Ago Filo e Fantasia è il posto dove potete trovare tutto ciò che fa al caso vostro. Bottoni, lane, cotoni, broderie; ma anche bigiotteria, decorazioni domestiche e vari articoli da regalo. Lo trovate in Via Ambrogio Binda 16.
  • MV% CERAMICS DESIGN. MV% Ceramics Design è un piccolo negozio con laboratorio (utilizzato solamente dai proprietari) tappezzato di oggetti unici realizzati a mano in ceramica. A portare avanti questo progetto sono Mariavera e il fratello Carlo, due artisti appassionati e gentilissimi che hanno aperto l’attività nel 2002 e, oggi, vendono le loro creazioni in tutto il mondo. Tra i masterpeace ci sono le tazzine “Oggi sono felice” e i piattini “Buonumore”. MV% Ceramics è un faro di luce sul Naviglio anche nelle giornate più grigie, e ve ne avevamo già parlato in questo bellissimo articolo su 20 meravigliosi marchi di ceramiche!
  • ZOTTO TANGO ACCADEMY. Volete mettervi alla prova? In Via Giacomo Watt 5 potete studiare tango alla Zotto Tango Accademy: l’Accademia Internazionale di Tango Argentino diretta da Miguel Angel Zotto, icona tra i tangueros e uno tra i massimi rappresentanti del tango argentino, e Daiana Guspero, ballerina professionista e insegnante di tango argentino di fama internazionale. L’accademia offre corsi per ogni livello e spesso ospita un’orchestra dal vivo per ballare tutti insieme a ritmo di milonga!
  • BLACKSHIP. Blackship è un barber shop uomo e donna e negozio vintage (per lo più anni 80 e 90) in Via Pestalozzi 4. Dopo un taglio o una piega potete provare occhiali, stivali e giacche in pelle e uscire dal negozio con un look completamente nuovo dalla testa ai piedi!
  • HOBBY GARDEN. Amanti delle piante e pollici verdi state a sentire! In Via Cassala 15, ormai da 30 anni è aperto Hobby Garden: vivaio immenso con una selezione di più di 100mila piante. Piante da interno, fiorite, grasse, terrari coloratissimi, alghe marimo. La scelta è vastissima e con i consigli della proprietaria, molto preparata sul mondo botanico, saprete scovare quella che più fa al caso vostro. Potete trovare anche concimi e terricci, vasi di tutte le forme e dimensioni, piante artificiali, cibo per animali, mobili e oggettistica. Un labirinto in cui è piacevole perdersi!
  • SETTANTAVENTIDUE. Settantaventidue è un cultural hub e uno spazio di progettazione per architetti e designer focalizzato sul mondo dell’arte contemporanea visiva e sonora. All’interno dell’ambiente, completamente ristrutturato, coesistono diverse realtà: uno studio bibliografico, uno spazio nero per la video art e uno per performance di music art, un laboratorio per la creazione di prototipi e stampe, una zona espositiva di arte contemporanea e un negozio di libri e dischi. Le esposizioni cambiano periodicamente e il negozio è una vera chicca per gli appassionati di dischi!
  • CASA AMAR. Casa Amar è il perfetto connubio tra artigianalità, arte e sostenibilità. Varcando la soglia del piccolo negozio in Via Pestalozzi, tra vasi in argilla, olii profumati e tappeti coloratissimi, vi sembrerà di trovarvi in Marocco. I proprietari sono due cultori della tradizione tessile dei tappeti e scovano sempre pezzi unici da vendere nel loro piccolo spazio. Se state cercando un tappeto per il vostro salotto o ne volete uno personalizzato, passate a trovarli!
  • ENCADRER. Volete darci un taglio? Da Encadrer, salone di hairstylist, siamo certi vi possano accontentare! L’ambiente è accogliente e lo staff è molto professionale. Studiando l’immagine del cliente creano sempre tagli e colori su misura e di tendenza.
  • VERDE PISELLO. Verde Pisello è un negozio di abbigliamento sportivo frequentato da tantissimi milanesi. Tra calzature, indumenti di vario genere, integratori, barrette energetiche e proteiche e tute da triathlon non faticherete a trovare ciò che fa al caso vostro!

E voi siete mai stati nei quartieri Barona e San Cristoforo a Milano? Avete altri consigli da darci su queste zone? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

L'articolo Due passi nel quartiere Barona: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Due passi nel quartiere Anfossi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-anfossi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/ /quartiere-anfossi-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/#comments Tue, 12 Mar 2024 06:00:00 +0000 /?p=71148 Ecco a voi i nostri suggerimenti su cosa fare e vedere oltre a mangiare, bere e fare shopping nei dintorni di via Anfossi!

L'articolo Due passi nel quartiere Anfossi a Milano: cosa vedere e mangiare in zona sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Dopo aver esplorato il quartiere Calvairate, abbiamo pensato potesse essere interessante stendere una guida anche dell’area confinante, ricchissima di posti ma priva di una denominazione precisa, ragion per cui ci siamo concessi la licenza di definirne noi nome e confini. Parlando di “zona Anfossi” ci riferiremo dunque al quadrilatero compreso tra viale Umbria e viale Regina Margherita da una parte e tra corso XXII Marzo e viale Lazio dall’altra. Ora che ci siamo capiti, siamo pronti a scoprire dove mangiare, bere e fare shopping e cosa fare e vedere nel quartiere Anfossi? Via! 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • GIARDINO DELLE CULTURE. Nel 2015, in seguito alla bonifica di un’area abbandonata di 1250 mq in via Morosini 8, il quartiere ha visto nascere un nuovo spazio pubblico di aggregazione: il Giardino delle Culture, frutto della collaborazione tra tre associazioni di quartiere della Zona 4 sostenute dal Comune di Milano. Oltre a essere un’oasi rigenerata, il giardino è diventato fulcro di attività culturali e ricreative che arricchiscono la vita della comunità. A renderlo iconico ci ha pensato il dittico di murales dello street artist Millo, intitolato Lost and Found.
  • PARCO VITTORIO FORMENTANO. Se vi sembra di non aver mai sentito parlare di questo parco, probabilmente è perché lo conoscete col suo vecchio nome: Parco Marinai d’Italia. Quest’ampia area verde (più di 70mila mq) originariamente occupata dal mercato ortofrutticolo, fu infatti inaugurata nel 1969 in memoria dei marinai italiani caduti durante la II Guerra Mondiale, per cui fu eretta la fontana-monumento dell’artista Francesco Somaini, affacciata su Corso XXII Marzo. Solo in un secondo momento, nel 1987, il parco fu intitolato a Vittorio Formentano, fondatore dell’Avis, per il quale fu invece commissionata la bellissima statua in bronzo dell’artista italo-ungherese Eva Olàh, raffigurante due donatori di sangue stretti in un abbraccio. Al suo interno si trovano anche l’elegante Palazzina Liberty – che un tempo ospitava il bar centrale del mercato – , due aree giochi per bambini, due campi di bocce coperti, un campo da basket e aree cani
  • CINEMA COLOSSEO. Di questi tempi non tutti i quartieri possono vantare la presenza di un cinema ma, fortunatamente, questo sì! Si tratta del multisala Colosseo, inaugurato nel 1927, uno dei cinema più storici di Milano, nonché il secondo che si dotò di impianto sonoro a effetto stereofonico all’avvento del film parlato. 
  • WORKNESS. In zona Anfossi si trova anche uno spazio polifunzionale in cui convivono una galleria d’arte (Other Size Gallery); una palestra dedicata a benessere e fitness (Muse) in cui allenarsi e potersi affidare a nutrizionisti, posturologi, osteopati e massaterapeuti professionisti; un boutique hotel (10 Keys) e due bistrot (Bistruccio Club, utilizzato per eventi privati, e Bistruccio Bistrot, accessibile al pubblico da colazione a cena). 
  • MARSÈLL PARADISE. Nel 2016 il brand di scarpe di lusso Marsèll ha inaugurato nel quartiere Anfossi uno spazio dedicato alla cultura contemporanea, suddiviso su due livelli: quello seminterrato adibito a eventi e mostre e il piano terra concepito come un concept store in cui trovare, oltre alla collezione del marchio, libri d’arte e riviste indipendenti
  • DEP ART GALLERY. Di questa galleria d’arte, che dal 2015 ha sede in un edificio indipendente su due livelli in via Comelico, vi abbiamo già parlato più volte all’interno della nostra rubrica sulle mostre più interessanti del mese a Milano. Fondata da Antonio Addamiano, la galleria ha in mostra spesso opere di artisti attivi tra gli anni Sessanta e Settanta. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE MANGIARE

