La primavera è arrivata, le magnolie sono sbocciate e, in un batter d’occhio, eccoci giunti ad aprile, mese particolarmente ricco di appuntamenti anche per quanto riguarda l’arte e il design.
Proprio per darvi una panoramica il più completa possibile, infatti, in coda all’articolo troverete non solo le ormai canoniche sezioni riassuntive riguardanti le esposizioni in corso, ma anche un compendio di quelle che inaugureranno proprio in occasione della Milano Art Week (13-19 aprile).
A essere raccontate più approfonditamente, questo mese, sono invece la monografica dedicata a un grande architetto e designer (ma anche un po’ filosofo) italiano; la personale di un artista italo-francese che lavora il metallo; la retrospettiva che celebra la carriera di un’eccellente fotografa; l’esposizione che vede le opere di un artista futurista inserite all’interno di una delle più affascinanti case museo della città e, infine, quella che celebra un movimento artistico italiano rivoluzionario.
Ecco a voi le 5 mostre a Milano ad aprile 2026 da visitare assolutamente!
5 mostre a Milano ad aprile 2026 da non perdere
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Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
📍Triennale | fino al 4 ottobre 2026
🎟️ ingresso: intero 14€; ridotto da 9,50€ a 6€
Come inaugurare al meglio la nostra rubrica di mostre a Milano ad aprile 2026, se non con quella dedicata a un architetto, designer, curatore, professore e brillante pensatore quale è stato Andrea Branzi? D’altronde, aprile è anche il mese in cui la nostra città viene letteralmente pervasa dal design, grazie al Salone del Mobile e al Fuorisalone.
Il progetto espositivo della grande monografica presentata da Triennale e Fondation Cartier pour l’art contemporain e raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese Toyo Ito (amico di lunga data e coautore di numerosi progetti), è stata concepita come un “flusso ininterrotto” atto a sottolineare la permanenza in un “presente continuo” di opere e filosofia di Branzi.
Attraverso più di 400 opere – tra cui oggetti di piccole e grandi dimensioni, installazioni ambientali, disegni, modellini, video e documenti d’archivio – la mostra racconta le sperimentazioni radicali progettate dal giovane Branzi a Firenze con Archizoom Associati, ma anche le esperienze con Studio Alchimia e Memphis, nonché l’approccio antropologico (e filosofico) che in generale ha contraddistinto il suo lavoro. Una di quelle mostre da cui si esce arricchiti e profondamente ispirati.
Matisse Mesnil – Sutura
📍Romero Paprocki | fino al 9 maggio 2026
🎟️ ingresso: libero
Ebbene sì, anche questo mese (lo scorso era stato il turno di Upsilon Gallery) abbiamo una novità di cui parlarvi; ossia l’ultima (bellissima) galleria d’arte approdata in città in zona Lazzaretto: Romero Paprocki.
Concepita inizialmente come piattaforma espositiva itinerante e successivamente stabilitasi a Parigi con la sua prima sede, la galleria fondata nel 2021 da Guido Romero Pierini e Tristan Paprocki si è affermata come spazio di ricerca e produzione dedicato al sostegno degli artisti emergenti.
A inaugurare la sede milanese – ampia e luminosa, scaldata da pareti con mattoni a vista e provvista di ben cinque vetrine su strada – è la personale dell’artista italo-francese Matisse Mesnil (1989), intitolata Sutura.
A essere esposti sono per lo più lavori in metallo – materiale che l’artista ritiene più affine alle sue esigenze di sperimentazione tecnica e metodologica – ma non solo: la galleria, infatti, ha avviato una collaborazione con la stamperia Gate 44 con l’idea di sviluppare progetti editoriali e di residenza artistica, a cui viene dedicato uno spazio specifico all’interno dello spazio espositivo. In questo caso Mesnil ha prodotto una serie di opere su carta, applicando ripetutamente strati di pittura per mezzo di una lastra. Da non perdere!