  • SIGNOR LIEVITO. La lunga coda ogni sabato mattina fuori da questa bakery si deve all’enorme successo ottenuto in seguito alla pubblicazione di alcuni video diventati virali sui social. Signor Lievito – progetto dell’ex modella lettone Natalija Nikitina – va detto che si presenta molto bene, soprattutto grazie ai mattoni rossi che caratterizzano sia l’esterno che il bancone del piccolo locale. Qui si possono acquistare e portare via – ma anche gustare seduti a uno dei tavolini interni o esterni – pane, focacce, brioche nonché i famosi cinnamon roll che hanno fatto impazzire il web. 
  • MERCATO DEL SUFFRAGIO. Se siete amanti dei mercati coperti, sappiate che in zona Anfossi si trova il Mercato del Suffragio, di cui vi avevamo parlato nel lontano 2016, poco dopo la sua apertura. Al suo interno, al momento, sono presenti principalmente quattro realtà: il panificio di Davide Longoni, Pescherie Riunite, Joe Cipolla per la carne e Sartoria della Pasta. Qui vengono spesso organizzati anche eventi e presentazioni.  
  • PIZZA. Voglia di pizza? Non c’è da preoccuparsi, perché in zona la scelta è ampia. Se ad appassionarvi è la pizza sottile potete scegliere tra quella di AMICI DELLA PIZZA, proprio in via Anfossi, o quella ovale e digeribilissima di FEDERICO 1929 (versione gluten free disponibile in entrambe le pizzerie!). Se invece preferite il cornicione alto e soffice, classico della pizza napoletana, vi potete recare nelle sedi locali delle arcinote catene PIZZIUM o MARGHE; optare per la versione cilentana di Paolo De Simone da MODUS; provare quella di un locale aperto abbastanza di recente – SANTA MARGHERITA – o, soprattutto se siete degli eterni indecisi, lanciarvi nella formula degustazione proposta da L’ALTRA TAVERNA.  
  • GELATO. Per un buon gelato, invece, vi suggeriamo tre indirizzi: PAVÈ GELATI & GRANITE, che propone gelati artigianali leggeri e genuini dai gusti stravaganti; MILANESI GELATERIE ARTIGIANALI, che ha fatto della stracciatella una religione, ideandone ben 8 versioni diverse e, infine, ALBERTO MARCHETTI dove, oltre agli ottimi gelati, si può trovare anche uno zabaione in barattolo a detta di molti veramente eccezionale.
  • EL CARNICERO. Trovandosi davanti al primo ristorante del gruppo El Carnicero – inaugurato in via Spartaco nel 2013 – ci si sente teletrasportati a La Habana. Merito dell’edificio basso dotato di terrazza in cui ha sede e dei muri scrostati che lo contraddistinguono. Qui a essere protagonista è ovviamente la carne ma non mancano altri piatti tipici della cucina latino americana – come empanadas e ceviche – e gustosi contorni di verdure. La designer Paula Cademartori, quando la intervistammo, lo enumerò tra i suoi posti del cuore
  • MONKEY IN THE CITY. A proposito di Habana, in zona c’è anche un ristorante cubano che abbiamo provato qualche tempo fa. Anche in questo caso i muri scrostati – insieme a piante e lampadari di cristallo – caratterizzano lo stile interno del locale, dotato anche di qualche tavolo esterno. Aperto solo la sera, propone anche ottimi cocktail da accompagnare a piatti sia di carne che di pesce. 
  • CANTERA. Un altro locale carnivoro in zona Anfossi è Cantera, ristorante fusion specializzato in sushi di carne, approdato a Milano nel 2022, dopo aver ottenuto un ottimo successo sia a Roma che a Mykonos. 
  • AI COCCI. Sempre dalla Capitale è giunta in zona Anfossi anche l’osteria Ai Cocci, dove assaporare ricette della tradizione romanesca quali appetitosi primi di pasta fatta in casa, pizza bassa e croccante, supplì, carciofi e saltimbocca. Ai Cocci, però, non è l’unico locale in zona a servire specialità romanesche. Al civico 2 di via Anfossi, infatti, si trova anche CACIO & PEPE BOTTEGA ROMANA, da non confondere – attenzione – con l’omonimo ristorante in via Gian Galeazzo, con cui non ha niente a che fare.
  • PESCE. Per mangiare pesce, invece, sono tre gli indirizzi in zona che vi segnaliamo: l’ampio ed elegante ristorante sardo ISOLA DEI SAPORI; SAPORIMAESTRI, dotato anche di qualche tavolo esterno per la bella stagione, che espone in bella vista nell’apposito banco il pesce freschissimo utilizzato per i suoi piatti e ZIO PESCE, dall’ambiente informale e accogliente. 
  • CUCINE DAL MONDO. A soli due minuti a piedi uno dell’altro, in zona Anfossi si trovano anche due ristoranti di cucina russa ed esteuropea. Il primo – più formale – è BELUGA, della chef Evgeniya Lasytchuk, mentre il secondo – dall’ambiente e atmosfera più rilassati – è VERANDA (in cui anni fa, prima che cambiasse gestione, eravamo stati per una divertente e appagante cena di redazione), attualmente gestito dall’imprenditrice Hanna Yefimova. In caso vi prendesse un’improvvisa voglia di borsch, bliny, shuba o pollo alla Kiev, insomma, vi trovate nel quartiere giusto. 
  • LE PRESINE VOLANTI. In via Bezzecca, a pochi passi da Beluga, si trova questo grazioso locale in cui dal soffitto pendono un sacco di presine variopinte. Si definisce “piccola cucina del Biko” (storico circolo ARCI in zona Barona) e propone piatti mediterranei, mediorientali e nordafricani sani e sfiziosi, prevalentemente vegani e vegetariani.  
  • CUCINA GRECA. E che dire della cucina greca? Si trova anche quella (e pure ottima) in zona Anfossi; sia in versione gourmet, nella raffinata cornice di VASILIKI KOUZINA (uno dei nostri posti preferiti a Milano), che in quella più “sincera” e alla buona – ma anch’essa super soddisfacente e di qualità – di GREEK GYROS & MORE, di cui vi abbiamo raccontato qui
  • CUCINA ORIENTALE. Se apprezzate la cucina orientale, in zona Anfossi le opzioni sono svariate. KUNG FU BAO, per esempio, ha da pochissimo aperto in via Friuli la sua ultima sede, dove serve ravioli e baozi artiginali ma anche riso, pasta e scodelle di fuoco. A preparare a mano ravioli e baozi, in via Anfossi, c’è inoltre UOMO GRASSO, la cui cucina può essere sbirciata dalla vetrina su strada. Per la consumazione in loco i posti a sedere sono pochi e “di emergenza” ma c’è sempre l’opzione take away.
    Se a interessarvi è soprattutto il ramen, invece, il consiglio è quello di recarvi nel coloratissimo e scenografico RAMEN SHIFU, dal sempre valido RAMEN HOUSE o nel nuovo ristorante dello dello chef Haruo Ichikawa, ICHIDON, specializzato in ramen e donburi. Per il sushi e altre specialità nipponiche, infine, vi suggeriamo l’accogliente izakaya WAKABA, in via Bergamo
  • DÖNER CLUB. Quanti kebab mangiati a tarda notte dopo aver fatto bagordi…ma non solo! Il kebab è una soluzione comoda, saporita, completa ed economica per sfarmarsi in tantissime altre occasioni. In zona Anfossi vi consigliamo di mangiarlo da Döner Club
  • CHIOSCO PANDY E MUCCA. L’altra opzione per chi tira tardi e vuole fare uno spuntino notturno, si sa, sono i chioschi! E, in piazzale Libia, ce n’è uno perfetto per concludere la serata, che si può senza dubbio definire un’istituzione milanese: Pandy e Mucca. Il verde che lo circonda e i tavolini all’aperto lo rendono un posto perfetto anche per un aperitivo.
  • TEL CHI. Era il lontano 2018, quando provammo il brunch di Tel Chi per la prima volta, ma la formula è rimasta praticamente inalterata. Oltre alla proposta brunch, disponibile ogni sabato e domenica, il bistrot è aperto tutta la settimana con una proposta snella per pranzo (fondamentalmente panini e insalate) e una carta più sfiziosa e ricca per la cena. 
  • DAL VINATTIERE. Proprio di fianco a Pavé, in via Cadore, si trova questa piccola enoteca lunga e stretta, arredata con semplicità e dotata di un dehors per la bella stagione. Da bere, ovviamente, vino ma anche qualche cocktail, tra cui un camomilla spritz che saremmo davvero curiosi di provare; da mangiare salumi e formaggi ma anche tanti altri piattini interessanti (sarde in saor, tartare, brandacujun ligure per esempio) e toast gourmet preparati con shoku-pan
  • I VECCHI SAPORI. Questo posticino in via Friuli nasce come bottega di prodotti tipici meridionali ma dal 2019 ci si può anche accomodare in loco per gustare piatti e prodotti freschi pugliesi.
  • OVVERO. Siete dei buongustai ma non avete voglia (o tempo) di cucinare? In zona Anfossi la soluzione per voi potrebbe essere Ovvero – Il piacere di non cucinare, gastronomia a conduzione familiare che utilizza per le sue preparazioni tecniche di cottura moderne come il sottovuoto e la bassa temperatura, con l’obiettivo di mantenere intatte le proprietà organolettiche delle materie prime e servire pietanze digeribili e salutari. 
  • PASTIFICIO IRMA. Di questo pastificio vi avevamo già parlato nella nostra guida del quartiere Conciliazione, dove si trova la sede originaria. Da qualche tempo, però, anche in zona Anfossi si possono acquistare i vari tipi di pasta fresca fatta in casa, la gastronomia, il brodo e i sughi pronti di Irma. Tutto di ottima qualità!
  • DOLCI. E come potevamo concludere la nostra carrellata di posti dove mangiare in zona se non con il dessert, soprattutto se in via Anfossi sono presenti sia la pasticceria KNAM che FRAU KNAM? Nella prima trovate torte, monoporzioni, confetti, biscotti, lievitati e golosità al cioccolato di tutti i generi; nella seconda il focus è su praline e piccola pasticceria. 

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE BERE

  • BOTTIGLIERIA SPARTACO. In zona Anfossi si mangia (tanto) ma si beve pure. Per esempio in questo minuscolo locale, dove vi consigliamo di fare un salto principalmente per provare un buon drink dalle influenze nipponiche, come le origini della proprietaria. Noi abbiamo apprezzato sia lo spritz allo yuzu che il negroni “alla giapponese”.
  • LARG_O. Senza dubbio uno dei nostri posti preferiti per una bevuta in compagnia è questo grazioso locale davanti al Parco Formentano, dalla vivace atmosfera e con una bella e giovane clientela. Consigliato sia per l’aperitivo (in questa compilation trovate informazioni più dettagliate) che per un cocktail dopo cena. 
  • LAMBICZOON. Di questa birreria in via Friuli vi avevamo già parlato in un vecchio articolo dedicato alle birre artigianali (qui trovate la versione 2.0, più recente e aggiornata) ma continua a rappresentare un punto di riferimento per gli amanti del genere, anche perché a bionde, ambrate, scure e lambic, si possono accompagnare hamburger e patatine da sballo! 
  • DOPPIO MALTO. Rimanendo in ambito birra, in via Morosini si trova una delle tante sedi della catena Doppio Malto, famosa non solo per le sue birre ma anche per l’atmosfera conviviale e allegra che è capace di creare nei suoi locali grazie ad arredi colorati, tavoli da ping pong e biliardini con cui divertirsi in gruppo
  • MAGUTT. Noi eravamo stati nella sede di Porta Venezia e ve ne avevamo parlato in una delle nostre compilation ma ce n’è una seconda in via Anfossi, piccolina, illuminata da luci fucsia al neon e specializzata in birre artigianali e pinse
  • LA VINOTÈQUE RSVP. Se apprezzate champagne e vini francesi vi consigliamo di recarvi in questa vineria in via Cadore, che spesso organizza anche serate di incontro e degustazione con piccoli produttori. Una delle enoteche all’aperto che preferiamo frequentare nella bella stagione. 
  • MOM. I millennials lo conoscono bene, il Mom, fuori dal quale soprattutto di mercoledì ci si riuniva in tantissimi, appollaiandosi sulla collinetta adiacente, poi recintata proprio per evitare questo tipo di raduni che infastidivano il vicinato (sigh). Nonostante ciò continua a rimanere un locale frequentatissimo, anche per merito degli ottimi cocktail (Negroni Sbagliato e Bloody Mary in primis). 
  • HOP. Sempre in quegli anni si frequentava tantissimo anche la birreria artigianale Hop di viale Regina Margherita, proprio all’altezza della Rotonda della Besana. In una Milano in cui aprono e chiudono in continuazione locali e ristoranti, è confortante sapere che ce ne sono alcuni che resistono, e restano, nonostante tutto.  
  • PULP. Una parete totalmente ricoperta di casse acustiche, un ritratto di Frank Zappa con due specchi al posto degli occhi in cui ammirarsi ,nel bagno tappezzato da poster e fotografie sempre a tema musicale…insomma, Pulp è un cocktail bar piccolo ma parecchio rock, in cui poter assistere anche a spettacoli di musica live.  
  • GAUCHE CAVIAR. In questo piccolo e curato vintage bar in via Vicenza non si accettano “prenotazioni, gruppi numerosi e astemi”, come recita la bio Instagram. In compenso ci si può bere in tranquillità cocktail e distillati, amari e vini da meditazione, bollicine e fermi italiani e francesi.
  • ELETTRAUTO CADORE. Un’altra istituzione in zona Anfossi è il celebre Elettrauto Cadore che, dall’ex-officina che l’ha preceduto, ha ereditato nome e insegna. L’interno del locale, a dirla tutta, non ci fa proprio impazzire ma, quando le temperature si fanno più miti, ci si può accomodare nei tavoli all’aperto. In ogni caso i cocktail son ben fatti e valgono la visita. 
  • IL VINACCIO. Se le vinerie de Il Vinaccio sparse per la città sono già otto (tra cui quella in via Cadore) un motivo ci sarà e con molta probabilità risiede nel corretto rapporto qualità-prezzo e in ambienti piacevoli e senza pretese, in cui potersi rilassare sorseggiando il proprio calice.  
  • PROG. Un albero che domina il bancone ed estende i suoi rami verso il soffitto e cocktail, sia classici che rivisitati, tutto fuorché “sobri”, decorati con frutta fresca, caramelle gommose e giocosi bastoncini miscelatori, serviti in diverse varietà di bicchieri: Prog può essere o meno il vostro genere ma difficilmente lascia indifferenti. 
  • GERRI. Decisamente meno sui generis rispetto a quelli di Prog, sono ambiente e cocktail di Gerri, in via Perugino. Qui troverete cementine anni Cinquanta a terra, un lungo bancone in legno con bottigliera illuminata, dettagli vintage e ottimi cocktail (ma anche vini e birre) da bere soli o in abbinamento a ostriche, tartare di pesce e manzo, prosciutto iberico, acciughe e capesante.  

QUARTIERE ANFOSSI A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • CASA DE PEPA. In questo negozio dedicato a 360° ai più piccoli si trovano abbigliamento e calzature per neonati, bimbi e ragazzi ma anche tantissimi giochi, decorazioni per le loro camerette e accessori belli e utili per mamme e papà. La maggior parte dei marchi selezionati è spagnola – come la fondatrice – e l’ambiente è pensato come una scenografia teatrale all’interno della quale i bambini possono giocare e disegnare, con sagome cartonate pitturate a mano, uno scrittoio degli anni Trenta e una piccola cucina di inizio Novecento. 
  • MUST HAVE KM 0. Questa deliziosa boutique portata avanti da mamma e figlia che hanno sempre lavorato nel mondo della moda, è allestita in modo molto particolare: per richiamare il concetto di km 0, infatti, hanno pensato a un rimando al settore ortofrutticolo, posizionando alcuni capi nelle classiche cassette utilizzate per frutta e verdura. Tutti i capi sono pezzi di alta qualità, venduti esclusivamente nel negozio monomarca e confezionati da laboratori artigianali vicini a Milano. Qui, inoltre, viene offerto un servizio di personal styling su appuntamento. 
  • ETRO OUTLET. L’outlet del noto brand di lusso si trova in via Spartaco – proprio di fronte alla storica sede dell’azienda – e si sviluppa su due piani. I pezzi della stagione in corso ma dell’anno precedente sono venduti al 50% rispetto al prezzo di listino, mentre quelli delle stagioni anteriori vengono ulteriormente scontati. Noi, nel dubbio, un giretto – se vi piace lo stile Etro – consigliamo di farlo. 
  • JOB HOME COLLECTION. Un altro negozio molto interessante in zona Anfossi è Job Home Collection dove – a differenza di quanto potrebbe indurre a pensare il nome – non si trovano solo tessile e articoli per la casa ma anche abbigliamento e accessori, profumatori per ambienti e bijoux
  • IL GIARDINO INCANTATO GALLERY. A pochissimi passi da Job si trova anche quest’altro posto tutto da scoprire ed esplorare, in cui vengono proposti arredi, quadri, articoli regalo, biancheria per la casa, composizioni floreali e chi più ne ha più ne metta! 
  • MONTENERO53 LIGHTING SOLUTIONS. State arredando casa e siete in cerca di lampade e lampadari? In viale Monte Nero c’è questo negozio in cui trovarne tantissimi modelli dei più grandi marchi di design.
  • IONOI. Rimanendo in ambito design e arredamento, uno spazio a cui far visita in zona Anfossi è Ionoi, progettato dall’architetto Fabio Novembre con l’obiettivo di raccogliere le creazioni realizzate durante la sua carriera in collaborazione con importanti brand quali Kartell, Driade, Bitossi e Lasvit
  • LIBRERIA TROVALIBRI. Purtroppo non tutti i quartieri possono vantare una libreria indipendente al loro interno ma questo sì! Si chiama Libreria Trovalibri e si trova di fronte al Cinema Colosseo.
  • LA CASA DEL HABANO. Chi qualche volta apprezza fumare un ottimo sigaro, magari accompagnato da un altrettanto eccellente distillato, ma non ha intenzione di volare fino a Cuba per acquistarlo, può recarsi a La Casa del Habano in via Anfossi, dove troverà non solo sigari, rum e whiskey ma anche una serie di accessori da veri nerd del campo come accendini, portatabacco e alcune pipe. 
  • FCF. Fotografi, fotoamatori e videomaker che si trovano in zona possono considerarsi in una botte di ferro, avendo a disposizione uno dei più forniti, storici e professionali negozi di attrezzature video-fotografiche di Milano. Da Fcf si possono sia acquistare che affittare macchine fotografiche e videocamere, fondali, luci, pannelli, stativi, macchine per effetti speciali e molto altro ancora, oltre a poter ricevere assistenza in caso di guasti e malfunzionamenti.
  • JFIX JOHNNY. A dire il vero lo abbiamo scoperto anche noi da poco, per caso, ma siamo felicissimi di sapere che anche in corso XXII Marzo è presente una sede del mitico, unico e solo, Johnny Fix. Ebbene sì, proprio lui: la salvezza nei momenti in cui i device si ribellano, danneggiandosi o smettendo di funzionare. Per riparazioni rapide e garantite non c’è miglior alternativa! 
  • ALIMENTARI. Passando allo shopping alimentare, nel quartiere Anfossi potete fare i vostri acquisti di frutta, ortaggi e alcuni prodotti confezionati da VERDESALVIA 26; optare per la spesa alla spina – alimentare ma anche per l’igiene della casa e la cura del corpo – di NEGOZIO LEGGERO (ve ne avevamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato) o decidere di riempire il freezer andando da GEL MARKET, specializzato in prodotti surgelati.