Elisabetta Catalano – Cinema, Moda e Performance
📍Viasaterna | fino al 19 aprile 2026
🎟️ ingresso: libero
Ci sono fotografi uomini a cui viene dedicato un numero spropositato di mostre e ci sono fotografe donne delle quali – pur non avendo nulla da invidiare ai primi -, invece, non si è nemmeno mai sentito parlare, probabilmente. È ingiusto, sì. Ma, per fortuna, ci sono anche gallerie d’arte come Viasaterna, pronte a omaggiarle a dovere.
Per questa ragione, tra le mostre a Milano ad aprile 2026 che vi consigliamo caldamente di visitare, c’è anche quella dedicata alla romana Elisabetta Catalano (1944-2015), che inaugurò la sua carriera fotografica niente meno che sul set di 8 e ½ di Federico Fellini, nel 1962.
I set cinematografici furono senz’altro tra gli ambienti che preferì frequentare e in cui scattò alcune delle più belle e iconiche immagini (come il ritratto dei tre protagonisti de Il giardino dei Finzi Contini o quella di Sharon Tate e Roman Polanski immortalati su una slitta nella neve), ma anche la moda e il mondo dell’arte furono ambienti che la ispirarono e con cui ebbe a che fare soventemente. Il rapporto col compagno di vita Fabio Mauri, infatti, la introdusse nel mondo della performance artistica, mentre nel 1971 lavorò a New York per Vogue America e a Parigi per Vogue France.
Fu però il ritratto puro il suo ambito professionale d’elezione, come testimoniano scatti intensi e raffinati come quello scattato a Claudia Cardinale di spalle o a Monica Vitti, che esplode in una bellissima risata mentre posa appoggiata al parapetto di una terrazza sul mare.
Depero Space to Space
📍Museo Bagatti Valsecchi | fino al 2 agosto 2026
🎟️ ingresso: intero 14€; ridotto 10€
Soprattutto se non avete ancora mai fatto visita a una delle case museo più spettacolari di Milano, vi suggeriamo di far visita alla mostra Depero Space to Space in corso presso il Museo Bagatti Valsecchi, nel cuore del Quadrilatero della Moda.
Concepire e abitare spazi sospesi tra antico e contemporaneo: è questo che accomuna i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e il futurista Fortunato Depero. I primi, negli anni 80 del XIX secolo, arredarono la propria dimora in pieno stile tardo rinascimentale; il secondo, invece, negli anni 50 del secolo scorso scelse proprio un edificio cinquecentesco per raccogliere le proprie opere e fondare la Casa d’Arte Futurista di Rovereto.
Non tutti apprezzano le esposizioni che prevedono l’inserimento di opere moderne o contemporanee in ambienti così caratterizzati e, stilisticamente parlando, radicalmente in contrasto con esse. Noi, al contrario, troviamo il più delle volte questo tipo di operazioni molto interessanti e per questo vi consigliamo di non perdere questa occasione.
I Macchiaioli
📍Palazzo Reale | fino al 14 giugno 2026
🎟️ ingresso: intero 15€; ridotto da 13€ a 10€
Innovatori e rivoluzionari, si sa, devono spesso attendere a lungo per essere finalmente riconosciuti, capiti, apprezzati. Rompere le regole e sfidare i canoni ufficiali, d’altra parte, non è cosa da poco.
Così è avvenuto anche per il movimento dei Macchiaioli – rimasto incompreso dai contemporanei e rivalutato solo successivamente, tra le due grandi guerre – a cui finalmente viene dedicata una grande mostra a Palazzo Reale, frutto dei più recenti studi compiuti dai tre massimi esperti italiani del movimento: Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca.
È anche grazie ai Macchiaioli, infatti, che il nostro Paese ha costruito radici culturali comuni e un’identità nazionale.
La mostra intende dunque ricostruire attraverso 9 sezioni la loro storia, coprendo l’arco temporale compreso tra il 1848 e il 1873 (anno della morte di Giuseppe Mazzini) e raccontando l’esperimento nazionale che animò questo gruppo di artisti colti e illuminati, che si riconobbero tanto nelle idee mazziniane quanto in quelle positiviste, e che combatterono determinatamente per ricollegare l’arte alla realtà, dipingendo all’aria aperta e scegliendo la vita vera, quotidiana, come orizzonte artistico.