E voi siete mai stati nel quartiere Anfossi a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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Due passi nel quartiere Lambrate a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-lambrate-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/ /quartiere-lambrate-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare/#comments Thu, 25 Jan 2024 06:00:00 +0000 /?p=66818 Cercate spunti per visitare il quartiere Lambrate? Ecco i nostri consigli su cosa fare e vedere, dove mangiare e dove fare shopping in zona!

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Spesso si identifica il quartiere Lambrate con la moderna zona che si sviluppa tra l’omonima stazione ferroviaria e le strade che si diramano da via Pacini fino a Città Studi. In realtà l’antico comune di Lambrate, annesso alla municipalità di Milano nel 1923, era alle spalle della stazione e si estendeva lungo via Conte Rosso fino ad arrivare al confine con il quartiere Ortica. Esplorando entrambe le aree, abbiamo selezionato per voi i luoghi più significativi, offrendo così una guida su cosa vedere, dove mangiare, dove bere e cosa fare nel suggestivo quartiere Lambrate a Milano.

QUARTIERE LAMBRATE A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • PARCO LAMBRO. Questo grande polmone verde, uno dei parchi più grandi della città, si estende per quasi un milione di metri quadrati su una superficie che, da nord a sud, va da Crescenzago a via Feltre, la strada che può essere considerata il confine settentrionale del quartiere Lambrate. All’interno del parco, tagliato in due dalle acque non sempre cristalline del fiume Lambro, troverete aree giochi, aree pic-nic, attrezzature per allenarvi e un percorso che, tra salite e discese, metterà alla prova le vostre abilità di corridori.
  • DALLA CAPPELLETTA ALLA CHIESA DI SAN MARTINO. Il cuore del vecchio comune di Lambrate era senza dubbio la Cappelletta, una piccola struttura dedicata alla preghiera, le cui origini si possono far risalire addirittura all’epoca pagana. Dalla Cappelletta parte via Conte Rosso, sicuramente la via più bella del quartiere soprattutto dopo la recente riqualificazione che ha ridato a questa strada l’antica vivacità facendola tornare ad essere il centro di aggregazione più importante della zona, anche grazie alle numerose attività aperte negli ultimi anni. Durante la vostra passeggiata soffermatevi sul bellissimo palazzo al civico 30, già sede del vecchio comune e ora Casa del Lavoro. Fate una pausa nel grazioso giardino Don Elia Mandelli e non perdetevi le bellissime insegne dei primi del 900 che ancora campeggiano sopra alcuni negozi. Alla fine di via Conte Rosso si trova la chiesa di San Martino, un grande complesso di cui purtroppo solo il campanile è testimonianza dell’antico impianto medievale del XIV secolo. Il resto dell’edificio fu invece ricostruito all’inizio del 900 per ospitare il sempre più crescente numero di fedeli del quartiere.
  • VILLA FOLLI E VILLA BUSCA SERBELLONI. A poca distanza dalla Cappelletta, Villa Folli è un’antica villa padronale del XVI secolo: purtroppo l’interno non è visitabile, ma il suo splendido glicine sulla facciata esterna è una tappa obbligata per una passeggiata in primavera. A pochi passi da Villa Folli, un’altra villa testimonia l’antico splendore di questa zona. Si tratta di Villa Busca Serbelloni, detta la Palazzetta. Il contrasto tra questo bellissimo edificio barocco del XVI secolo con i moderni palazzi che lo soffocano è davvero straniante, ma con uno sforzo di immaginazione possiamo quasi vedere il bellissimo giardino che doveva circondare la villa nel 600.
  • PARCO DELLA LAMBRETTA. Vale la pena dedicare un po’ di tempo alla visita di questo piccolo parco nella zona est del quartiere, anche solo per rievocare la storia di una delle più importanti industrie italiane del secolo scorso, la Innocenti. Qui infatti la storica azienda produttrice della Lambretta aveva gli stabilimenti ed è proprio al mitico scooter che il parco è dedicato. Costruito nel 1997, quando l’azienda era ormai dismessa da tempo, la peculiarità del parco è il laghetto artificiale a sbalzo sul Lambro creato al di sotto del cavalcavia della tangenziale e collegato tramite un bel viale alberato alla fontana progettata dall’architetto Dominioni in piazza Vigili del Fuoco.
  • MURALE ANTHROPOCEANO. I murales nel quartiere Lambrate sono davvero tanti e non è raro trovarne di bellissimi sotto i tunnel, sulle saracinesche dei negozi e sui piloni dei cavalcavia. Il più importante però è senza dubbio quello realizzato a pochi passi dalla stazione ferroviaria nel 2019 dall’artista Iena Cruz. Anthropoceano ricopre un’intera facciata di un palazzo di via Viotti e rappresenta l’impatto dannoso dell’uomo sul mare che irrimediabilmente porta a un impoverimento dell’ecosistema. Oltre a sensibilizzare su un argomento così importante, l’opera agisce concretamente contro l’inquinamento, visto che è stata realizzata con una speciale vernice che riduce la presenza di biossido di azoto nell’aria di quasi il 90%. Davvero imperdibile!
  • TEATRO CINEMA MARTINITT. Questo teatro al confine con l’Ortica (che infatti avevamo inserito anche nella relativa guida di quartiere) fino al 1971 è stato un orfanotrofio che per più di 400 anni ha dato asilo a migliaia di bambini. Oggi questo complesso, oltre al teatro, ospita un bar, un cinema all’aperto e residenze per studenti.
  • TENNIS CLUB AMBROSIANO. Proprio all’uscita del Parco Lambro, questo storico club offre ai propri soci ben 16 campi da tennis per giocare con gli amici, ma anche per frequentare lezioni private. Non solo tennis però: l’ampia area fitness dotata di moderne attrezzature è l’ideale per restare in forma tutto l’anno.

QUARTIERE LAMBRATE A MILANO: DOVE MANGIARE

  • LA CAPPELLETTA. Lo storico ristorante che prende il nome dall’adiacente Cappelletta è un intricato dedalo di sale, allegro e piacevolmente caotico in cui mangiare una (buonissima) pizza al trancio, (discreti) primi piatti di pasta fatta in casa e (ottimi!) secondi di carne. Magari lo eviteremmo per le cene romantiche, ma se siete una compagnia numerosa e volete divertirvi, la Cappelletta è proprio il posto per voi! Nonostante il numero elevatissimo di coperti il servizio è organizzato e puntuale e il conto sempre leggero.
  • THAI LOUNGE. Di questo piccolo ristorante thailandese in via Conte Rosso vi abbiamo già parlato qualche tempo fa e da allora abbiamo provato Thai Lounge molte altre volte, anche in versione delivery. Il giudizio positivo è sicuramente confermato da piatti buonissimi come i po-pea (involtini di verdure), i thun thong (fagottini di pasta ripieni di pollo), il kao pad mhoo (riso saltato con maiale) e un pad thai sempre convincente.
  • CLANDESTINO NON ESISTE. Questo piccolo panificio in via Conte Rosso è diventato in pochi mesi un punto di riferimento del quartiere Lambrate grazie a prodotti di qualità altissima (imperdibile il pain au chocolat) e a un servizio di rara competenza.
  • LO STUZZICHINO DI MARE. Se per la carne l’indirizzo giusto è la Cappelletta, l’indirizzo giusto per il pesce è questo piccolo ristorante di cui vi abbiamo già parlato qualche anno fa. Le origini pugliesi dei proprietari si avvertono nel misto crudo alla pugliese, nelle cozze alla tarantina e nelle orecchiette con pesce spada ma, se venite per la prima volta, è il fritto misto il piatto da provare assolutamente!
  • RIBS AND BEER. Il nome di questo locale in via Pitteri che abbiamo provato per la prima volta un paio di anni fa è piuttosto esplicativo. Se volete delle ottime costine di maiale (oltre a brisket, bistecche, hamburger) accompagnate da una buona birra in un ambiente semplice e adatto alle grandi compagnie è qui che dovete venire!
  • BISTROT VENTURA. Avevamo già inserito questo bistrot davanti allo Spazio Ventura in uno dei nostri articoli sulle novità, ma non possiamo non citarlo anche qui, visto che il suo bellissimo spazio esterno è ideale per una pausa rinfrescante con un cocktail e un hamburger durante una gita a Lambrate nei mesi più caldi.
  • PIZZA MUNDIAL. Generazioni di studenti del Politecnico sono state nutrite dalla pizza al trancio di questa leggendaria insegna dai prezzi iper-popolari. Da decenni si contende con la stazione ferroviaria il premio di posto più frequentato di piazza Bottini. Una sosta qui per mangiare una margherita o una delle altre specialità (focacce, arancini, panzerotti) è un momento imprescindibile in ogni tour del quartiere che possa ritenersi degno di questo nome.
  • TRATTORIA SOLE. Senza tanti giri di parole, la Trattoria Sole è stato semplicemente uno dei migliori ristoranti provati lo scorso anno. Se cercate un posto dove mangiare divinamente in un ambiente incredibile e con un servizio gentile e attento non cercate altrove.
  • JOY BAR. Nascosto nel complesso che ospita anche la (bellissima) biblioteca di via Valvassori Peroni, questo bar è molto conosciuto dagli studenti del vicino Politecnico, ma per noi che studenti non lo siamo da tanto tempo è stata una bellissima sorpresa. Aperto dalla mattina fino a tarda sera in uno spazio che comprende anche una piacevole area esterna, il Joy è il classico posto in cui si sta sempre bene e che vorremmo più vicino a casa; un luogo da frequentare a qualsiasi ora del giorno, dalla colazione alla pausa pranzo, fino alla sera con spettacoli di stand-up comedy, concerti e dj set.
  • OSTERIA LA BRASCIOLINA. Aperta da pochissimi mesi, questa osteria pugliese dall’ambiente rustico e accogliente è una delle novità più interessanti del quartiere Lambrate: orecchiette con cime di rapa, strascinati al sugo, crema di fave e cicoria, carne di cavallo, bombette e braciole compongono un menu che vi farà fare una vacanza in Puglia senza muovervi da Milano.
  • EL HORNERO. La qualità di questo ristorante peruviano, uno dei primi a Milano, è testimoniata dai tantissimi clienti di lingua spagnola che praticamente tutti i giorni affollano il locale. Dagli antipasti come le papas rellenas (crocchette di patate ripiene di carne) all’arroz de marisco, dal chaufa de carne (riso con manzo e uova) al pollo alla brasa, qui è tutto buono e il ceviche, nonostante l’aggressiva concorrenza degli ultimi anni, è ancora uno dei migliori della città.
  • SFOORNO. Questo nuovissimo forno di quartiere in piazza Udine sta già conquistando gli abitanti di Lambrate. Qui troverete pane, dolci, focacce e una pizza alla pala per la quale abbiamo già visto file all’ingresso.
  • PASTICCERIA GROSSI. Nonostante abbia da pochissimo cambiato indirizzo, lasciando i propri storici locali proprio a Sfoorno, la Pasticceria Grossi resiste, seppur ridimensionata, in zona, grazie a brioche, krapfen, pasticcini e dolci spaziali (noi, quando è periodo, vi consigliamo con tutto il cuore il loro incredibile pan dei morti).
  • FRED. Abbiamo già nominato Fred come posto perfetto per un Tinder date, ma ovviamente non può mancare in una guida del quartiere Lambrate che possa definirsi completa. L’atmosfera allegra e accogliente, il menu solido e vario e un’enorme selezione di vinili, fanno di questo locale un rifugio sicuro in qualsiasi momento della giornata.
  • NOODLE HOUSE. Come vi avevamo già detto, questo ristorante coreano in via Porpora può essere una valida soluzione se siete nel quartiere Lambrate e avete voglia di una zuppa piccante, di gimbap o di frittelle di kimchi.
  • PANIFICIO DANELLI. Danelli è prima di tutto un panificio (lo avevamo inserito tra i nostri panifici preferiti) che dal 1963 sforna pane (qui troverete ancora le michette!), focacce, torte, biscotti e tantissime altre specialità da forno. Negli ultimi anni però questo locale in piazza Gobetti ha saputo reinventarsi diventando un punto di riferimento anche per l’aperitivo. Ogni giorno il locale si anima di studenti e lavoratori che vengono qui a bere uno spritz accompagnato da cibo che non ha niente a che spartire con i tristi buffet da happy hour.
  • IL GIARDINO BLU. Al confine tra Città Studi e Lambrate, Il giardino blu è un locale perfetto per bere una buona birra (ve ne avevamo già parlato anni fa). Ma la sua splendida terrazza su più livelli è ideale anche per un aperitivo o un brunch all’aperto tra piante e lucine.
  • TRATTORIA SOLIDALE. Ci piace segnalare questa trattoria alle porte del Parco Lambro perché, oltre a un menu con cibo a chilometro zero proveniente da piccole realtà sostenibili, dà lavoro a persone con differenti fragilità e disabilità e promuove percorsi di alternanza scuola-lavoro per ragazzi e ragazze. Mai come in questo caso il nome di un locale è stato più appropriato!
  • GELATERIA TOMASELLI ICEDREAM. Abbiamo scoperto questa gelateria all’estremità settentrionale del quartiere praticamente per caso e subito ne siamo rimasti folgorati per merito di un gelato cremoso e ricco di sapore ma mai pesante. L’infatuazione comunque è decisamente collettiva, come dimostra la lunga fila che, soprattutto nelle calde giornate estive, si forma sempre all’ingresso.

QUARTIERE LAMBRATE A MILANO: DOVE BERE

  • TUTTALTROSUONO E IL VINO. Vi avevamo già raccontato di questa enoteca in via Conte Rosso, perfetta per un aperitivo prima di cena. L’ambiente è caldo e accogliente e il personale gentilissimo saprà consigliarvi il vino adatto alle vostre esigenze scegliendo da una carta vastissima e per tutte le tasche.
  • BIRRIFICIO LAMBRATE. Impossibile non citare in una guida di Lambrate il locale che prende il nome dal quartiere stesso. Nelle sue due sedi dagli arredi in legno e dalle pareti rosso scuro di via Adelchi (solo pub) e di via Golgi (anche ristorante), il Birrificio mantiene altissimi standard di qualità con spine artigianali che sono ormai entrate nella storia della città come la Montestella (pils) e la Gaina (IPA). 
  • BIRRIFICIO BELGRANO. Nonostante sia a pochi passi dalla caotica piazza Bottini, in questo piccolo birrificio troviamo sempre un’atmosfera tranquilla e rilassata. L’ottima selezione musicale fa da sottofondo a una vasta scelta di birre artigianali da accompagnare a una sezione food che comprende taglieri di salumi, crostoni, panini e tartare. Apprezzabile anche il piccolo dehors esterno che, pur affacciandosi sulla strada, rimane isolato e silenzioso.
  • NORAH WAS DRUNK. Non ce ne vogliano i residenti, ma piazza Gobetti non è certo una delle piazze più attive della zona. Per fortuna, da quasi due anni, Norah brilla nel firmamento di Lambrate con un’offerta che, tra cocktail che non esitiamo a definire tra i migliori della città, assenzio, ostriche e conserve, ci ha conquistato fin dal primo incontro.
  • UNSEEN. Unseen, così come Norah, ha dato una sferzata di freschezza a una zona non esattamente tra le più vive del quartiere. In un ambiente dal pazzesco stile vaporwave senza bancone e con un unico grande tavolo, troverete cocktail ottimi e originalissimi che non scorderete facilmente! Per tutti i dettagli andate a leggere due nostri vecchi articoli (qui e qui).

QUARTIERE LAMBRATE A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • ENOTECA IL GRIFO D’ORO. Questa bottega storica in via Porpora è un vero e proprio paradiso per gli amanti del vino. Il bellissimo affresco raffigurante le varie fasi della lavorazione del vino che troneggia su una parete è il tratto distintivo di un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato al 1937, anno della fondazione. Oltre alla vastissima selezione di bottiglie (non esitate a farvi consigliare dal gentilissimo proprietario quella più adatta alle vostre esigenze), non mancano altri prodotti come conserve, grissini, paté e marmellate.
  • COLORIFICIO GROSSICH. Perché i colorifici ci piacciono così tanto? Forse perché ci ricordano quando da bambini andavamo a comprare i pastelli per la scuola? Digressioni a parte, questa insegna senza tempo vicino alla stazione vi farà sentire un po’ artisti, anche se l’ultima volta che avete preso in mano un pennello avevate 9 anni.
  • RUGBY PING PONG. Rugby e Ping Pong hanno ben poco in comune, ma in questo negozio in via Bassini queste due discipline lontane si uniscono in un’offerta incredibilmente vasta. Scarpe, polo, caschetti e paradenti faranno contenti i giocatori di rugby, racchette gomme e reti saranno la gioia degli amanti del tennistavolo.
  • HOBBY & VOLLEY. Siete invece appassionati di volley? Da Rugby Ping Pong attraversate il tunnel sotto alla ferrovia (non lasciatevi sfuggire i bellissimi murales!) e arriverete in questo negozio in cui, tra scarpe, ginocchiere, palloni e accessori vari sarà impossibile non trovare quello che vi occorre per il vostro sport preferito.
  • 20134 LAMBRATE. Sotto la bellissima insegna di un barbiere degli anni 40 in via Conte Rosso si trova da ormai quasi 15 anni il regno di Cecilia, una spettacolare selezione di abiti e accessori di grandi firme che spazia dagli anni 20 agli anni 80. Difficilmente non comprerete nulla, ma vale la pena entrare in questo splendido negozio anche solo per due chiacchiere con la proprietaria.
  • SPACCIO GALBUSERA. Vi sfidiamo a entrare in questo negozio vicino alla chiesa di San Martino e uscirne a mani vuote. Biscotti, cioccolatini, caramelle, torte, infusi, tè e un’infinità di altri prodotti dolci e salati a prezzi veramente convenienti (davvero più bassi rispetto a quelli dei normali negozi) saranno una calamita a cui vi sarà impossibile resistere!