Un gruppo all’interno del quale – nonostante l’unione di idee e della “macchia”, tecnica pittorica innovativa che li contraddistinse – i singoli seppero mantenere, come ben emerge dall’accostamento delle loro opere, la propria individualità.
Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:
- Metafisica/Metafisiche📍Palazzo Reale | Palazzo Citterio | Museo del Novecento | Gallerie d’Italia fino al 21 giugno 2026
- Robert Mapplethorpe – Le Forme del Desiderio📍Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026
- Mona Hatoum – Over, Under and in Between📍Fondazione Prada fino al 9 novembre 2026
- Kounellis | Warhol📍Galleria Fumagalli fino al 29 maggio 2026
- Giorgio Armani Privé 2005-2025: Vent’anni di Alta Moda📍Armani Silos fino al 3 maggio 2026
- Giorgio Armani – Milano, per amore📍Pinacoteca di Brera fino al 3 maggio 2026
- Gioco e Progetto, Progetto è Gioco📍Fondazione Achille Castiglioni fino al 27 maggio 2026
E nel frattempo hanno inaugurato anche:
- Dadamaino – lavoro, il tempo di Nouvelle Tendance📍Galleria Frittelli Rizzo fino al 19 aprile 2026
- The House That Jack Built📍Pirelli Hangar Bicocca fino al 26 luglio 2026
- Buhlebezwe Siwani – uYana umhlaba📍Consonni Radziszewski fino al 30 maggio 2026
- Tilde Poli – Oltre il Confine📍10 A.M. Gallery fino al 8 maggio 2026
- Alla goccia che mi è caduta in testa passando sotto al tuo balcone📍Fondazione Galleria Milano fino al 18 aprile 2026
- Hidden Treasures📍Palazzo Borromeo fino al 30 maggio 2026
- Un Assoluto al Posto di Dio📍Cassina Projects fino al 29 maggio 2026
- Roberto De Pinto – Ostinato📍Francesca Minini fino al 9 maggio 2026
- Matthias Odin – Cima📍French Place fino al 19 aprile 2026
- Cancellare per Vedere📍Osart Gallery fino al 27 giugno 2026
- Dal Deserto all’Impero📍Spazio MU.RO fino al 19 aprile 2026
- The Second Shadow📍Ica fino al 23 maggio 2026
- Marco Fusinato – The Only True Anarchy is That of Power📍PAC fino al 7 giugno 2026
- Stefano Zardini – A Visionary at Altitude📍Fabbrica del Vapore fino al 13 aprile 2026
- Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance📍Viasaterna fino al 19 aprile 2026
- Depero Space to Space📍Museo Bagatti Valsecchi fino al 2 agosto 2026
- Andro Wekua: By the Window📍Ordet fino al 11 aprile 2026
- The Gentleman – Stile e Gioielli al Maschile📍Palazzo Morando fino al 27 settembre 2026
- Mostre Ring Wagner📍Museo Teatrale alla Scala fino al 3 maggio 2026
In occasione della Milano Art Week (13-19 aprile 2026), inoltre, inaugureranno:
- Man Ray: M for Dictionary📍Gió Marconi dal 11 aprile al 24 luglio 2026
- Cao Fei – Dash📍Fondazione Prada dal 8 aprile al 28 settembre 2026
- Amparo Viau – Un secreto se apaga entre mis manos📍ArtNoble dal 9 aprile fino al 12 giugno 2026
- Giulia Mangoni – Polisemie del Visibile📍Palazzo Borromeo dal 16 aprile al 30 giugno 2026
- Kim Bohie – Towards📍Kaufmann-Repetto dal 15 aprile al 21 maggio 2026
- Feel the Void📍Upsilon Gallery dal 1 al 17 aprile 2026
- Paris Internationale📍Palazzo Galbani dal 18 al 21 aprile 2026
- miart📍Allianz MiCo dal 17 al 19 aprile 2026
- Paper/Northern Lights📍BiM dal 14 al 25 aprile 2026
- I’ll Miss You When I Scroll Away📍Istituto Svizzero dal 15 aprile al 4 luglio 2026
- Dancing at the Edge of the World – VIII Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura📍Ica dal 15 aprile al 10 luglio 2026
- Social Unrest📍Matta dal 13 aprile al 12 settembre 2026
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