QUARTIERE LAMBRATE A MILANO: GLI SPAZI D’ARTE

  • SPAZIO VENTURA. Negli anni 10 del 2000 i vecchi capannoni industriali di via Ventura divennero il luogo perfetto per ospitare le mostre, gli eventi e i progetti del Fuorisalone e per anni la Design Week ha attirato qui centinaia di migliaia di persone. Dal 2020 la manifestazione ha abbandonato Lambrate, ma lo Spazio Ventura è ancora molto attivo con un fitto calendario di mostre ed esposizioni.
  • ARTNOBLE GALLERY. Questa piccola galleria vicina alla Palazzetta dal 2021 propone mostre di arte contemporanea con l’obiettivo di dare ai giovani artisti uno spazio per farsi conoscere e apprezzare, creando un ponte tra l’Italia e il mercato internazionale.
  • FRANCESCA MININI. Dal 2006 questa galleria davanti allo Spazio Ventura espone i lavori di artisti italiani e internazionali. Elena Damiani, Alice Ronchi, Daniel De Paula, Sheila Hicks sono solo alcuni dei nomi le cui opere sono state presentate in questi spazi.
  • PROMETEO GALLERY. A pochi passi di distanza troviamo anche Prometeo Gallery, un bellissimo spazio espositivo che da quasi 20 anni ospita mostre di artisti internazionali particolarmente impegnati su temi sociali e politici.

E voi siete mai stati nel quartiere Lambrate a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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Due passi nel quartiere Farini a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /quartiere-farini-milano-cosa-vedere-mangiare/ /quartiere-farini-milano-cosa-vedere-mangiare/#comments Tue, 07 Nov 2023 06:00:00 +0000 /?p=62204 Cercate spunti per visitare il quartiere Farini? Ecco i nostri consigli su cosa fare e vedere, dove mangiare e dove fare shopping in zona!

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Stretto tra Cenisio, Dergano e Isola, il quartiere Farini sta diventando sempre più interessante. Con la futura (speriamo vicina) riqualificazione di Scalo Farini, si candida a diventare una delle zone più vivaci ed animate di Milano Nord, condividendo le sorti della vicina Isola. Non poteva mancare, dunque, tra le nostre guide di quartiere! Venite con noi a scoprire cosa fare e vedere, oltre a dove mangiare e fare shopping, nel quartiere Farini? Andiamo!

QUARTIERE FARINI A MILANO: COSA FARE E VEDERE

Nilufar Depot | ©Alice Caprotti
  • NILUFAR DEPOT. Una delle gallerie di design imperdibili di Milano, secondo noi, durante la Design Week ma non solo. Nata come ‘costola’ della più famosa Nilufar Gallery, situata in Via Spiga, è stata inaugurata nel 2015. Un tempo sede di una fabbrica di argenteria, è stata rinnovata dall’architetto Masimiliano Locatelli ispirandosi al Teatro alla Scala. Lo spazio di 1500 mq è disposto su 3 livelli intorno all’atrio centrale, prestandosi ad allestimenti davvero scenografici.
  • LAMPO. Difficile descrivere LAMPO in una sola frase: iniziamo dicendo che è un progetto innovativo di riqualificazione urbana nato attraverso il recupero di una superficie di 40mila mq all’interno dell’ex scalo ferroviario Farini. Nei suoi spazi immensi trovano casa uffici e coworking, il Martas Nature Bar, super easy, e il più chic Maka Loft, oltre a diversi spazi espositivi destinati a mostre o attività culturali.
  • DOA TATTOO FACTORY. Se doveste decidere di farvi un tatuaggio, questo è uno dei 10 studi milanesi che vi consiglieremmo: fondato da Mirko (ex Satatttvision), ha una selezione di resident molto variegata e di assoluto livello.
  • FONDERIA NAPOLEONICA EUGENIA. Al confine col quartiere Isola, vicina al santuario di Santa Maria alla Fontana, si trova questa prestigiosa fonderia di bronzo. Fondata nel 1806 dai fratelli Manfredini, viene chiamata così in onore di Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia. Questi antichi spazi ospitano oggi un museo dedicato alla storia dell’arte fusoria e periodicamente accolgono mostre, eventi o manifestazioni culturali che vi danno la straordinaria possibilità di scoprire questo luogo dall’atmosfera unica. L’unico altro modo per visitarla, in alternativa, è prenotare una visita guidata.
Spazio Serra | ©Alice Caprotti
  • SPAZIO SERRA. Un luogo espositivo unico nel suo genere: una struttura ottagonale, a vetri, collocata sotto i due grandi lucernari della stazione del passante ferroviario di Lancetti. Uno spazio in costante fruizione, pensato per un pubblico volutamente casuale e non necessariamente del settore, che ospita mostre temporanee di artisti italiani e stranieri. Da scoprire.
  • PRIMO MARELLA GALLERY. Progettata dal famoso architetto Claudio Silvestrin, questa galleria fondata nel 1992 oggi ha una sede anche a Lugano, e si impegna da sempre nella promozione e documentazione di artisti emergenti e movimenti extra europei.
  • BOTTEGA IMMAGINE. Nato nel 2007 come studio fotografico, oggi è diventato sede di numerosi corsi e workshop ma anche di mostre fotografiche e incontri culturali.
  • MUSEO DELLA MACCHINA DA SCRIVERE. Una vera rarità questo piccolo museo, nato nel 2006 dalla passione di un collezionista, Umberto di Donato, pronto ad accogliervi e a farvi fare un viaggio indietro nel tempo. In esposizione più di 1800 macchine da scrivere, con alcuni modelli introvabili, come l’Olympia risalente alla Seconda Guerra Mondiale con un apposito tasto per il carattere delle SS. Insomma, non perdetevelo!

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE MANGIARE

  • UZBEK. Iniziamo da uno dei nostri posti preferiti del quartiere, nonché l’unico ristorante uzbeko di Milano. Si è recentemente rinnovato, diventando molto elegante e raffinato, ma a noi manca l’atmosfera verace e un po’ folcloristica che c’era prima. Il personale per fortuna è rimasto sempre lo stesso, adorabile e gentilissimo. Sarà difficile scegliere tra le tantissime proposte del menu, ma cercate di non perdervi il khachapuri con formaggio, i pelmeni e ovviamente il plov, tipico risotto uzbeko con carne, carote, cipolle e spezie varie. Ah, e ovviamente la degustazione di vodka a fine cena!
  • CHEF J. La Manciuria è una regione nord-orientale della Cina caratterizzata da rigidi inverni, le cui specialità culinarie sono meno conosciute rispetto a quelle di altre regioni (come il Sichuan) ma altrettanto gustose, con saporti decisi e anche caratterizzate dall’uso generoso di cipollotto fresco e aglio. Se volete gustarle senza prendere l’aereo, questo ristorante un po’ dimesso in Via Farini fa per voi. Noi vi consigliamo il maiale croccante in salsa agrodolce, le melanzane fritte in salsa piccante Gong Bao e i funghi fritti saltati alla salsa dello chef e le verdure miste saltate della manciuria. Attenti che le porzioni sono belle abbondanti.
  • CASTELLO D’ORO. Se cercate invece una cucina cinese più classica, andate sul sicuro da Castello d’Oro, ristorante storico del quartiere dal 1982. Gli interni sono decisamente più curati e il servizio un po’ più attento (certo, anche i prezzi vanno al rialzo). Il menu è lungo e ricco di proposte variegate: noi non ci facciamo mai mancare i ravoli di carne alla griglia e il riso Castello d’Oro, condito con un mix di uovo, zafferano, gamberi, verdure e funghi shiitake.
  • LITTLE LAMB BERNINA. Sede ‘secondaria’ del più famoso Little Lamb di Sarpi, qui si viene per mangiare hot pot fumante, potendo scegliere tra diversi tipi di brodo e numerose salse.
  • CENTEVOT. Prima era un food truck ma dal 2020 ha trovato casa in un piccolo locale nella tranquilla via Bellinzaghi. Raviolificio artigianale ma anche laboratorio di pasta fresca, gastronomia e anche ristorante, aperto per ora solo a pranzo in settimana.
  • TRATTORIA BEL BELÉ. Per un pranzo (o una cena) milanese ‘come si deve’, venite a provare Bel Belé. Non fatevi ingannare dal nome: anche se l’anima è tradizionale, l’aspetto è quello di una ‘trattoria moderna’, con un ambiente molto curato e un’estetica che unisce la tradizione più classica agli anni ’80, tra scritte al neon e pubblicità del Fernet Branca. Il menu cambia spesso in base alla stagionalità, ma alcuni piatti classici come cotoletta e risotto non mancano mai e per fortuna: vi consigliamo di prenderli entrambi, se potete. Doveste trovarli sul menu, non perdetevi neppure i nervetti tiepidi in insalata agrodolce, resi speciali dal pepe di Timut, e lo strabiliante filetto di manzetta scozzese marmorizzato alle erbe fini.
  • TAVERNA GUYOT. Un altro posto dove gustare piatti tipici milanesi è questa taverna, un po’ nascosta in una traversa di via Farini. I soffitti con travi a vista, le pareti in cotto fiorentino e i lunghi scaffali di vino sulle pareti creano un ambiente molto intimo e caldo. Il piatto forte qui sono i risotti, soprattutto quello con l’ossobuco. Prezzi più importanti, per fortuna le porzioni lo sono altrettanto.
  • TRATTORIA PICCOLO FUMINO. Piccola e accogliente, la Trattoria Piccolo Fumino propone una cucina di pesce abbastanza tradizionale e rassicurante con eccellenti materie prime e un servizio attento e cordiale.
  • CALAFURIA. Usciti dall’Alcatraz a tarda notte volete mangiarvi una pizza, e pure di qualità? Calafuria è il posto che fa per voi. Dagli anni Novanta questo locale offre ristoro a chi vuole cenare tardi, e grazie all’ambiente semplice ma accogliente, è un piacere fermarsi qui ancora qualche momento in compagnia prima di rincasare.
  • FUORI LUOGO BISTROT. Al confine col quartiere Isola (di cui trovate qui la nostra guida), questa recente apertura si trova in una piccola oasi di tranquillità, affacciata com’è su una minuscola piazzetta a metà tra aree verdi, il parco pubblico Bruno Munari e il giardino pubblico della chiesa di Santa Maria alla Fontana. Qui potete venire a fare ricche colazioni salate, ma anche pranzi e aperitivi gourmet con tante proposte veg.
  • L’ANGOLO DI NAPOLI. Pizzeria (ma anche ristorante) napoletano con poche pretese che prepara una buona pizza, con tantissime proposte senza glutine.

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE BERE

  • EDIT. Questo birrificio urbano si autodefinisce “pub all’italiana” per la sua scelta di unire all’offerta di birre artigianali anche una caffetteria, un cocktail bar e un ristorante: il suo nome, non a caso, è acronimo di Eat Drink Innovate Together. Atmosfera molto curata, con i grandi tubi di acciaio al soffitto a richiamare un mood industrial. Nota interessante: tutte le settimane ospita musica dal vivo, dj set e anche serate di stand up comedy.
  • SCALO FARINI. In una posizione strategica (anche se non particolarmente bella), all’inizio delle due arterie principali del quartiere, Via Valtellina e Via Farini, lo Scalo è il posto giusto per bersi uno spritz senza pretese. Da poco hanno inaugurato anche le serate di stand up comedy!
  • OPERA 33. Il nome “Drogheria delle spezie” sull’insegna lascia intendere l’anima di questo locale storico, aperto dal 1997, ovvero cocktail unici creati con erbe, piante aromatiche e spezie. Famose anche le serate a tema con travestimenti annessi, che durano fino a tarda notte.
  • ALCATRAZ. Non ha bisogno di lunghe presentazioni questo locale iconico, che dal 1998 ospita concerti ma è anche una discoteca con spazi enormi e tante serate a tema.
  • MAKA LOFT. All’interno dello spazio polifunzionale di LAMPO si trova questo ristorante e cocktail bar che merita una visita anche solo per i suoi interni maestosi. Soffitti altissimi, sostenuti da colonne imponenti, tavoli e sedie dal design nordico e uno scenografico bancone centrale sono la cornice perfetta per sorseggiare un drink ricercato. Se volete venire anche a cena, il menu propone una cucina asiatica fusion a prezzi altini.
  • ISOLA DELLA BIRRA. Per vedere le partite davanti a una buona pinta di birra, non c’è posto migliore nel quartiere. Le vivaci pareti arancioni e i semplici tavoli di legno rendono l’atmosfera particolarmente informale, per usare un eufemismo. Sul menu trovate una selezione di birre artigianali a “quasi km 0” e la varietà è garantita grazie alla rotazione settimanale di 6 birre alla spina sempre nuove.

QUARTIERE FARINI A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • LIBRERIA I BAFFI. Scommettiamo che vi innamorerete subito di questa libreria di quartiere, aperta nella prima metà del 2023. La proprietaria, Celia, è gentilissima e pronta a dispensare consigli di lettura di ogni tipo: c’è anche una sezione di libri per bambini molto ben fornita! Periodicamente organizza anche eventi, come serate di preparazione e degustazione di tè.
  • TIBET SHOP. Piccolo negozietto strapieno di oggettistica e vestiti tibetani. Qui potete trovare davvero di tutto, dagli incensi alle coperte per yoga o meditazione, dai gioielli alle campane tibetane.
  • CASA DEL CACCIATORE E PESCATORE. Abbastanza unico nel suo genere, soprattutto a Milano, questo negozio dedicato solamente all’attrezzatura per caccia e pesca.
  • ATELIER BELLINZONA. Un punto di riferimento per l’arredamento vintage, con oggetti sempre di gran gusto, selezionati dal competentissimo proprietario, che non vi risparmierà consigli e storie legate ai pezzi in vendita.
  • SVINTAGE. Un altro negozio di arredamento vintage, disponibile per la vendita ma anche per il noleggio.

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Due passi nel quartiere Cenisio a Milano: cosa vedere e mangiare in zona /due-passi-nel-quartiere-cenisio-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/ /due-passi-nel-quartiere-cenisio-a-milano-cosa-vedere-e-dove-mangiare-in-zona/#comments Tue, 03 Oct 2023 06:00:00 +0000 /?p=60452 Cercate spunti per visitare il quartiere Cenisio? Ecco i nostri consigli su cosa fare e vedere, dove mangiare e dove fare shopping in zona!

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Per anni è stato La Simonetta, ma ora tutti chiamano questo quartiere Cenisio, complice anche la recente apertura dell’omonima fermata della M5. Che, insieme alla riqualificazione che verrà fatta di Scalo Farini, ha dato una sferzata di novità a un quartiere un po’ addormentato e principalmente residenziale, con un passato operaio. Tra il Monumentale e la Ghisolfa solo negli ultimi mesi hanno fatto capolino tantissime nuove realtà, che si sono affiancate alle botteghe storiche, ravvivando tutta la zona. Vi portiamo alla scoperta dei nostri ristoranti, bar, negozi e spazi dedicati all’arte preferiti nel quartiere Cenisio: ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare in zona!

QUARTIERE CENISIO A MILANO: COSA VEDERE E COSA FARE

  • TEATRO OUT OFF. Se siete da queste parti e volete godervi un po’ di danza, musica o una pièce sperimentale, dal 1976, grazie anche a una compagnia teatrale stabile, il Teatro Out Off è il punto di riferimento del quartiere, e non solo. Nella nostra sezione cultura trovate sempre aggiornati tutti gli spettacoli teatrali più interessanti a Milano.
  • IMPACT HUB. Se invece siete alla ricerca di un coworking a Milano, la sede di Impact Hub in via Aosta, caratterizzata da un design industrial, ospita stanze, tavoli e una cucina a uso comune per lavorare in compagnia.
  • PICCOLA SCUOLA DI CIRCO. Ok, di clown ne incontriamo già spesso durante la nostra vita (specie amorosa), ma la Piccola scuola di circo è un’istituzione a Milano, con un calendario di spettacoli e corsi per insegnare le fondamenta delle arti circensi, specie ai più piccoli.
  • ANIMA PT LAB. Per chi volesse fare allenamenti o consulenze osteopatiche o nutrizionali one to one, questa nuova insegna in Cenisio è capace di attrarre anche chi non abita in zona. Merito della preparatissima e adorabile coppia di proprietari, Giulia e Federico, capaci di motivare e insieme divertire nel loro piccolo ma splendido centro di personal training.
  • GETFIT. Se invece cercate una palestra più strutturata, con centro fitness, piscina, spa, solarium e thermarium, GetFIT ha una bella sede anche nel quartiere Cenisio.
  • THE GRACE CLUB. Voglia di ballare o di scatenarvi con un karaoke? Alla discoteca The Grace Club (ex Byblos) lo potete fare in compagnia, grazie alle tante serate che vengono organizzate, anche all’aperto nella bella stagione, di cui la più celebre è il party LGBTQ+ Borgo delle Perse, ogni domenica dalle 18 fino a tarda sera.

QUARTIERE CENISIO A MILANO: DOVE MANGIARE

  • BASÌN. Iniziamo da una delle novità più interessanti nel quartiere Cenisio, ovvero Basìn, locale aperto dalla colazione – con brioche appena sfornate da una pasticceria del quartiere – fino all’aperitivo con ottimi cocktail e taglieri e al dopocena
  • LA RAVA E LA FAVA. Istituzione della zona, grazie anche alla spumeggiante proprietaria Clarissa, La Rava e la Fava è conosciuta per la sua solidissima cucina del Nord Italia, specie piemontese, e un menu che non si risparmia tra brasati, bolliti, risotti e cotoletta. Ambiente rustico e prezzi ancora popolari sono sicuramente alla base di un meritato successo.
  • FACCIO COSE VEDO GENTE. Dal 2016 non facciamo mistero del fatto che questo locale è uno dei nostri posti del cuore a Milano, grazie soprattutto alle sue tartare eccezionali. Qui trovate anche le mitiche gigie e, prima di cena, taglieri di salumi e formaggi sempre all’altezza.
  • SENTO RAMEN. Gli amanti del ramen conosceranno sicuramente questo raccolto indirizzo in via Cenisio, specializzato nella celebre zuppa giapponese, proposta in diverse varianti, dalle più tradizionali alle più creative. Nel menu sono presenti anche altri piatti, tra cui i gyoza. Prima di pagare, potete girare una “ruota della fortuna” e provare a ottenere una cena gratis!
  • LA MEDINA. Per rimanere a tema cucine dal mondo, vi segnaliamo anche questa sala da tè marocchina, nata dalla stessa proprietaria di Maison Touareg, in cui fare colazione e merenda coi dolci tradizionali e tè alla menta servito rigorosamente dall’alto, o un brunch, la domenica, con tanti piatti marocchini.
  • VOLVERÈ. Il sottotitolo di questo ristorante in via Principe Eugenio è “ristorante spagnolo con brace”: qui si possono assaggiare paella de mariscos, crocchette di baccalà e patatas bravas, ma la vera protagonista è la carne grigliata – come l’incredibile costata Cachena o le costine di Patanegra – possibilmente da annaffiare con una gelida San Miguel!
  • OSTERIA CANEVA. Vi abbiamo raccontato di recente di questo ristorante di pesce storico nel quartiere Cenesio, in cui gustare piatti della tradizione sarda. A fine pasto dolcetti omaggio e bottiglia di mirto sul tavolo vi faranno uscire felici.
  • LA MELAVERDE. Un’altra insegna celebre in zona per il pesce è La Melaverde, per tutti “da Mimmo”, il proprietario che serve spaghetti vongole e bottarga, antipasti caldi e freddi da volare, e grigliate miste, in un ambiente un po’ retrò ma assai piacevole.
  • ROSMARÌ. Piccola gastronomia di quartiere gestita da madre e figlia, Ros e Mari, che ogni giorno cucina in loco o per l’asporto pranzi ‘come a casa’ e di ispirazione pugliese per chi vive o lavora in zona, a prezzi anche molto concorrenziali. Focaccia barese da volare.
  • BISTRÒ 23. Sullo stesso genere, ma con un’anima vegana e con prezzi leggermente più alti della precedente, è la gastronomia Bistrò 23. Seitan, tofu e verdure non vi faranno rimpiangere un pasto onnivoro, anzi.
  • TERRA GELATO. Chiudiamo la nostra rassegna su dove mangiare nel quartiere Cenisio con una dépendance di questa catena di gelaterie artigianali a Milano. Sempre una certezza sia in tema di qualità degli ingredienti alla base del gelato sia in termini di varietà di gusti. Il nostro cono preferito? Fior di latte fieno e terramisù!

QUARTIERE CENISIO A MILANO: DOVE BERE

  • LOM DOPOLAVORO. Iniziamo da un posto del nostro cuore, dove abbiamo organizzato addirittura uno dei nostri epici Conosco un aperitivo, Lom Dopolavoro. Forse uno dei posti più magici di tutta Milano, specie con la bella stagione. Qui si può bere un cocktail o un bicchiere di vino accompagnato da qualche stuzzichino o piatto rigorosamente vegetariano, in un cortile splendido o all’interno di una ex cascina.
  • PIGRO ENOTECA. Dove un tempo c’era Flor, è arrivata una nuova enoteca, piuttosto intima e con pochi tavolini sul marciapiede, con un’interessante selezione di vini e una piccola cucina ad accompagnare.
  • SURLÌ. Altra enoteca con mescita, il cui ambiente è molto rilassante e arredato con le stampe del mitico Gianluca Cannizzo, per fermarsi a bere un calice (o una bottiglia)!
  • WINERIA. Piccoli e medi produttori la fanno da padrone in questa enoteca in piazza Caneva, dove poter rilassarsi anche all’aperto. Qui trovate anche aperitivi a tema, serate di degustazione, corsi di avvicinamento al mondo del vino e di abbinamento cibo-vino.
  • SCIUMA RADICAL WINES. Altra novità molto interessante per bere nel quartiere Cenisio, Sciuma ricerca e sostiene vignaioli ‘radicali’, alla perenne ricerca di produttori di vino non manipolato e naturale. Qui non servono Amaro del Capo, come recita un cartello all’ingresso, giusto per mettere le cose in chiaro.
  • SIKANIA. Enoteca siciliana in cui abbinare a un Nero d’Avola o a una birra artigianale di Messina una caponata, del pane cunzato o un cannolo, a vostra discrezione.
  • PINTE DI BIRRA. Se invece, appunto, cercate semplicemente una birra artigianale, nel quartiere Cenisio non avete che l’imbarazzo della scelta, con The Craft Philosophy, Barley Park, Mulligans e l’Offside Sports Club, in cui sorseggiare la vostra pinta con una partita di calcio.

QUARTIERE CENISIO A MILANO: DOVE FARE SHOPPING

  • JACK BIRD OTTICA. Se cercate un nuovo paio di occhiali, con montature anche particolari e a un prezzo giusto, il riferimento nel quartiere è Jack Bird Ottica.
  • MERCATO DI VIA FAUCHÈ. Tra i mercati rionali più famosi di Milano, specie per calzature e pelletteria, il Mercato di via Fauchè ospita molte bancarelle, anche di cibo, dove fare la spesa o cercare il deal giusto, al martedì mattina oppure sabato tutto il giorno.
  • PANIFICIO COLUSSI. Per la focaccia di Colussi alla zucca noi abbiamo sviluppato una vera e propria dipendenza, ma in questo panificio storico troverete tantissimi altri prodotto da forno preparati in loco, tra cui una pizza bassa veramente notevole.
  • FIORISCO. Fate un salto qui se vi servono decorazioni murali e carte da parati completamente dipinte a mano. 
  • FLOWER DIOCLEZIANO. Vi servono un bel mazzo di fiori, un bouquet o una pianta? il fioraio di riferimento in Cenisio è questo.
  • REMIRA MARKET. Se siete appassionati di mercatini dell’usato, la seconda e la quarta domenica del mese al Tempio del Futuro Perduto, dietro la Fabbrica del Vapore, si tiene il Remira Market. All’insegna del riuso e delle piccole realtà indipendenti, e in un bel giardinetto in cui è sempre piacevole sostare o fare una pausa birra.
  • CASA DELLA PARRUCCA. Dal 1963 a Milano, chiunque cerchi una parrucca di ottima fattura, di ogni sorta e colore, oltre che code, trecce e toupet per le spose, va qui.
  • RADICI. Negozio di prodotti gourmet, prodotti biologici e presidi slow food, vini Triple A e Bio con cui riempire la vostra dispensa.
  • SFUSO SHOP. Se invece siete fan di prodotti sia alimentari che per la cura della persona e della casa sfusi, da Sfuso Shop trovate un buon assortimento di prodotti di questo tipo.

QUARTIERE CENISIO A MILANO: GLI SPAZI D’ARTE

  • GALLERIA LIA RUMMA. Tra le gallerie d’arte a Milano che potreste non conoscere c’è Lia Rumma, storica galleria napoletana con sede anche a Milano che, su tre livelli, ospita progetti e mostre molto interessanti. 
  • FABBRICA DEL VAPORE. Ex sede di un’azienda produttrice di rotabili tranviari e ferroviari e ora spazio del Comune di Milano, la Fabbrica del Vapore è nota per promuovere la creatività grazie a un calendario di mostre e laboratori da non farsi scappare.
  • CIMITERO MONUMENTALE. Non solo tombe ma anche tanta arte e cultura nel cimitero cittadino milanese per antonomasia. Da scoprire anche tramite una delle numerose visite guidate che vi vengono organizzate quotidianamente.
  • CENTRALE DELL’ACQUA. Primo museo industriale sull’acqua pubblica, che racconta come funziona il sistema di pompaggio urbano e prova a sensibilizzare sulla gestione di questa risorsa.
  • VILLA SIMONETTA. Prima villa patrizia rinascimentale di Milano, Villa Simonetta oggi è di proprietà comunale ed è sede della Civica scuola di Musica di Claudio Abbado.
  • SPAZIO RUGGINE. Spazio artistico e laboratorio condiviso in zona Cenisio, Ruggine accoglie mostre e proiezioni di giovani artisti.
  • ASSOCIAZIONE CULTURALE RENZO CORTINA. Concludiamo la nostra selezione di posti imperdibili nel quartiere Cenisio con quest’altra associazione culturale, il cui palinsesto di mostre va tenuto sott’occhio.

E voi siete mai stati nel quartiere Censio a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

Vi piace andare alle scoperte dei quartieri? Qui trovate le nostre guide dedicate!

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